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RIMINI: Capitale cultura, Comune sostiene candidatura di Forlì e Cesena

ATTUALITÀ - Anche Rimini scende in campo a sostegno della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura 2028, aderendo al ‘Patto tra i Sindaci’. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato la sottoscrizione dell’accordo promosso dal Comune di Forlì che, insieme a Cesena, è in corsa per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura. Obiettivo del Patto, per il quale sono stati coinvolti una trentina di comuni delle Province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, è allargare la proposta del dossier al territorio della Romagna e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna, rafforzando la cooperazione istituzionale e promuovendo un modello di sviluppo capace di generare crescita culturale, sociale ed economica. Attraverso il Patto, che ha una durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, a condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio e ad attivarsi per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. “Un percorso che Rimini conosce e condivide, forte dell’intensa e arricchente esperienza vissuta due anni fa con la candidatura della Città a Capitale italiana della cultura 2026 –sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - che ha visto Rimini arrivare tra le dieci finaliste e presentare a Roma, al Ministero, il proprio dossier, oggi peraltro alla base del lavoro che si sta portando avanti sul primo Piano Strategico della Cultura. Al fianco della delegazione riminese, quel 4 marzo 2024, erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì, a testimoniare come attraverso le relazioni tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio, sia possibile creare un grande racconto capace di affermare l’identità della Romagna a livello nazionale e non solo, nelle sue diverse sfaccettature. Ecco perché sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.

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BELLARIA-IGEA MARINA: Premio Panzini, 70 anni da Comune autonomo

“Un’edizione speciale per tanti motivi. In primo luogo poiché in questo 2026 la nostra comunità festeggia i settant’anni da Comune autonomo, la cui istituzione avvenne proprio nel febbraio 1956 – il giorno 28 - , in secondo luogo perché abbiamo inteso conferire alla serata un valore ulteriormente simbolico: organizzandola in quel 14 febbraio che da sempre celebra San Valentino e l’amore autentico. Vogliamo proprio che sia una serata d’amore, per Bellaria Igea Marina, le sue eccellenze, il suo passato ed il suo futuro, coerente con lo spirito più autentico della manifestazione: a tutti i nostri concittadini, l’invito davvero a prenderne parte numerosi, per condividere insieme, da comunità, un evento così ricco di significato.” Così il Sindaco Filippo Giorgetti lancia la volata finale che conduce Bellaria-Igea Marina alla serata di gala del Premio Panzini 2026, in programma questo sabato al Palacongressi a partire dalle 21.00. La manifestazione a ingresso gratuito è affidata alla direzione artistica del Comitato Borgata Vecchia, in particolare nella figura di Marco Vasini. Organizzazione che già ha reso noti alcuni ospiti speciali che impreziosiranno la serata: Monica Guerritore, uno dei volti femminili più noti ed apprezzati del cinema italiano, nelle vesti di madrina, a cui si affiancherà sul palco l’esplosività di una delle comiche più amate del piccolo schermo Maria Pia Timo, senza dimenticare il contributo musicale della Dino Gnassi Corporation Band. Al centro ci sarà il Premio Panzini 2026, la massima onorificenza cittadina che ha visto gratificare in questi anni grandi figure di donne e di uomini i quali, più di ogni altro, hanno rappresentato i valori della comunità e si sono distinti nel tenere alto il nome di Bellaria Igea Marina. Ultimo in ordine di tempo, vincitore nel 2025, il Dott. Manlio Nicoletti, medico, chirurgo e Direttore dell’Unità Operativa complessa dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

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RIMINI: Uccise Vigile del Fuoco fuori dalla discoteca, buttafuori resta in carcere

Resta in carcere il buttafuori che nel giugno 2023 ha ucciso durante una rissa fuori da una discoteca a Rimini il vigile del fuoco Giuseppe Tucci. I giudici hanno rifiutato la richiesta degli arresti domiciliari «Una evidente incapacità di autocontenimento unita a una indole aggressiva e violenta»: queste le motivazioni del Tribunale del Riesame di Rimini che ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Klajdi Mjeshtri, il buttafuori 31enne condannato in via definitiva a dieci anni di carcere per l’omicidio del vigile del fuoco Giuseppe Tucci. I giudici hanno ritenuto che le esigenze cautelari siano rimaste immutate, sottolineando come Mjeshtri abbia agito in modo impulsivo e violento la notte del 12 giugno 2023 fuori dalla discoteca Frontemare, rincorrendo e colpendo la vittima nonostante fosse tenuta sotto controllo dagli altri addetti alla sicurezza. A pesare sulla decisione anche precedenti episodi emersi nel corso delle dichiarazioni rese dall’imputato, dai quali risulterebbe che Mjeshtri aveva già colpito al volto un’altra persona in una diversa discoteca. Un elemento che, secondo i giudici, rafforza l’idea che la condotta violenta non sia stata un fatto isolato. Il buttafuori era stato condannato in via definitiva dalla Corte d’Appello di Bologna che, nel settembre 2025, aveva confermato l’impianto accusatorio già delineato in primo grado dal Tribunale di Rimini. I magistrati avevano però escluso la volontarietà dell’omicidio, ritenendo che Mjeshtri non avesse l’intenzione di uccidere il 34enne e classificando il reato come omicidio preterintenzionale. Una decisione che non è andata giù ai familiari di Giuseppe Tucci, i quali hanno annunciato la volontà di fare ricorso in Cassazione. Con la decisione della Corte, per effetto della Riforma Cartabia, la pena è stata ridotta da 12 a 10 anni di reclusione, tenendo conto dei due anni di carcere già scontati.


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