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FORLÌ: Minaccia tre stranieri con la mannaia, arrestato profugo senegalese

CRONACA - I carabinieri di Forlì, nel pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto un cittadino senegalese di anni 20, nullafacente, richiedente asilo, temporaneamente domiciliato in Forlì presso il centro di accoglienza “Villaggio Marino” gestito dalla cooperativa “AL Margine”,  con l’accusa di maltrattamenti di persona, lesioni personali aggravate, porto abusivo di arma e danneggiamento. Lo straniero, per futili motivi, all’interno della struttura di accoglienza, entrava in contrasto con altri tre ospiti, un nigeriano, un senegalese e un bengalese, contro i quali addiveniva alle vie di fatto. Il responsabile dei fatti, dopo aver arrecato danni ad alcune suppellettili della struttura, in un primo momento minacciava i tre brandendo una grossa mannaia. Poi, armato di un’asta in legno, li percuoteva con violenza. Due delle  tre vittime riportavano lesioni varie giudicate guaribili in giorni 5 e 7 s.c. dal locale Pronto Soccorso. I Carabinieri intervenuti, dopo aver ricostruito la vicenda e sequestrato le armi adoperate, traevano in arresto l’autore che, nella circostanza, reiterava episodi di violenza nei confronti di conviventi della struttura, atteso che, già nei giorni scorsi, in due diversi episodi aveva già picchiato, sempre per futili motivi, altri ospiti, un cittadino pakistano ed un gambiano, entrambi finiti in Ospedale e giudicati a loro volta guaribili in giorni 7 e giorni 4 s.c. Addirittura  una delle vittime era stata presa anche a  morsi, con evidenti segni sul corpo. Al termine delle formalità di rito, nel corso delle quali i militari hanno ascoltato diversi testimoni presenti ai fatti, l’arrestato è stato associato presso la locale casa circondariale, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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RAVENNA: Patuelli soddisfatto per la "sua" Cassa

ECONOMIA - La Cassa di Risparmio di Ravenna, presieduta dal numero uno dell'Abi Antonio Patuelli, celebra i 25 anni di trasformazione in spa e ricorda che in questo periodo ha "distribuito ininterrottamente dividendi per un ammontare totale superiore a 289 milioni di euro, oltre a 450mila azioni  assegnate negli ultimi 3 anni per libere scelte degli azionisti in alternativa al dividendo in contanti", "cifre molto importanti e remunerative per gli azionisti". E' quanto si legge in una lettera del Presidente Antonio Patuelli e del Direttore Generale Nicola Sbrizzi inviata ad azionisti e clienti. Venticinque anni fa il capitale sociale della "Cassa" era di 77.468.534 euro, oltre a riserve per 23,8 milioni euro. Il capitale è cresciuto agli attuali 174.660.000 euro, a cui si assommano le riserve, portando il patrimonio netto a oltre 504 milioni. "Pur nelle difficoltà degli effetti della lunga e grave crisi, la Cassa è impegnata a proseguire negli obiettivi di innovazione tecnologica continua e di conferma delle caratteristiche di sensibilità umana che la contraddistinguono".

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RIMINI: Da domani al via i lavori di allestimento del Villaggio di Natale | FOTO

ATTUALITÀ - Partono ufficialmente domani le operazioni di allestimento del RIMINI CHRISTMAS SQUARE, il villaggio di Natale in piazza Cavour, cuore pulsante del Capodanno più lungo del mondo che aprirà i battenti sabato prossimo, 3 dicembre e che "colorerà" il centro storico fino al prossimo 15 gennaio. Il Rimini Christmas Square  è un progetto voluto da Professionalice in collaborazione con Moab, patrocinato dal Comune di Rimini, e realizzato in partnership con Green Factory, Itab, Vivai Fratelli Pesaresi, Nanni Sald, Bordoni Group e porta la firma  dell'Architetto/designer Roberto Semprini. Si tratta dunque di un progetto totalmente "made in Rimini" che coinvolge aziende di primo livello, leader nel loro settore e pensato da un professionista che porta il nome della città e le sue idee a livello internazionale. Il villaggio coinvolgerà un'area di oltre 1.200 mq e presenterà la tipica atmosfera natalizia declinata da un lato alla storia della città, dall'altro al futuro. Il concept prevede la realizzazione di due aree: una pista di pattinaggio sul ghiaccio di oltre 600 mq e un'area food e streetfood dal design d'avanguardia, realizzato in collaborazione con la Confcommercio della provincia di Rimini. L'immagine architettonica dell'evento vedrà dominare i colori della città e cioè il bianco e naturalmente il rosso con l'utilizzo di diverse zone relax con una predominanza del verde naturale e artificiale con un tocco in ...stile  balneare. Per oltre un mese la piazza sarà il crocevia di incontri, divertimento ma anche tendenze e proprio questa particolarità ha portato in soli due anni, RIMINI CHRISMAS SQUARE ad essere un punto di riferimento per tutto il territorio ma anche per i turisti che ogni anno scelgono la città come meta per le loro festività.

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RIMINI: La città in cammino contro la violenza sulle donne. Sabato 26 novembre il corteo | FOTO

ATTUALITÀ - Le donne, in Italia e nel mondo, continuano a subire violenza. Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. Come celebrare questa ricorrenza? Anche quest’anno, in tutta Italia si cercherà di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza di genere attraverso dibattiti, conferenze, eventi e con una grande manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma sabato 26 novembre cui il Coordinamento ha aderito. Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna, come ogni anno, celebra il 25 Novembre con una riflessione a partire dai dati di monitoraggio sulla violenza relativi al 2015 e al 2016. Quante sono le donne che si rivolgono a un centro antiviolenza in Emilia-Romagna? Le donne accolte dal 1 gennaio al 31/10/2016 sono in totale 2930. Fra di esse le donne che hanno subito violenza sono in totale 2739, il 93,5%. Qual è la loro provenienza geografica? Considerando esclusivamente le donne nuove accolte e disaggregando i dati per provenienza, vediamo che le donne straniere, provenienti cioè da altri paesi sono in totale 751, pari al 36,4%, le italiane sono in totale 1305, pari al 63,2%. Dunque le donne straniere continuano a costituire più di un terzo di tutte coloro che chiedono aiuto ai centri antiviolenza della regione (dato in linea con l'anno precedente). La grande maggioranza delle donne che si rivolgono ai centri antiviolenza della regione per chiedere aiuto subisce violenza da partner o ex partner, nel contesto quindi di una relazione di intimità: si tratta infatti per lo più di donne sposate o conviventi con figli/e. Considerando la presenza di figli/e, le madri sono 1517, pari al 77,4%, le donne accolte con figli/e sono 1814 e rappresentano il 79,1% delle donne nuove accolte che hanno subito violenza. Rispetto al 2015, la percentuale relativa alle donne con figli/e rimane pressoché invariata. La violenza si estende ai figli e alle figlie delle donne che la subiscono. I minori che subiscono violenza diretta o assistita sono 1440, pari al 55,2% di tutti i figli/e delle donne accolte. Per quanto riguarda le forme di violenza subite principalmente dalle donne, le più diffuse sono le violenze psicologiche (92,6%), seguite dalle violenze fisiche (65,2%), dalle violenze economiche (43,2) e da quelle sessuali (13,9%). Cosa spinge le donne a rivolgersi a un centro antiviolenza? Al primo posto fra i bisogni espressi dalle donne accolte figurano: la richiesta di informazioni (57%); la richiesta di un colloquio successivo di accoglienza (49%); di strategie e consigli (43,1%); di assistenza o consulenza legale (23,7%). Rispetto al 2015, rimane invariato il quadro dei primi bisogni espressi dalle donne. Aumenta di 7 punti la percentuale di donne che richiede informazioni, mentre le altre variano di 1-2 punti. Aumenta di qualche punto percentuale (+2,3) la presenza di donne in percorso da anni precedenti. Un segnale del prolungarsi dei percorsi di accoglienza, dovuto alle difficoltà che le donne incontrano, oggi più di ieri, a seguito della crisi economica, nei loro percorsi di uscita dalla violenza. Nei casi in cui le violenze sono più gravi, e vi è una situazione di pericolo, le donne chiedono ospitalità nelle case rifugio. Le donne ospitate al 31/10/2016 sono state complessivamente 192, i figli/e 191, per un totale di 383 donne e figli/e ospitati. Le notti di ospitalità di donne e figli/ sono state complessivamente 35.550, in media 92,8 giorni di ospitalità per donna e figli/e, in leggera diminuzione rispetto al 2015, anno in cui la media di notti per donna/minore è stata pari a 113,6 giorni. Un possibile effetto dell’aumentare delle donne che vengono ospitate in strutture di emergenza. Per quanto riguarda la violenza estrema, il femicidio, da gennaio 2016 a oggi in regione si contano 9 femicidi e 4 tentati femicidi; nel 2015 i femicidi erano stati 6. Si noti che il dato è sottostimato, giacché si basa solo sui casi che ottengono attenzione mediatica. In conclusione, i dati scattano una fotografia non troppo diversa da quella dell’anno scorso: in Emilia-Romagna la violenza sulle donne si delinea come un fenomeno piuttosto costante. I centri antiviolenza del Coordinamento svolgono questo lavoro di monitoraggio non solo per migliorare la risposta, ma per alimentare le ricerche e gli studi su un fenomeno ancora troppo spesso sottostimato. Il modo migliore per celebrare la giornata del 25 Novembre è trasformare questi dati in un’occasione di riflessione collettiva: solo attraverso un lavoro congiunto con le istituzioni e un processo di trasformazione culturale i dati cominceranno a raccontarci una società libera dalla violenza.

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RIMINI: Si finge profugo, in realtà volto noto della giustizia

CRONACA - Il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Rimini ha eseguito in questo ore l'arresto di un giovane africano. Si tratta di un cittadino nigeriano del 1995 già noto alle Forze di Polizia  in quanto denunciato per furto, tentata violenza sessuale ed immigrazione clandestina. Dagli accertamenti effettuati dagli agenti della Questura di Rimini, è emerso che lo straniero, già in data antecedente al 14 agosto 2014, era entrato clandestinamente sul territorio nazionale, formalizzando presso la Questura di Milano una richiesta di asilo politico, ora protezione internazionale. Al termine del previsto iter procedurale, la Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione internazionale di Milano aveva però deciso che non sussistevano nel caso di specie tutti i requisiti previsti dalla vigente normativa, rigettando la relativa istanza. Nonostante il diniego ricevuto, lo stesso straniero, invitato a lasciare il territorio nazionale, è stato  rintracciato nel Comune di Milano dagli agenti di Polizia, al quale lo straniero, al fine di sottrarsi al controllo e al successiva procedura di espulsione, forniva generalità diverse rispetto a quelle utilizzate nella procedura per la richiesta di protezione internazionale. Dagli accertamenti esperiti in quella sede, però, l’identità dello straniero non è sfuggita agli operatori di Polizia, i quali hanno subito verificato sia lo stato di irregolarità  dello straniero i pregiudizi di polizia per furto, tentata violenza sessuale ed immigrazione clandestina nel frattempo acquisiti dallo straniero. L’uomo pertanto, veniva pertanto espulso dal territorio nazionale mediante accompagnamento coatto  alla frontiera aerea di Roma-Fiumicino. In data 4 settembre 2016, lo straniero, dopo aver trascorso alcuni mesi in Nigeria, però è ritornato in Italia, sperando che questa volta la sua identità non fosse scoperta dalla Polizia di Stato. Dopo essere sbarcato nuovamente in modo irregolare sulle coste calabre (Corigliano Calabro), lo straniero è stato accompagnato dapprima presso l’HUB di Bologna e poi è stato destinato nella provincia di Rimini, avendo lo straniero in questione manifestato la volontà di chiedere protezione internazionale: anche questa volta lo straniero ha indicato altre generalità.- Durante il previsto iter procedurale, l’uomo è stato quindi sottoposto a rielevi foto dattiloscopici, i quali hanno restituito la vera identità storia dello straniero e la sua storia “italiana”.  Acquisita quindi la documentazione da parte della Questura di Torino e di Milano e ricostruita la posizione dell’irregolare,  i poliziotti dell’Ufficio Immigrazione hanno tratto in arresto lo straniero per aver fatto reingresso nel territorio dello Stato italiano senza la prescritta autorizzazione. Nella mattinata odierna l’uomo, dopo essere stato giudicato con rito direttissimo dal Tribunale di Rimini, verrà accompagnato presso un Centro di Identificazione ed Espulsione ove permarrà in attesa dell’espulsione dal territorio nazionale.-

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