Cronaca

Thumbnail CERVIA: Maxi operazione dei carabinieri con 120 persone controllate, 2 arresti e 4 denunce

CERVIA: Maxi operazione dei carabinieri con 120 persone controllate, 2 arresti e 4 denunce

CRONACA - La scorsa notte i carabinieri  di Cervia Milano Marittima hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio che ha visto impiegate numerose pattuglie nelle località di Cervia, Milano Marittima e Castiglione di Ravenna. L'operazione, condotta con l'ausilio specializzato del NAS e del NIL, è stata coordinata per garantire la sicurezza pubblica e verificare al contempo il rispetto delle norme igienico-sanitarie e in materia di tutela dei lavoratori. Sono state controllate 120 persone, di cui 26 straniere. Nel corso dell'attività,sono stati arrestati un 48enne italiano ed un 32enne rumeno colpiti da provvedimenti di carcerazione pendenti emessi dalle competenti Autorità Giudiziarie. Sono state denunciate in stato di libertà di quattro persone. Tra questi, due automobilisti sorpresi alla guida con tassi alcolemici ben superiori ai limiti consentiti dalla legge; un 46enne di origini albanesi per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti sanitari dopo aver causato un incidente ed un giovane 19enne di origine egiziana, sorpreso a circolare sul territorio nonostante fosse gravato da un Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore di Ravenna. Infine, sul piano delle verifiche igienico-sanitarie e del contrasto alle sostanze stupefacenti, i militari dell'Arma e i reparti specializzati hanno sanzionato amministrativamente un'attività commerciale di Cervia comminando una sanzione di 2.000 euro e sequestrando 50 kg di carne congelata impropriamente e priva della prevista tracciabilità. È stato inoltre segnalato alla Prefettura un 29enne italiano sorpreso in possesso di una dose di marijuana per uso perso-nale.

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RAVENNA: Inchiesta anti-Cpr, spunta un vademecum dal carcere di Prato

La Procura di Prato ha acquisito due fogli manoscritti circolati tra i detenuti del carcere della Dogaia, contenenti riferimenti diretti all'inchiesta di Ravenna sui presunti certificati medici falsi per evitare il trasferimento dei migranti nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr). Da quanto si legge sulla stampa locale, gli inquirenti toscani stanno valutando sia la possibile apertura di un fascicolo legato al caso sia la modalità con cui il documento, arrivato fino alle mani di un ispettore penitenziario, sia potuto uscire dalla struttura diventando di pubblico dominio. Il testo è strutturato come un vero e proprio vademecum operativo per i medici contrari ai Cpr. Intitolato «No Cpr», il primo foglio analizza il rischio di incriminazione per falso ideologico, citando espressamente l'indagine che coinvolge otto medici dell'ospedale di Ravenna. Vengono inoltre suggeriti diversi "escamotage" per attestare l'non idoneità, facendo leva sulla sofferenza e sulla fragilità psichica del paziente. La seconda pagina fornisce indicazioni normative, consigli su come comportarsi in caso di perquisizione. Il caso si innesta nel più ampio filone ravennate, coordinato dal pm Angela Scorza, che lo scorso 16 settembre ha visto perquisizioni a carico di altri 23 medici in tutta Italia per individuare una presunta mappatura nazionale dei migranti esentati dai trasferimenti. Nel frattempo, sul fronte giudiziario principale, la difesa delle tre infettivologhe dell'ospedale di Ravenna ha discusso in Cassazione il ricorso contro la sospensione di dieci mesi dall'attività sanitaria disposta dal gip. La decisione della Suprema Corte è attesa nei prossimi giorni.

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RIMINI: Individuato l'aggressore dell'autista di autobus

La Squadra Mobile di Rimini ha individuato il presunto autore dell’aggressione avvenuta il 5 ottobre a Santa Giustina di Rimini ai danni di un autista di autobus del trasporto pubblico. Il 38enne, della Repubblica Dominicana, avrebbe minacciato e aggredito l’autista 48enne, provocandogli lesioni personali e avrebbe rotto le apparecchiature del mezzo provocando di fatto l’interruzione del servizio di trasporto. L’indagato si sarebbe lamentato per l’orario del bus  e alla risposta dell’autista lo avrebbe aggredito. Si è risaliti all’indagato grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza del mezzo e delle banche dati in uso alle forze di polizia.


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