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BASKET: Serie B, sorride solo l'Andrea Costa, Virtus vicina alla retrocessione

SPORT - L'ultimo turno infrasettimanale della stagione di serie B si è chiuso con un bilancio complessivamente negativo per le squadre romagnole. A sorridere è solo l'Andrea Costa Imola che ha conquistato una vittoria sofferta ma importante a Pistoia: la squadra di Dalmonte parte meglio e costruisce un vantaggio fino a +9 nel secondo quarto ma nel finale cala di intensità e consente a Quarrata una clamorosa rimonta fino al 50 pari a un minuto dalla fine. Nei possessi decisivi, però, gli errori dei padroni di casa e alcune giocate di Kupstas e Zedda permettono ai biancorossi di portare a casa il successo utile in chiave play-in. Ben diverso l'umore in casa Virtus Imola dopo la caduta sul campo di Casoria con lo spettro della retrocessione ormai a un passo. Dopo un primo tempo equilibrato, i gialloneri crollano nella ripresa, incapaci di reagire anche a causa di infortuni e scarsa lucidità. Casoria prende il controllo con un Ruggiero chirurgico e gestisce fino alla fine. Male è andata anche a Faenza, uscita sconfitta a Roma contro la Luiss al termine di una gara condizionata dalle basse percentuali al tiro e dalla netta inferiorità a rimbalzo, nonostante un gladiatorio di Pizzo da 17 punti e 16 rimbalzi. I manfredi restano in partita a strappi e arrivano anche a rientrare fino al -4 nel finale, ma le difficoltà offensive e alcune triple decisive dei romani nei momenti chiave impediscono la rimonta. A completare il quadro è arrivato anche il ko di Ravenna nel derby di Ferrara: i giallorossi hanno ceduto sul 74-63 al termine di una gara segnata da due parziali decisivi degli estensi e da un’alta quantità di errori offensivi dei romagnoli. Nonostante una rimonta nel finale fino al -4, l'OraSì inchioda nel momento clou e la tripla di Renzi e l'antisportivo di Brigato su Caiazza fanno il resto fino al 74-63 finale.   Foto di repertorio: Andrea Costa Imola

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BOLOGNA: Voli più cari, cresce l’allarme carburante | VIDEO

ATTUALITÀ - La guerra in Medio Oriente presenta il conto anche a chi vola da Bologna. Il carburante per aerei in Europa ha toccato quota 1.800 dollari a tonnellata, più del doppio rispetto ai livelli precedenti all’escalation, e la Commissione europea ammette che, anche se una vera carenza non c’è ancora, restano forti timori per possibili problemi di approvvigionamento nelle prossime settimane.  Il nodo è tutto nello Stretto di Hormuz. Secondo il settore aeroportuale europeo, se il blocco dovesse continuare, una carenza sistemica di carburante per aerei potrebbe arrivare entro tre settimane. E anche in caso di riapertura, i tempi per tornare a regime non sarebbero brevi.  In Italia anche Bologna è rientrata tra i quattro scali finiti sotto pressione per ritardi nelle forniture, insieme a Linate, Venezia e Treviso, anche se i voli hanno continuato a operare grazie all’intervento di fornitori alternativi. Il rischio ora si sposta soprattutto su maggio e giugno: meno frequenze, rotte meno redditizie sotto osservazione e biglietti destinati a salire ancora.

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RIMINI: Niente sussidi e famiglie sotto le bombe, studenti iraniani bloccati | VIDEO

ATTUALITÀ - Cento studenti iraniani a Rimini si trovano senza fondi a causa del taglio alle borse di studio, impossibilitati a tornare in patria questa estate per via del conflitto in Medio Oriente. A rischio la loro sussistenza.   Oltre alla preoccupazione per le famiglie, di cui da settimane non hanno notizie, l’incertezza sul loro immediato futuro. È il dramma che si trovano a vivere gli studenti universitari iraniani dell’Alma Mater. A Rimini sono un centinaio e rappresentano il principale gruppo studentesco straniero del polo. A causa della guerra non posso tornare in patria quest’estate, e sono sempre più a corto di soldi, dato che gli invii di denaro dall’Iran sono stati bloccati. E come se non bastasse, si sono visti cancellare le borse di studio per le quali erano risultati idonei. “Facendo riferimento all’anno passato, avremmo dovuto ricevere questa borsa di studio – racconta lo studente Amir Hussein -. Le nostre famiglie in Iran si sono impoverite, la nostra moneta non vale più nulla nei confronti dell’Euro. E qui tutto è costoso. Senza borsa di studio non possiamo studiare. Ed è difficile trovare un lavoro qui perché le opportunità sono soprattutto per italiani”. Il rischio per loro è di dover affrontare la stagione estiva in Riviera con il problema della casa. Molti appartamenti, infatti, vengono dati in affitto a studenti stranieri solo da ottobre a maggio in modo da poterli affittare ai turisti in estate. “Le famiglie in Iran non possono farci bonifici – prosegue lo studente iraniano -, e se hanno dei soldi non possono inviarli per via delle sanzioni. È illegale. Quei soldi verrebbero subito bloccati. Non possiamo riceverli”.

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RAVENNA: Tenta truffa all'esame per la patente, denunciato 50enne

CRONACA - I carabinieri di Ravenna hanno denunciato un cittadino straniero  50enne ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. Il tutto è iniziato dalla segnalazione  dei funzionari della Motorizzazione Civile che, durante una sessione d’esame per il conseguimento della patente di guida, sono stati insospettiti l’atteggiamento del candidato. L’uomo rispondeva alle domande in maniera rapida, senza visionare i quesiti al monitor e il tutto accompagnato da movimenti anomali del braccio sinistro e continui aggiustamenti della camicia. Gli esaminatori hanno notato  un filo elettrico che fuoriusciva dalla manica della camicia e i carabinieri hanno proceduto a una perquisizione in una sala riservata scoprendo  un sofisticato sistema di trasmissione occultato sotto gli indumenti, composto da una microtelecamera e diversi apparati elettronici collegati tra loro, presumibilmente destinati a ricevere i suggerimenti dall’esterno in tempo reale.

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FORLI’: Morti in ambulanza, Spada, “Sono innocente” | VIDEO

CRONACA - “Sono innocente.” Lo ha ribadito nelle quattro ore di interrogatorio davanti al Gip del Tribunale di Forlì Luca Spada, il 27enne, autista soccorritore di ambulanza della Croce Rossa sospeso,  arrestato con l’accusa di aver ucciso l’85enne Deanna Mambelli durante un trasporto in struttura sanitaria. L’uomo è accusato di aver ucciso anche altri cinque pazienti durante il trasporto in presidi ospedalieri.  Davanti al giudice per le indagini preliminari ha fornito la propria versione dei fatti anche in merito al decesso in ambulanza dell’85enne che, in basi ai risultati dell’autopsia, sarebbe morta per embolia gassosa. I difensori di Spada, gli avvocati Marco Martines e Gloria Parigi, all'uscita dal palazzo di Giustizia di Forlì hanno risposto alle domande dei giornalisti davanti affermando che il loro assistito ha risposto a tutte le domande, anche alle più scomode. "Non abbiamo i mezzi per contrastare in questo momento, per contrastare  scientificamente quegli esiti. L'unico mezzo - afferma Martines - che abbiamo fino adesso era soltanto la sua versione dei fatti. Se poi si devono chiedere a lui delle spiegazioni scientifiche non è in grado di darle. Lui ha detto soltanto quello che ha fatto o che non ha fatto. Ecco questo è quello che si poteva pretendere da lui e mi sembra che abbia, come dire, collaborato sia pure con una  visione ovviamente sua alla ricerca della ricostruzione della vicenda."

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