3 FEBBRAIO 2025

09:54

NOTIZIA DI SPORT

DI

796 visualizzazioni


3 FEBBRAIO 2025 - 09:54


NOTIZIA DI SPORT

DI

796 visualizzazioni



BASKET: Settebello per la Fortitudo e sesto posto consolidato in A2 | VIDEO

La vittoria contro Vigevano, la settima consecutiva per la Fortitudo, non ha impedito a coach Caja di essere molto critico sull’atteggiamento dei suoi giocatori
 

Non le manda a dire coach Caja ai suoi giocatori dopo la settima vittoria consecutiva: l'atteggiamento di alcuni continua a non aggradare l'allenatore biancoblù. "Continuiamo la nostra serie positiva sapendo che ogni partita è una battaglia contro chi non regala niente. Abbiamo sempre la massima pressione addosso per vincere, c’è chi riesce a gestirla e chi no, quindi ci sono partite come quella contro Vigevano dove è stata lampante la prova eccellente di alcuni e sottotono di altri. Anche in settimana c’è chi performa bene e chi no. Per aumentare di livello servirà che tutti facciano bene. In difesa abbiamo concesso poco, in attacco siamo andati al 50%: Aradori ha fatto una prova da Eurolega, Mian si è diviso in due ruoli e sottolineo le cifre di Vencato. Bolpin ha fatto meno punti, ma dietro è stato ottimo contro Mack. Questi hanno performato, altri speriamo lo facciano in seguito. C’è qualche leggerezza da limare, ma abbiamo affrontato una partita difficile contro una squadra che se avesse vinto sarebbe uscita facendo le capriole: facile dirla così, che dobbiamo vincere sempre, ma siamo stati difensivamente solidi. Individualmente qualcuno è andato e altri no, ma non dimentichiamo che abbiamo battuto Vigevano che è penultima, dopo aver battuto Piacenza ultima. Per vincere a Verona, invece, abbiamo dovuto giocare tutti bene. Noi abbiamo una missione e i soldati devono essere sempre pronti: qualcuno non ha ancora percepito che dagli errori possono scaturire problemi, non ci possono essere spazi per leggerezze e nessuna scusa o dolori sparsi. C’è gente che riesce, concentrata, a camminare sui carboni ardenti senza sentire niente. Qui alcuni gridano alla bua se gli sfiorano una mano e così non può andare bene".




ALTRE NOTIZIE DI SPORT

CALCIO: Il Cesena butta via un'altra grande occasione a Padova | VIDEO

Il Cesena da viaggio brevetta un altro modo per tornare a casa furibondo e con una valigia piena di rimpianti. Perlomeno, rispetto a Bari e Monza, stavolta gli uomini di Mignani non hanno perso, ma l'1-1 finale dell'Euganeo assomiglia tanto a una sconfitta o comunque a un'incredibile occasione persa. Escludendo il primo quarto di partita dedicato ai convenevoli, con una saetta di Bortolussi che sfiora l'incrocio al minuto 18, il Cavalluccio è dominante. Al 19' colpisce un palo con Ciervo, dopo che Sorrentino allunga le mani sul diagonale di Olivieri, che al 24' sfiora il vantaggio anche di testa. Ma è il secondo tempo che si gioca a una porta, anche perchè con Berti e Blesa in campo è tutta un'altra storia. Al 66' lo spagnolo calcia al volo su cross dalla destra di Ciofi, divorandosi un meritato vantaggio, poi ci prova anche Berti tre minuti dopo, ma il suo sinistro non inquadra la porta. Per sbloccare il risultato serve l'ingresso di un altro panchinaro, Manolo Adamo, che al 72' entra per Frabotta e al 76' inventa un gol favoloso: Ciervo guida la transizione e il numero 17 del Cesena infila la palla all'incrocio con una meraviglia. La squadra di Mignani, dopo aver fatto la cosa più difficile, controlla serena fino al minuto 86, quando Klinsmann commette il primo errore del proprio campionato, amplificato dal fischio del riminese Zanotti, che regala un rigore inesistente al Padova. Il Var Volpi sana l'errore dell'arbitro, ma la squadra di casa ora ci crede e, proprio in pieno recupero, trova il gol del beffardo 1-1 con il cross di Crisetig, che accarezza il palo e batte Klinsmann. Per il Padova è un punto insperato, per il Cesena sono due punti persi che gridano vendetta.