CALCIO: Klinsmann e Blesa decisivi, il derby è bianconero | VIDEO
Dove prima non vinceva mai, da un mese e mezzo a questa parte vince sempre. Dopo aver battuto la Carrarese e asfaltato l'Avellino, il Cesena si concede il lusso di battere – ma anche di raggiungere in classifica - una corazzata come il Modena, che rovescia sul prato del Manuzzi tutta la propria forza, ma va a sbattere contro un portiere semplicemente straordinario come Jonathan Klinsmann e una difesa magistralmente guidata da Giovanni Zaro, l'ex più atteso, un muro invalicabile. Dopo i convenevoli, il derby deflagra improvvisamente al minuto 22 e per colpa di un episodio tanto casuale quanto sfortunato: il tocco di mano di Mangraviti, su un cross destinato a morire sul fondo, è evidente e manda sul dischetto Gliozzi, lo specialista dei rigori. Solo che davanti a lui c'è un altro specialista, Klinsmann, che allunga la manona e fa esplodere il Manuzzi con una parata favolosa. Il Cesena resta rannicchiato sulla propria trequarti, ma al 41' esce splendidamente palla a terra, con Berti che disegna per Francesconi, ma il tiro viene deviato in angolo. Passano due minuti e il Cavalluccio passa: da pararigori, Klinsmann diventa addirittura uomo-assist per Blesa, che approfitta di una pessima lettura di Adorni per fulminare Chichizola. Dopo il riposo, il Cesena parte forte e colpisce addirittura due traverse. La prima al 50', quando Castagnetti scambia con Ciervo e prende l'incrocio pieno a Chichizola battuto. La seconda al 51', quando Blesa calcia due volte ma senza riuscire a segnare. Sottil si gioca la carta Massolin, che al 60' imbuca per l'ottimo Gerli, ma sul tiro del capitano dei gialli è decisivo ancora una volta Klinsmann. Il portiere del Cesena è determinante anche all'85': Caso brucia Olivieri e tira a colpo sicuro, trovando per due volte i guanti del numero 33. Anche i cambi di Mignani producono qualcosa nel caldissimo finale, quando Bastoni sfiora il gol di tacco al minuto 88 e soprattutto calcia a colpo sicuro da centrocampo con la porta spalancata. Il pallone non entra per una questione di centimetri, ma al Manuzzi la festa è già partita.
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