18 DICEMBRE 2015

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18 DICEMBRE 2015 - 15:58


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EMILIA-ROMAGNA: Impennata del PIL, la regione protagonista della ripresa economica

Un tasso di crescita dell’1,2%  conferma l’Emilia-Romagna come una delle regioni protagoniste della ripresa economica del Paese: di un solo decimale inferiore alla Lombardia, ampiamente superiore di quanto stimato per l’Italia (+0,8%). I dati del Rapporto 2015 sull’economia dell’Emilia-Romagna, realizzato da Unioncamere e Regione ribadiscono le previsioni di Prometeia, che indicano dunque per il pil del'Emilia-Romagna un’accelerazione significativa, rispetto al lieve aumento (+0,3%) del 2014. “Il nostro sistema economico regionale ha ricominciato a produrre dati di segno positivo. Numeri ancora piccoli- ha sottolineato il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna Maurizio Torreggiani, che non consentono di parlare di ripresa- ma che segnano tuttavia una discontinuità. Siamo tornati a essere la locomotiva italiana insieme alla Lombardia. Dobbiamo attrezzarci ed essere pronti per affrontare un’economia lenta in termini di aumento del Pil, ma che va veloce per quanto riguarda i fattori che incidono sulla competitività delle imprese e dei territori".




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EMILIA-ROMAGNA: Caro bollette, spesi 2.270 euro a famiglia nel 2025 | VIDEO

Le tensioni internazionali e il conflitto in Iran rischiano di avere ripercussioni anche sulle bollette energetiche. Secondo gli esperti, l’aumento del prezzo delle materie prime potrebbe tradursi in nuovi rincari per famiglie e imprese nei prossimi mesi. In questo contesto, i dati del 2025 fotografano già una spesa elevata per le famiglie dell’Emilia-Romagna. Secondo un’analisi di Facile.it basata sui consumi dichiarati da oltre 103 mila utenze domestiche, lo scorso anno la spesa media per luce e gas è stata di 2.270 euro, di cui 745 euro per l’energia elettrica e 1.525 euro per il gas. Il valore è leggermente inferiore al 2024, ma resta molto più alto rispetto al 2018, quando le bollette pesavano meno di 1.300 euro. A livello provinciale, per la luce la spesa più alta si registra a Ferrara con 793 euro, seguita da Modena (783 euro) e Reggio Emilia (763 euro). Le bollette più leggere sono invece a Bologna (696 euro), davanti a Rimini e Forlì-Cesena (737 euro). Per il gas, la provincia più costosa è Parma, con una spesa media di 1.726 euro, seguita da Ferrara (1.655 euro) e Ravenna (1.649 euro). Costi più contenuti a Bologna (1.330 euro), Piacenza (1.442 euro) e Forlì-Cesena (1.477 euro). Secondo gli esperti, proprio l’instabilità geopolitica rende ancora più importante monitorare periodicamente le offerte sul mercato e valutare eventualmente il cambio di fornitore per limitare l’impatto di possibili nuovi rincari.