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EMILIA-ROMAGNA: Rete aeroporti, approvata legge ma scontro su risorse | VIDEO

POLITICA - L’Emilia-Romagna prova a fare squadra sul fronte aeroportuale. Con l’approvazione della nuova legge sulla “rete degli aeroporti”, la Regione punta a mettere in rete gli aeroporti di Bologna, Rimini, Forlì e Parma, favorendo l’integrazione tra trasporto aereo, ferroviario e merci. La maggioranza lo presenta come una leva per aumentare l’attrattività internazionale e migliorare l’organizzazione dei flussi, mentre le opposizioni sollevano dubbi su risorse e modalità operative di attuazione. Nel dibattito emergono le posizioni dei due relatori. Per il relatore di maggioranza, Andrea Massari, la legge rappresenta un primo passo verso un sistema integrato. Per Massari si tratta di uno strumento di coordinamento strategico e non di pianificazione infrastrutturale, con investimenti sul ferro aggiuntivi rispetto a quelli nazionali. La legge prevede uno stanziamento di 4 milioni di euro annui, di cui 2 per l’abolizione della council tax negli aeroporti minori, e introduce una cabina di regia regionale per coordinare lo sviluppo del sistema, con l’obiettivo di aumentare i flussi turistici e favorire l’intermodalità. Critica invece la lettura del relatore di minoranza, Francesco Sassone, che parla di un testo privo di visione complessiva e di misure concrete. Tra le criticità evidenziate: carenza di risorse, assenza di obiettivi specifici per gli scali e un’impostazione troppo sbilanciata sul passaggio dalla gomma al ferro, senza valorizzare adeguatamente il trasporto aereo delle merci. Il confronto tra maggioranza e opposizione resta quindi aperto: da un lato la volontà di costruire un sistema integrato e competitivo, dall’altro la richiesta di risorse più consistenti e una strategia più chiara e definita per il futuro del trasporto regionale.


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