RIMINI: Per la Messa del Papa sulla spiaggia, 650 cantanti e 110 musicisti
Seicentocinquanta coristi, 115 musicisti e un centinaio tra tecnici e volontari: è la formazione musicale che sabato 22 agosto animerà al Porto di Rimini la Messa celebrata da Papa Leone XIV, la più grande mai riunita per una liturgia nella Diocesi riminese. Il progetto nasce dalla volontà del vescovo Nicolò Anselmi di coinvolgere tutti i cori della Diocesi, dai più strutturati ai gruppi delle comunità più piccole: nelle prime settimane le adesioni avevano superato le 950 unità, poi assestate sugli attuali 650 coristi con la definizione del percorso di preparazione. Il primo canto della celebrazione sarà "Chiesa di Dio... Popolo in festa".
A coordinare il coro saranno sette direttori, mentre l'orchestra, composta soprattutto da giovani dell'Orchestra Eyos del liceo 'Einstein' di Rimini insieme a musicisti di altri licei e conservatori della regione, sarà diretta dal maestro, Davide Tura. Nel coro cantano fianco a fianco una ragazza di 14 anni e una corista di 85, oltre a una madre con la figlia, che sarà anche voce solista del salmo responsoriale.
"Non è un concerto - dice Filippo Marsciani, coordinatore del progetto - è la Chiesa di Rimini che canta". Le prove vanno avanti da settimane, prima nella chiesa di San Nicolò al Porto e nelle ultime fasi anche in Cattedrale.
Sabato, poi un'altra formazione accompagnerà invece l'incontro del Pontefice con le persone fragili in Basilica Cattedrale: il Coro ecumenico della Diocesi, nato quattordici anni fa e composto da cantori italiani, ucraini e russi, che per l'occasione si distribuirà nelle diverse realtà musicali della visita. Il gruppo proporrà nella cappella di San Nicola il canto "Vjeruju - Credo", della tradizione bizantino-slava, con la voce solista di padre Dimitri. All'ingresso e all'uscita del Pontefice suonerà invece la Mondaino Young Orchestra, formazione di circa trenta elementi.