EMILIA-ROMAGNA: Sindacati, "Crescono gli studenti ma i docenti sono pochi"
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Continuano ad aumentare gli alunni delle scuole dell'Emilia-Romagna, ma ciò non accade per l'organico di docenti e personale tecnico e amministrativo. Lo segnalano i sindacati Flc-Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola regionali, secondo cui a settembre saranno 549.152 gli studenti che siederanno sui banchi delle scuole dell'Emilia-Romagna, con un aumento di oltre 12.500 persone. L'incremento, in particolare alle superiori, "necessita di un consistente aumento di classi e quindi di personale scolastico", spiegano i sindacati, calcolando che servirebbero "oltre 300 classi in più e circa 3.000 docenti in più, rispetto all'anno in corso". In Emilia-Romagna, sottolineano, il rapporto medio alunni-classi per lo scorso anno scolastico è già del 22,2% e supera di più dell'1% la media nazionale. "Se le esigenze espresse dai dati elencati non dovessero essere soddisfatte, cosa gravissima, questo rapporto verrebbe ulteriormente incrementato e produrrebbe l'attivazione di classi 'pollaio'", proseguono Cgil, Cisl e Uil. "Riteniamo - concludono - che la riduzione degli alunni per classe sia uno degli elementi indispensabili per realizzare 'la prevenzione dell'abbandono scolastico precoce, la promozione dell'uguaglianza di accesso ad una istruzione prescolare, primaria e secondaria di buona qualità'". Per questo chiedono "con forza alle Istituzioni, ai rappresentanti della politica della nostra regione di farsi carico di questa esigenza, affinché il Ministero assegni all'Emilia-Romagna una dotazione organica di docenti e Ata adeguata al numero degli studenti".