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NAPOLI: Pesce a prezzi bassi evadendo Iva, sequestri anche a Rimini

CRONACA - Contestano, tra gli altri, i reati di truffa aggravata commessa per ottenere soldi pubblici, riciclaggio e autoriciclaggio, i militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli e la Procura partenopea (terza sezione, criminalità economica coordinata dal procuratore aggiunto Alessandro Milita) che hanno sequestrato beni per 17,6 milioni di euro nell'ambito di una indagine su una serie di reati tributari che vede coinvolte 14 persone. Il gip ha disposto, in particolare, il sequestro, finalizzato alla confisca, di 9,8 milioni di euro per reati tributari; 1,8 milioni per la truffa aggravata finalizzata all'ottenimento di erogazioni pubbliche e 6 milioni ritenuti per il riciclaggio e l'autoriciclaggio. L'inchiesta ha fatto luce sull'esistenza di una associazione operante tra le province di Napoli, Caserta, Avellino, Rimini e Milano ritenuta responsabile di una serie di frodi fiscali commesse con il commercio all'ingrosso di prodotti ittici (salmone, tonno, spigole e orate). Non solo. La stessa associazione avrebbe ottenuto finanziamenti bancari garantiti dallo Stato grazie a bilanci falsi e i proventi illeciti sarebbero stati reinvestiti in immobili e attività commerciali. I prodotti ittici venivano acquistati in Svezia, Spagna e Grecia utilizzando fatture per operazioni inesistenti emesse da società in realtà non operative e non pagando l'Iva. Questo meccanismo ha consentito di poter praticare prezzi molto bassi danneggiando così sensibilmente la concorrenza. Le società fittizie coinvolte erano inoltre intestate a familiari o persone compiacenti.

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RIMINI: Fiera del turismo, al via TTG con 2.800 brand da 75 Paesi | VIDEO

Al via a Rimini la 63esima edizione di TTG Travel Experience. Tra le novità principali l'ingresso di 11 nuovi Paesi.

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EMILIA-ROMAGNA: Riqualificazione strutture ricettive, 27mln per prossimo bando | VIDEO

Alberghi e strutture ricettive più moderne, accessibili, sostenibili. La regione Emilia-Romagna rilancia sulla qualità dell’accoglienza con nuovi investimenti e un piano d’azione per favorire la riqualificazione del patrimonio ricettivo e rafforzare la competitività dell’offerta turistica sui mercati nazionali e internazionali. In arrivo 27 milioni di euro per il prossimo bando dedicato alla riqualificazione delle strutture ricettive, 7 in più rispetto ai 20 inizialmente previsti, grazie a un ulteriore previsione regionale. E un nuovo piano d’azione, con un percorso che prende il via da subito e si svilupperà entro la fine dell’anno, per accompagnare l’innovazione del sistema ricettivo, per leggere sia i mutamenti in corso sul fronte dell’offerta, intervenendo sulla disciplina delle strutture ricettive dirette all'ospitalità, sia sugli aspetti urbanistici che possano accompagnare gli investimenti. Investimenti che accompagnano una visione innovativa del turismo e un percorso di aggiornamento delle regole: sono in corso studi e approfondimenti volti a elaborare proposte di innovazione del quadro normativo e entro la fine dell’anno verrà organizzato un primo momento pubblico di confronto. L’obiettivo, favorire una riqualificazione diffusa del patrimonio ricettivo regionale, attraverso strumenti finanziari e regole capaci di accompagnare gli investimenti delle imprese e rispondere alle nuove esigenze del mercato turistico. Il Piano e la relativa road map sono stati presentati a Bologna dal presidente della Regione, Michele de Pascale, e dall’assessora al Turismo e Commercio, Roberta Frisoni.Il nuovo bando potrà contare su una dotazione complessiva di 27 milioni di euro: ai 20 milioni già annunciati con l’assestamento di bilancio si aggiungono infatti ulteriori 7 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione. L’impegno della Regione riguarda anche la qualità complessiva delle destinazioni turistiche, con investimenti che puntano a rendere più attrattivi i territori e a rafforzarne l’economia: 10 milioni di euro per la riqualificazione dei waterfront, 21 milioni per gli hub urbani e di prossimità e 10 milioni per sostenere le imprese del commercio.


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