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RAVENNA: “Chiamata alle Arti”, oltre 130 giovani aderenti al progetto | VIDEO

ATTUALITÀ - Sono oltre 130 i giovani e giovanissimi, fino ai 25 anni, provenienti da tutt’Italia che hanno risposto alla Chiamata alle arti, l’inedito progetto di Ravenna Festival con cui Cristina Mazzavillani Muti si è ancora una volta messa all’ascolto della nuova generazione di creativi. Il programma ideato da Michele Marco Rossi e Anna Leonardi ha fatto  Museo Classis una “fabbrica delle arti”, fra concerti, incontri, installazioni, mostre e laboratori e tanto spazio per l’immaginazione, le idee e i linguaggi dei giovani partecipanti. Fra loro c’è anche l’artista italo-egiziana Hagar Keshk, che ci invita a riflettere sugli invisibili legami che ci uniscono e ci rendono comunità attraverso il ricamo, per fissare parole e pensieri sulla stoffa fino alla creazione di un’opera collettiva sul tema del perdono. Giovedì un concerto speciale. Inframezzato dalla partita Italia- Spagna

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TENNIS: Lucia Bronzetti eliminata a Birmingham da Anastasia Potapova

SPORT - Lucia Bronzetti esce di scena al secondo turno del Wta 250 di Birmingham in Inghilterra. In campo la riminese non si risparmia ma deve cedere il passaggio del turno ad Anastasia Potapova. La romagnola dopo aver ceduto il primo set sul 6-3, tenta di centrare il pareggio ma incassa il 2-0 sul 7-5, dopo un’ora e 25 minuti di gioco. La tennista russa sfiderà la vincente tra la britannica Harriet Dart e la ceca Barbora Krejcikova.

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RIMINI: Ricercatore 42enne morto, per l'autopsia è morte naturale

CRONACA - Morte per cause naturali. A questa conclusione è giunto il medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica di Rimini dell'autopsia sulla salma di Daniele Di Marino, il professore di biologia molecolare di 42 anni, originario di Roma ma residente a Como, morto sabato sera sul lungomare di Bellaria Igea Marina dopo una serata in un locale sulla spiaggia. La Procura riminese ha aperto un fascicolo contro ignoti e per ora nulla fa supporre che Di Marino sia morto per un qualche atto violento. Non c'erano segni di colluttazione né di ematomi o colpi in testa ricevuti. Quale sia la causa naturale che ha stroncato la vita al giovane professore non è ancora chiaro. Anche la famiglia di Di Marino ha seguito l'autopsia attraverso il consulente di medicina legale. Dalla Procura è arrivato il nulla osta per la restituzione alla famiglia della salma. L'approfondimento da parte della Procura era partito come atto dovuto in seguito alla segnalazione della moglie che si trovava con il professore al momento del malore fatale. Stando alla donna, incinta all'ottavo mese, il marito si era sentito male subito dopo essere uscito dal locale intorno alle 23.30. Sul posto erano intervenuti i carabinieri di Bellaria Igea Marina e il 118 che aveva provato a rianimare il professore per 50 minuti. Il referto del medico del 118 era stato che la morte poteva anche essere compatibile con cause violente. Stando a quanto riferito dalla moglie, Di Marino nel locale aveva ballato, "pogando". Ma l'autopsia ha escluso la morte conseguente ad un trauma.

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MILANO MARITTIMA: Prevenzione delle malattie oncologiche, tappa del tour di sensibilizzazione

ATTUALITÀ - Il 22 e il 23 giugno Milano Marittima ospiterà, nell’arenile della Base logistica dell’Esercito Italiano, la tappa inaugurale della seconda edizione del “Vittoria for Women Tour”, il viaggio itinerante realizzato da Vittoria Assicurazioni in collaborazione con la Fondazione Specchio dei tempi e la Federazione Italiana Rugby (FIR) per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prevenzione delle malattie oncologiche femminili. Nell’appuntamento ravennate ci sarà anche il personale dell’Esercito, che conferma il supporto al progetto “Vittoria for Women” nell’ambito della collaborazione sempre più stretta con la Federazione Italiana Rugby. Accompagnata dal claim “la prevenzione femminile è la nostra meta”, in ognuna delle sei tappe sarà a disposizione il “VittoriaBus”, un centro di informazione e prevenzione itinerante, acquistato grazie alla raccolta fondi avviata nel 2023 in occasione della prima edizione del Tour e donato alla Fondazione Specchio dei tempi, che sarà adibito a sala medica per una visita senologica gratuita. Inoltre, per l’intera durata dell’iniziativa, verrà promossa una nuova raccolta fondi volta quest’anno a supportare l’acquisto di uno o più ecografi mobili per ampliare ulteriormente l’operato sul territorio nazionale. La tappa del Trofeo sarà resa ancor più spettacolare dall’aviolancio su elicottero dei paracadutisti del Reparto Attività Sportive di Paracadutismo dell’Esercito con il tricolore e le insegne di Esercito e FIR. Uno speciale stand informativo darà ai giovani presenti anche la possibilità di conoscere le opportunità di carriera all’interno della Forza Armata, mettendo i più coraggiosi alla prova su una parete di roccia artificiale al ritmo della musica di Radio Esercito.

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BOLOGNA: Anziano 'fugge' da casa di cura e muore, famiglia denuncia

CRONACA - La famiglia di Carlo Stanzani, il 79enne scomparso il 14 giugno da una clinica della periferia di Bologna dove era ricoverato e ritrovato morto il 17 giugno nei pressi della stessa struttura, si è rivolta all'avvocata Barbara Iannuccelli per sporgere denuncia affinché venga fatta luce sulla fine del loro caro. Abbandono di incapace aggravato dalla morte della persona è il reato ipotizzato, come spiega lo stesso legale: "chi ha preso in carico il signor Stanzani sapeva benissimo quale fosse la situazione (l'anziano soffriva di demenza senile), i familiari si chiedono perché non siano state adottate tutte le misure di controllo necessarie ad evitare questo epilogo". Secondo Iannuccelli, i familiari vogliono che sia accertata la verità e capire se attraverso un corretto controllo l'uomo potesse essere salvato. "La prima cosa che vogliamo capire è la causa della morte - ha aggiunto - per questo chiediamo il sequestro della salma e una perizia medico legale, poi di verificare se qualcosa a livello del controllo non abbia funzionato". L'avvocata ha precisato che le è stato chiesto di occuparsi di questo caso anche affinché ciò che è successo a Carlo Stanzani non capiti ad altre persone.

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