Sport

Thumbnail CALCIO: Il Ravenna colleziona legni e il Bra lo punisce, è 2-1 al "Sivori"

CALCIO: Il Ravenna colleziona legni e il Bra lo punisce, è 2-1 al "Sivori"

SPORT - Il Ravenna esce sconfitto dal “Sivori” di Bra al termine di una gara che lascia più rimpianti che certezze. I giallorossi, padroni del campo per lunghi tratti soprattutto nel primo tempo, pagano la scarsa concretezza sotto porta, una serie di episodi sfavorevoli e il cinismo dei padroni di casa, capaci di colpire nei momenti chiave e di imporsi 2-1. L’approccio della squadra di Marchionni è autoritario: il Ravenna prende subito il controllo del gioco, costruisce occasioni in serie e va a un passo dal vantaggio già nei primi minuti con Corsinelli e Italeng, fermati dai legni e dalle parate di Renzetti. La supremazia territoriale non si traduce però in gol e, alla prima vera sortita offensiva, il Bra passa: al 32’ Baldini trova la conclusione vincente dal limite, punendo oltremisura gli ospiti. La partita si complica ulteriormente nel finale di primo tempo, quando il Ravenna resta in dieci per l’espulsione di Lonardi, episodio che pesa sull’inerzia del match. Nonostante l’inferiorità numerica, i giallorossi provano a restare in partita anche nella ripresa, ma al 52’ incassano il raddoppio di Sganzerla, bravo a finalizzare da pochi passi un’azione manovrata dei piemontesi. Sotto di due gol e con un uomo in meno, il Ravenna continua comunque a spingere con orgoglio e generosità, senza però trovare la lucidità necessaria per riaprire davvero la gara. Il gol di Solini, arrivato nel recupero sugli sviluppi di un calcio d’angolo, serve solo a rendere meno amaro il passivo, ma non basta a evitare una sconfitta che rischia di pesare in chiave classifica con l'Arezzo capolista ora distante ben sette lunghezze.

Thumbnail CALCIO: La Fiorentina passa a Bologna, non basta Fabbian ai rossoblù

CALCIO: La Fiorentina passa a Bologna, non basta Fabbian ai rossoblù

Il Bologna esce sconfitto dal Dall’Ara per contro la Fiorentina nella sfida caratterizzata dal ricordo del presidente viola Rocco Commisso, scomparso nella giornata di venerdì. La squadra di Italiano appare sottotono e subisce l’iniziativa viola, andando all’intervallo sotto di due reti senza aver mai realmente impensierito la porta avversaria. Nel primo tempo il Bologna soffre il pressing alto della Fiorentina e fatica a costruire gioco. I viola passano in vantaggio con Mandragora, bravo a inserirsi su cross dalla sinistra, e raddoppiano allo scadere della prima frazione con Piccoli, approfittando delle difficoltà dei rossoblù nel contenere le ripartenze e nel gestire le seconde palle. La manovra offensiva del Bologna risulta prevedibile e poco incisiva, con zero tiri nello specchio nei primi 45 minuti. Nella ripresa Italiano prova a cambiare volto alla squadra con un ampio turnover, inserendo forze fresche e aumentando l’aggressività. Il Bologna cresce sul piano dell’intensità, ma continua a trovare difficoltà nel creare occasioni limpide. Il migliore ingresso dalla panchina è quello di Rowe, che nel finale accende il Dall’Ara colpendo un palo e servendo l’assist per il gol di Fabbian, arrivato all’88’ con un colpo di testa su cross dell’esterno inglese. Nel recupero i rossoblù spingono con generosità e creano confusione nell’area viola, ma senza riuscire a completare la rimonta. La sconfitta non modifica la posizione di classifica del Bologna, che resta nelle zone medio-alte, ma evidenzia un vistoso calo di prestazioni rispetto a quelle più brillanti offerte in trasferta a Como e Verona nell’ultima settimana.   Foto: IPA Agency

Thumbnail BASKET: Martino incassa il colpo, "Sconfitta che brucia" | VIDEO

BASKET: Martino incassa il colpo, "Sconfitta che brucia" | VIDEO

Non è bastata una prestazione convincente all'Unieuro Forlì per venire a capo della sfida con Rieti: il ko contro la Real Sebastiani ha lasciato i biancorossi a quota 14 punti nella classifica di A2, in attesa dell'immediato ritorno in campo contro Torino. "La delusione è forte - chiarisce coach Martino - perché è stata una partita combattuta dall’inizio alla fine, giocata con grande equilibrio, intensità e voglia di vincere. Vederla sfuggire nel finale fa male, soprattutto per l’importanza che poteva avere per il nostro percorso. Detto questo, dobbiamo essere bravi a valorizzare l’atteggiamento e le tante cose positive emerse. Gli episodi decisivi li analizzeremo: nel finale avevamo deciso di fare fallo dopo la tripla di Gaspardo, che fino a quel momento era stato determinante proprio con quel canestro. Poi però parliamo di dettagli, di episodi che hanno fatto la differenza: il tiro di tabella, il canestro di Palumbo, quello sulla sirena. È un po’ lo specchio della nostra stagione. Ma non dobbiamo mollare: rispetto a qualche mese fa, contro Rieti abbiamo disputato una partita completamente diversa. Nelle ultime gare siamo sempre rimasti in partita e dobbiamo continuare a lottare con questo spirito".


TUTTE LE NOTIZIE DI SPORT