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MILANO: Uno Bianca, interrogati i Savi, Roberto non risponde ma Fabio parla

ATTUALITÀ - Enigmatico e sibillino davanti alle telecamere di 'Belve Crime', ma silenzioso con i magistrati bolognesi che sono andati ad interrogarlo nel carcere milanese di Bollate. Roberto Savi, uno dei capi della Banda della Uno Bianca, conferma la sua natura misteriosa, e avvalendosi della facoltà di non rispondere lascia cadere nel vuoto le dichiarazioni rilasciate nello studio di Francesca Fagnani, dove tra le altre cose aveva detto che alcune azioni criminali erano state 'imbeccate' dai Servizi e che il vero obiettivo della rapina all'armeria bolognese di via Volturno non erano le armi, ma uccidere l'ex carabiniere Pietro Capolungo. Il fratello Fabio, assistito dall'avvocata Emanuela Sabbi, risponde invece ad alcune domande dei pm, così come aveva fatto a Quarto Grado, seppur in trasmissione non aveva aggiunto nulla di nuovo alla storia già scritta del gruppo criminale, che tra il 1987 e il 1994 fece 23 morti e oltre cento feriti. Non c'è stata nessuna protezione della banda, nessun livello superiore, né una strategia del terrore, la sintesi della sua intervista televisiva, dove aveva ridimensionato le parole di Roberto in una sorta di duello a distanza sul piccolo schermo. Le dichiarazioni di Fabio ai pm sono secretate, ma da quello che si è potuto capire non avrebbero aggiunto informazioni particolarmente utili. A trent'anni dalle sentenze della Cassazione che hanno reso definitive le loro condanne, c'era attesa per gli interrogatori dei due fratelli - sentiti nella posizione di imputati in procedimento connesso - in particolare per quello di Roberto, 'il corto', assistito dall'avvocata Donatella Degirolamo, che avrebbe potuto spiegare meglio al capo della Procura di Bologna, Paolo Guido, e alla procuratrice aggiunta, Lucia Russo, le sue 'nuove verità', in particolare le ipotetiche coperture del gruppo. Niente di tutto questo però, visto che l'incontro con i pm è durato pochi minuti: il tempo di dichiarare la volontà di avvalersi della facoltà di non rispondere. "E' vergognoso che uno vada in tv per lanciare messaggi biascicati senza alcuna sostanza o prova possibile e quando vanno i magistrati a sentirlo non dica nulla. Questo conferma la totale inattendibilità del criminale", ha commentato Alberto Capolungo, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime. "E' ancora più grave che due assassini che hanno partecipato a tutti gli eventi diano versioni così contrastanti. Questo dimostra - ha aggiunto - che non possiamo assolutamente fidarci delle loro parole, illazioni o dei loro silenzi". Mentre il 'corto' e il 'lungo' si sono presi la scena, tra rivelazioni tutte da verificare, attacchi reciproci e messaggi lanciati via etere, proseguono le indagini della Procura di Bologna che sentirà anche tutti gli altri componenti della Banda ed è in attesa delle analisi del Ris su alcuni importanti reperti e identikit dell'epoca che potrebbero dare una svolta alle nuove indagini. I familiari delle vittime, che proprio oggi si sono riuniti nell'assemblea annuale dell'associazione, rilanciano, chiedendo di dare impulso a "nuove e più incisive attività investigative" e di investire "maggiori risorse umane, economiche e tecnologiche" per gli accertamenti.

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VOLLEY: Ravenna raddoppia, da Brescia arriva anche Berger

SPORT - Doppio colpo di Ravenna da Brescia. Dopo l’ufficialità dello schiacciatore Roberto Cominetti, è maturata la fumata bianca anche per Martin Berger. Il centrale azzurro, nato a Brunico il 3 aprile 2003, è cresciuto nel Trentino Volley, club a cui appartiene, e con cui ha vinto uno scudetto e una Champions League. Ceduto in prestito in A2, ha disputato due stagioni piene prima a Macerata e poi a Brescia. “A Ravenna punto ancora a migliorarmi soprattutto sotto l’aspetto tecnico – spiega l’alto atesino – potendo portare avanti un lavoro specifico con un coach come Valentini, di cui mi hanno parlato molto bene. Così come ho ottime notizie sulla società, sulla sua organizzazione, sulla sua serietà e sulla qualità del progetto che sta portando avanti. Per me quella di Ravenna è una bellissima opportunità per crescere e per disputare un’altra stagione ai vertici della A2”.

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TENNIS: Bronzetti piega in rimonta Grabher e avanza a Modena

SPORT - Lucia Bronzetti ha battuto 2-0 al tie-break Julia Grabher e approda ai quarti del Wta 125 di Modena. La verucchiese, con un doppio 7-6 in fotocopia (8-6 e 7-4) ha piegato l’austriaca in una gara viva e ricca di emozioni. Infatti la romagnola è risalita dal 0-3 al 3-5 nella prima frazione, mentre da 1-4 nel secondo set ha chiuso la pratica in rimonta. Ora l’azzurra se la vedrà con Nuria Brancaccio nella giornata di oggi.

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METEO: Sabato 12 luglio con cieli coperti e brezza leggera

METEO24 EMILIA ROMAGNA - In Emilia-Romagna, sabtao 12 luglio con cielo coperto in tutte le province. In specifico, Cesena presenta una giornata con nuvole estese e una temperatura media di 20 gradi, influenzata da una leggera brezza che aleggia nell'aria. Ferrara si mantiene simile, con una temperatura media di 21 gradi e un'atmosfera di calma mitigata dalla brezza. Forlì registra 22 gradi, con una brezza che accarezza la città, mentre Modena si distingue per l'assenza di vento, mantenendo comunque una temperatura mite di 21 gradi. Parma condivide le temperature più alte della regione insieme a Forlì, con 22 gradi, dove la brezza continua a essere una presenza costante. Piacenza si presenta con una temperatura di 20 gradi e senza vento, creando una situazione di assoluta calma. Ravenna, invece, beneficia di una brezza che assiste nel mantenere una temperatura media di 21 gradi. Anche a Reggio Emilia, la situazione meteorologica si mantiene analoga, con 22 gradi e leggere correnti d'aria. Infine, Rimini condivide la stessa configurazione atmosferica di Cesena, con una temperatura di 20 gradi e un vento moderato che contribuisce a mantenere un clima fresco. In tutta la regione le condizioni meteo appaiono uniformi, con la presenza costante di cieli coperti e temperature miti, sebbene la presenza della brezza in molte località contribuisca a rendere la giornata leggermente più confortevole. L'intero territorio vive un momento di relativa stabilità atmosferica, senza significative variazioni previste nel breve termine.

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BOLOGNA: I Metallica donano 20.000 euro a associazione contro la violenza sulle donne

ATTUALITÀ - I Metallica, in tournée europea con il tour M72 - la cui unica tappa italiana è andata in scena lo scorso 3 giugno allo stadio di Bologna - hanno donato 20.000 euro a MondoDonna, associazione della città che gestisce la rete di centri antiviolenza 'Chiama ChiAma'. I fondi arrivano dalla campagna #MetallicaGivesBack della fondazione benefica All Within My Hands. Con la donazione, spiegano da MondoDonna, l'associazione punta ad aprire nuovi presidi e servizi per le donne vittime di violenza, rafforzando una rete che conta già 20 punti di ascolto tra Bologna e città metropolitana e 8 in Romagna.  "La donazione dei Metallica - dice la presidente dell'associazione Loretta Michelin - ci onora e soprattutto determina un'importante occasione di apertura di nuovi presidi e servizi per garantire alle donne percorsi strutturati e professionali di fuoriuscita dalla violenza. L'impegno della comunità di artisti e intellettuali - aggiunge - è inoltre fondamentale per sensibilizzare quante più persone possibili e far comprendere come prevenzione e azioni di supporto alle donne nella battaglia contro la violenza di genere siano responsabilità di tutti e tutte nel costruire una società più equa".

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