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13 GIUGNO 2026 - 10:32


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BASKET: Una Rimini bellissima schiaccia Verona 82-70 in gara 3, finale riaperta | VIDEO

Con una prestazione impeccabile sia sul piano tecnico che morale, la Dole Basket Rimini ha annichilito Verona nella terza gara della finale play-off di Serie A2 (82-70). Tutto da rifare, dunque per i veneti che si presentavano al match del Flaminio con un vantaggio di 2-0 nella serie. Mentre Rimini può continuare a sognare.

“Rimini specchiati. Guarda quanto sei bella”. Puro incitamento o vero messaggio premonitore, quello riportato sulle migliaia di sciarpe alzate al cielo dall’incandescente pubblico del Flaminio, non è dato sapere. E forse proprio questo rende il definitivo 82-70 di gara 3 tra Rimini e Verona ancora più dolce ed esaltante. Arrivata con le “spalle al muro” – come sottolinea coach Sandro Dell’Agnello prima e dopo la gara -, la Dole sfodera una prestazione di livello sia sul piano fisico che tecnico. Condita da un carisma e una tenacia degna di chi sa che sta per giocarsi tutto. E pensare che le premesse legittimano tutt’altra prospettiva. Dell’Agnello deve rinunciare al talento e alla rapidità di Sankare per un fastidio all’adduttore. Forfait che costringe il coach dei romagnoli a ridisegnare l’assetto tattico della squadra. E così dopo un partecipato minuto di silenzio seguito da un caloroso applauso per ricordare la scomparsa dello storico allenatore del club Piero Pasini, il Flaminio comincia a scatenare tutta la sua energia. Recepita e assimilata dai ragazzi in canotta bianca e rossa. 12 secondi e il veronese Poser stende Camara. Gora sbatte sul ferro due volte da sotto canestro e Denegri sblocca la gara. Il primo centro veronese è griffato McGee, uno dei migliori anche da tre per gli scaligeri. Subito dopo un ritrovato Alipiev riporta Rimini avanti. È poi il solito Pierpaolo Marini a prendersi la scena. Mvp di serata con 19 punti personali e un inusuale titolo di miglior rimbalzista del match con 7 palle recuperate sotto canestro. Marini risponde da tre ai 4 centri consecutivi della guardia gialloblù Andrea Loro; secondo miglior marcatore della gara con 18 punti a referto. Aprendo la strada al 21-20 che chiude il primo intervallo.

La ripresa sente l’urlo del Flaminio. È tutto per Camara che in mossa plastica allunga il suo braccio verso McGee e da dietro rifila una secca stoppata da scatto fotografico al collega americano. Contropiede della Dole e 34-30 conclusivo. Il clima è incandescente. E ogni tocco di palla di Tomassini è un’esplosione. Canestro super per lui e rientro negli spogliatoi sul 41 pari. All’avvio del terzo quarto cambia il campo, ma non il copione della partita. Alipiev riapre, va in doppia cifra come Marini e da tre porta Rimini sul 49-45. Camara fa due su due dalla lunetta e Marini inventa una traiettoria stellare: 60-47 al suono della sirena. L’ultimo quarto è un monologo Rimini. Accompagnato da una colonna sonora non proprio di sottofondo. Tomassini fa +14 da tiro libero; Porter chiude il quarto con un rotondo 27-11. L’attesa del gong è solo una questione di vigile attesa. Fino a gara 4. Il Flaminio è già pronto.




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