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FORLÌ: "Presto spento uno dei termovalorizzatori"

ATTUALITÀ - Così come espresso recentemente dal presidente della Regione Bonaccini entro il 2022 uno dei due termovalorizzatori ora attivi a Forlì verrà spento. E' quanto ribadito durante un incontro pubblico dall'assessore comunale di Forlì, nonchè sindaco di Bertinoro, Nevio Zaccarelli. La convenzione con Hera per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è scaduta da tempo e ora siamo in regime di proroga. Ha aggiunto Zaccarelli. Forlì, assieme a 13 comuni del Circondario ha fatto la scelta della società "In House" a differenza della strada imboccata da Cesena, Rimini e Ravenna che hanno deciso di esperire la gara europea. In questo momento, ha proseguito Zaccarelli, siamo nella fase di valutazione dei nuovi scenari che si apriranno con la nostra opzione, in particolare l'attenzione è posta sui risultati che si otterranno in rapporto ai costi. Il nostro obiettivo è di aumentare, così come prevede la normativa europea, la percentuale della raccolta differenziata.

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RIMINI: Vecchia pescheria, parapiglia nella notte

CRONACA - Parapiglia nella notte, sedato prima che la situazione potesse degenerare, fuori dai locali della Vecchia Pescheria, in centro storico a Rimini. Intorno alle 2 un 30enne di nazionalità marocchina, visibilmente ubriaco, ha iniziato a dare in escandescenza all'interno di un locale. Il titolare l'ha quindi invitato ad andarsene ma l'uomo, per vendicarsi, una volta fuori ha iniziato a lanciare le sedie e a ribaltare i tavolini. Agenti della polizia di Stato e militari della Guardia di finanza presenti per i consueti controlli del territorio, sono subito intervenuti e hanno bloccato lo straniero che si è scagliato anche contro le forze dell'ordine con calci e insulti. Per questo è stato denunciato per resistenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.

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FORLÌ: Droga, rapine e armi. Arrestato 38enne siciliano - VIDEO

CRONACA - Rapina impropria, ricettazione, detenzione abusiva di armi, resistenza e lesioni pubblico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Di tutto questo dovrà rispondere un pregiudicato 38enne originario di Giarre, in provincia di Catania, ma residente a Forlì, bloccato dai carabinieri mentre stava rubando in una appartamento. Tutto è nato, è stato spiegato durante una conferenza stampa al comando dei carabinieri forlivesi, ieri sera attorno alle 19, quando un 78nne nel fare ritorno a casa ha notato le luci accese nel suo appartamento. Intuita la presenza di un ladro l'uomo si è recato da un vicino di casa e da qui ha telefonato al 112. Giunti sul posto i militari hanno circondato l'abitazione, ma i movimenti sono stati notati da un secondo malvivente che fungeva da "palo". Questi, probabilmente dopo avere avvisato il compare della presenza dei carabinieri, si è dileguato nel buio, approfittando anche della nebbia. Il ladro, uscito dall'abitazione e vistosi circondato, ha cercato di nascondersi in un cespuglio nelle vicinanze della casa, ma è stato subito scoperto da un militare che si è lanciato sul malvivente per immobilizzarlo, nonostante il 38enne avesse fra le mani un fucile da caccia, poi risultato carico, che aveva appena sottratto dall'appartamento visitato. Ne è nata una colluttazione che ha portato all'arresto del ladro ma che ha provocato al militare lesioni ad un mano con prognosi di sette giorni. Il 38enne oltre al fucile aveva con sé diverse banconote in lire da collezione. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al ritrovamento di alcune cartucce, due "penne pistole" perfettamente funzionanti, arnesi da scasso, un bilancino di precisione, due grammi di cocaina, documenti e assegni risultati rubati. Le indagini proseguono per risalire al complice.

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RICCIONE: Morto al Cocoricò. Ecco gli esami tossicologici di Lucaccioni - VIDEO

CRONACA - Niente alcol o spinelli. Solo droga. Gli esami tossicologici di Lamberto Lucaccioni, il 16enne morto al Cocoricò la scorsa estate, parlano chiaro: è stato stroncato solo da un'overdose di Mdma, nota anche come ecstasy. Analisi che vanno a confermare quello che era l'esito dell'autopsia. Il giovane, morto la notte del 19 luglio scorso nella nota discoteca riccionese, a causa di quella massiccia assunzione di droga, rimase vittima di un "edema cerebrale" che ha procurato l'arresto cardiaco. Dal laboratorio, però, emergono anche altri dettagli: Lamberto non aveva bevuto alcol, né fatto uso di altre sostanze stupefacenti. E' totalmente esclusa, quindi, la combinazione alcol-droga. Altre alternative non ci sono mai state del resto e lo spacciatore, amico di Lamberto, è un 19enne di Città di Castello, indagato ora per spaccio di sostanze stupefacenti e di morte come conseguenza del reato di spaccio. 0,30 i grammi che il sedicenne aveva ottenuto dall'amico nella città umbra qualche giorno prima e il saldo del pagamento era poi avvenuto a Riccione in stazione, poco prima dell'ingresso in discoteca. Intanto fervono i preparativi per la riapertura del Cocoricò di Riccione che sarà il 7 dicembre. Dopo la tragedia di Lucaccioni, lo storico locale della Perla Verde era stato chiuso per 4 mesi dal Questore di Rimini Maurizio Improta. Uno stop di 120 giorni, a partire dal 3 agosto, che aveva lasciato tanti amanti del genere trascorrere il restante dell'estate senza la famosa discoteca. Quello che un po' tutti ci si augura ora è che il divertimento non sia più sinonimo di sballo e quindi di droga.

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RAVENNA: In consiglio novità per gattile e colonie feline

ATTUALITÀ - Nella seduta di ieri il consiglio comunale ha approvato all’unanimità due delibere, relative la prima alla gestione del gattile comunale, la seconda a quella di alcune colonie feline. Entrambe sono state illustrate dall’assessora ai Diritti degli animali Giovanna Piaia. Per quanto riguarda la prima, Piaia ha spiegato che si tratta dell’avvio della procedura tramite la quale si giungerà all’affidamento della gestione del gattile a un’associazione zoofila e animalista senza scopo di lucro. Ciò avverrà attraverso la predisposizione da parte del dirigente competente di un avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse che elencherà i requisiti necessari relativamente all’esperienza e alle competenze, prevedendo per ciascuno un punteggio massimo attribuibile, al fine di conseguire gli obiettivi di tutela, benessere e controllo della popolazione felina. Con il soggetto che avrà raggiunto il punteggio più alto si stipulerà una convenzione triennale che prevederà il rimborso delle spese sostenute per un massimo di 33mila euro l’anno. La seconda delibera riguarda una convenzione con l’associazione Enpa per la gestione di alcune colonie feline. Nell’illustrarla Piaia ha ricordato che le colonie feline censite nel comune di Ravenna sono 758 e che la legge regionale 27 del 2000 prevede che i Comuni, le Province, la Regione e l’Ausl, con la collaborazione delle associazioni zoofile e animaliste interessate non aventi fini di lucro, si occupino della cattura dei gatti che vivono in stato di libertà, solo per comprovati motivi sanitari, e che gli stessi vengano reinseriti nella loro colonia di provenienza previa sterilizzazione da parte dei servizi veterinari dell’Ausl. Il Comune, ha spiegato l’assessora, ha già in essere convenzioni con le associazioni Ravenna Gatto, Legambiente e Clama, che però non riescono ad occuparsi di tutte le colonie; pertanto si stipula una nuova convenzione, triennale, con l’Enpa, a fronte di un rimborso spese di 1.500 euro annui. Il consigliere Nereo Foschini (Ncd) ha dichiarato voto favorevole per quanto riguarda la prima delibera, affermando che durante l’esame della stessa in commissione consiliare sono state fornite informazioni esaustive ed indicative anche per la emissione del prossimo bando di gara, confermando il fatto che si sta percorrendo una strada giusta per garantire una gestione amministrativamente corretta e rispettosa della tutela dei gatti. Paolo Guerra (Lega Nord Romagna) ha dichiarato voto favorevole per quanto riguarda la seconda delibera, sottolineando però che a suo parere “sul territorio le colonie feline, che possono creare problemi igienico sanitari rilevanti, hanno un impatto disastroso; e le modalità di gestione stabilite dalla Regione non risolvono il problema, anzi creano gravi pregiudizi ai cittadini e alle attività economiche”.  Durante la seduta di ieri è stata poi votata, con l’astensione del Movimento 5 Stelle e il voto favorevole degli altri gruppi, la ratifica della delibera di giunta “Approvazione quarta variazione al bilancio di previsione e al piano esecutivo di gestione 2015 – salvaguardia degli equilibri di bilancio – applicazione quota parte avanzo di amministrazione 2014 della istituzione Museo d’arte della città”

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