BASKET: Settebello per la Fortitudo e sesto posto consolidato in A2 | VIDEO
La vittoria contro Vigevano, la settima consecutiva per la Fortitudo, non ha impedito a coach Caja di essere molto critico sull’atteggiamento dei suoi giocatori
Non le manda a dire coach Caja ai suoi giocatori dopo la settima vittoria consecutiva: l'atteggiamento di alcuni continua a non aggradare l'allenatore biancoblù. "Continuiamo la nostra serie positiva sapendo che ogni partita è una battaglia contro chi non regala niente. Abbiamo sempre la massima pressione addosso per vincere, c’è chi riesce a gestirla e chi no, quindi ci sono partite come quella contro Vigevano dove è stata lampante la prova eccellente di alcuni e sottotono di altri. Anche in settimana c’è chi performa bene e chi no. Per aumentare di livello servirà che tutti facciano bene. In difesa abbiamo concesso poco, in attacco siamo andati al 50%: Aradori ha fatto una prova da Eurolega, Mian si è diviso in due ruoli e sottolineo le cifre di Vencato. Bolpin ha fatto meno punti, ma dietro è stato ottimo contro Mack. Questi hanno performato, altri speriamo lo facciano in seguito. C’è qualche leggerezza da limare, ma abbiamo affrontato una partita difficile contro una squadra che se avesse vinto sarebbe uscita facendo le capriole: facile dirla così, che dobbiamo vincere sempre, ma siamo stati difensivamente solidi. Individualmente qualcuno è andato e altri no, ma non dimentichiamo che abbiamo battuto Vigevano che è penultima, dopo aver battuto Piacenza ultima. Per vincere a Verona, invece, abbiamo dovuto giocare tutti bene. Noi abbiamo una missione e i soldati devono essere sempre pronti: qualcuno non ha ancora percepito che dagli errori possono scaturire problemi, non ci possono essere spazi per leggerezze e nessuna scusa o dolori sparsi. C’è gente che riesce, concentrata, a camminare sui carboni ardenti senza sentire niente. Qui alcuni gridano alla bua se gli sfiorano una mano e così non può andare bene".
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