CALCIO: Ronaldinho-Ravenna, l’operazione entra nel vivo, "Vuole segnare il suo ultimo gol"
L’operazione Ronaldinho entra nella sua fase più concreta e per il Ravenna non rappresenta soltanto un’operazione dal forte impatto mediatico, ma il simbolo di un progetto ambizioso che punta a riportare il club e la città sotto i riflettori internazionali. “L’impatto mediatico di questa operazione è stato incredibile, inutile girarci intorno”, sottolinea il presidente Ignazio Cirpiani, evidenziando come il nome di Ravenna, accostato a quello della leggenda brasiliana, sia ormai comparso sulle principali testate internazionali. Un’attenzione che, secondo il numero uno giallorosso, “fa un bene enorme alla città e dà una spinta pazzesca ai nostri sponsor”. Dietro all’operazione, però, c’è anche una componente profondamente personale. “Dinho è stato il giocatore che ha fatto innamorare tutta la mia generazione al gioco del calcio”, racconta il presidente, che considera il suo arrivo a Ravenna “la chiusura di un cerchio dopo ventiquattro anni passati negli Stati Uniti”. L’obiettivo è coinvolgere l’intero territorio: “Sono certo che farà innamorare anche i ragazzi di Ravenna e che li porti a tifare per la squadra della loro città”. Ronaldinho non sarà soltanto il volto dell’iniziativa. L’ex fuoriclasse brasiliano entrerà infatti nella compagine societaria e tornerà a indossare gli scarpini per disputare una partita ufficiale con il Ravenna. “Questa non è una semplice mossa di facciata o una giocata di marketing per far parlare di noi. Ronaldinho diventerà socio del Ravenna”, ribadisce il presidente. E sul ritorno in campo aggiunge: “Scenderà in campo per una partita ufficiale da professionista con il Ravenna. Giocherà con un obiettivo chiaro e romantico: provare a segnare il suo ultimo gol in carriera”. L’arrivo di Ronaldinho, però, viene considerato soltanto il primo tassello di un progetto più ampio. “Non ci fermiamo di certo all’effetto novità. Questo è il punto di partenza per qualcosa di molto più strutturato”, sottolinea Cirpiani. Insieme al fondo Black Duck, la società sta sviluppando un modello basato sull’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale per lo scouting, affiancando queste nuove metodologie all’esperienza di Ariedo Braida e al lavoro del direttore sportivo Davide Mandorlini.
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