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Thumbnail BOLOGNA: No alle riprese al processo Amato, per Odg e Aser è inaccettabile

BOLOGNA: No alle riprese al processo Amato, per Odg e Aser è inaccettabile

"La decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna di non autorizzare le riprese video al processo che vede imputato il medico Giampaolo Amato, accusato di aver ucciso la moglie e la suocera, non è accettabile, soprattutto per le motivazioni. Secondo il presidente della Corte non ricorrerebbe un particolare interesse di rilevanza sociale". È quanto denunciano il presidente dell'Ordine dei giornalisti Emilia-Romagna, Silvestro Ramunno e il presidente dell'Associazione Stampa Emilia-Romagna, Paolo Maria Amadasi. "Nelle democrazie sono i giornalisti a stabilire l'interesse pubblico e la rilevanza sociale di una notizia, a garanzia della corretta informazione all'opinione pubblica. Una prerogativa che i giornalisti si impegnano ad esercitare nel rispetto della deontologia professionale e dei diritti delle persone coinvolte", si legge nel comunicato congiunto dell'Ordine dei giornalisti e dell'Aser. Il caso del medico Giampaolo Amato "è stato al centro delle cronache, ha fatto discutere la città ed è innegabile che un processo su un presunto duplice femminicidio sia di interesse pubblico. Ci rammarichiamo della decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna, un atto ulteriore di limitazione all'attività della stampa e all'informazione ai cittadini. Nell'auspicare un ripensamento, ricordiamo che altri tribunali dell'Emilia-Romagna hanno autorizzato le riprese per processi simili e che tutta l'attività della stampa si è svolta nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte".

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BOLOGNA: Con il progetto 'Bella per te' un aiuto alle adolescenti con disturbi alimentari

L'associazione Bimbo Tu, in collaborazione con Confcommercio Ascom, Federbeauty Bologna e con l'Istituto delle Scienze Neurologiche dell'Ospedale Bellaria, dà vita al progetto 'Bella per Te' per aiutare le adolescenti ricoverate in ospedale per disturbi alimentari ad amare il proprio aspetto e a prendersene cura. Le giovani pazienti del Centro regionale per i disturbi dell'alimentazione potranno farsi coccolare con massaggi al viso e alle mani, trattamenti express, ma anche frequentare corsi di make up o ricevere consigli per la cura della pelle e dei capelli. Al momento sono sei le ragazze ricoverate al Bellaria per disturbi dell'alimentazione, un fenomeno purtroppo in aumento. Nel 2022 sono stati 436 gli accessi, confermati nel 2023, contro i circa 300 del 2019.


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