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EMILIA-ROMAGNA: Dodici anni dal sisma in Emilia, 28 morti e 45mila sfollati

ATTUALITÀ - Domenica 20 maggio 2012 un terremoto di magnitudo 5.9, alle 4.03 del mattino, svegliò all'improvviso la popolazione, squassando la Bassa emiliana e sconvolgendo centri produttivi come Mirandola, Medolla, Sant'Agostino, SanFelice sul Panaro, tra le province di Reggio, Modena, Bologna e Ferrara. Nove giorni dopo, il 29 maggio, prima alle 9 e poi verso l'una, il sisma tornò ad aggredire con due scosse superiori ai 5 di magnitudo, meno intense di quella del 20 ma più distruttive: la seconda scossa colpì soprattutto il lavoro di questa terra fatta di distretti industriali che esportano nel mondo prodotti di certificata qualità. Furono gli operai a pagare il prezzo più alto per il crollo dei capannoni: la Bbg di Mirandola, la Meta di San Felice, la Haemotronics di Medolla diventarono simboli del dramma di quel martedì mattina di quasi estate, quando tanti erano appena tornati al lavoro per ricominciare al più presto la produzione di eccellenze gastronomiche, del biomedicale, della meccanica. Le tendopoli già allestite e abitate fecero sì che i nuovi crolli di edifici non provocassero un numero enorme di vittime. Il sisma causò complessivamente 28 morti e 300 feriti, 45mila le persone sfollate, con una stima dei danni per 13 miliardi: quattro i capoluoghi coinvolti e 55 i comuni, oltre a 48 comuni limitrofi che subirono danni solo in alcuni edifici.

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ROMAGNA: Alluvione, Marani, “Può ripetersi, dobbiamo prepararci” | VIDEO

ATTUALITÀ - A Palazzo Rasponi di Ravenna, si è tenuto l’evento "Ravenna, un anno dopo l’alluvione". Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di mantenere alta l’attenzione sul drammatico evento e ragionare sui devastanti effetti che il cambiamento climatico sta avendo sulle nostre vite e sui nostri territori. In particolare, l'alluvione ha interessato un'ampia area mettendo a dura prova numerose attività economiche e i cittadini stessi. Quello che in passato poteva sembrare unicamente uno scenario modellistico astratto oggi si manifesta con una frequenza preoccupante, influenzando significativamente le nostre vite quotidiane. In questo contesto, è fondamentale avvicinare il mondo della ricerca alla cittadinanza e creare occasioni di approfondimento scientifico per comunicare in modo chiaro ciò che sta accadendo. L'evento ‘Ravenna, un anno dopo l'alluvione’ ha riunito le istituzioni locali, che hanno affrontato l'emergenza, con il mondo accademico della ricerca, che ha collaborato nella fase successiva all'evento con la stima dei danni e ha attivato misure per comprendere appieno quanto accaduto. Grazie alla partecipazione del prof. Marco Marani (Centro Studi sugli Impatti dei Cambiamenti Climatici dell'Università di Padova) membro della “Commissione Regionale per l’analisi degli eventi meteorologici estremi del mese di maggio 2023”, si è cercato di comprendere la portata storica dell'evento precipitativo che ha causato l'alluvione, con approfondimenti dedicati agli scenari futuri.

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BASKET: Martino sfida Trieste, "Sfruttiamo il fattore-campo" | VIDEO

SPORT - La serie di semifinale play-off tra Forlì e Trieste sta per avere inizio con la disputa di gara-1 all'Unieuro Arena: la squadra di coach Martino dovrà sempre rinunciare al contributo di Allen e affronterà una delle principali favorite al salto di categoria. "Affrontiamo una squadra che a inizio stagione veniva indicata da tutti tra le favorite al salto in A1 - ha commentato il coach biancorosso - se non proprio la favorita vista la grande profondità delle loro rotazioni. È una serie complicata per noi, anche alla luce anche dell'infortunio di Kadeem, perché probabilmente la sua assenza rischia di avvertirsi di più alzandosi anche il livello della nostra avversaria. Allo stesso modo anche noi saremo chiamati a innalzare ulteriormente il livello delle nostre prestazioni, in termini di voglia ed energia. Un vantaggio ce l'abbiamo, ci mancherà un americano ma potremo contare sul fattore-campo: dovrà essere la nostra la nostra arma vincente per superare anche questa avversaria".

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METEO: Per domenica 19 tempo stabile e temperature gradevoli

ATTUALITÀ - Tempo stabile nel fine settimana con temperature gradevoli di giorno; si potranno infatti toccare e superare i 25 gradi in tutte le aree di pianura. Nella giornata di domenica 19 maggio tempo stabile e soleggiato, salvo qualche annuvolamento in più dal pomeriggio. Nello specifico sui litorali cieli inizialmente molto nuvolosi o coperti ma con ampi e veloci rasserenamenti dalla tarda mattinata fino a cieli sereni o poco nuvolosi; sulla pianura emiliana giornata con tempo variabile, con maggiori schiarite durante il pomeriggio; sulla pianura romagnola nubi sparse alternate a schiarite per l'intera giornata; sulla dorsale emiliana cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio; sulla dorsale romagnola cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio, responsabile di deboli piogge serali. Venti deboli dai quadranti nord-orientali in rotazione ai quadranti nord-orientali; Zero termico nell'intorno di 3150 metri. Mare poco mosso.

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ROMAGNA: SICET CISL, "Allarme affitti, incrementi nei costi di locazione" | VIDEO

ATTUALITÀ - Il mercato immobiliare della Romagna sta vivendo un momento di forte tensione, con i costi degli affitti che continuano a salire, rendendo la vita sempre più difficile per le famiglie. Secondo i dati forniti da Idealista ed elaborati dal SICET CISL Romagna (il sindacato inquilini) che si è riunito giovedì 16 maggio a Riccione, le province romagnole hanno registrato incrementi significativi nei costi di locazione dal 2019 al 2024. Provincia di Forlì-Cesena: Forlì-Cesena ha visto un incremento del 34,62%, con i prezzi che sono passati da 7,80€ al metro quadro a 10,50€ a gennaio 2024 e a 11,00€ ad aprile 2024. Questo rappresenta un aumento del 4,76% negli ultimi quattro mesi. Provincia di Ravenna: A Ravenna, i costi degli affitti sono aumentati del 64,58%, passando da 9,60€ al metro quadro a 15,80€ a gennaio 2024 e a 24,20€ ad aprile 2024, con un incredibile incremento del 53,16% negli ultimi quattro mesi. Questa è la crescita più elevata tra tutte le province. Provincia di Rimini: Rimini ha registrato un impressionante aumento del 147,12%, con i prezzi che sono passati da 10,40€ al metro quadro a 25,70€ a gennaio 2024. Tuttavia, c'è stata una diminuzione del 10,51% nei primi mesi del 2024, portando il costo a 23,00€ ad aprile 2024. La situazione degli affitti in Romagna si fa sempre più preoccupante. L'incremento dei costi sta mettendo a dura prova le famiglie nella ricerca di alloggi adeguati. Questa pressione finanziaria spinge molti a cercare alternative come il trasferimento in zone meno costose o la condivisione degli spazi abitativi. È indispensabile un intervento urgente da parte delle autorità locali per fronteggiare questa crescente problematica e assicurare alle famiglie l'accesso a soluzioni abitative a prezzi accessibili. Ma non solo le famiglie sono colpite: anche studenti universitari e lavoratori si trovano di fronte a enormi difficoltà nel trovare alloggi a canoni sostenibili. L'aumento dei costi degli affitti rende sempre più complicato per questi gruppi accedere a soluzioni abitative adeguate e sostenibili.

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