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FAENZA: Scippo davanti alla farmacia, le telecamere lo incastrano | FOTO

CRONACA - La polizia ha arrestato un 38enne italiano per il reato di furto con strappo. Alcuni mesi fa gli agenti del commissariato di Faenza sono intervenuti in via Laghi su richiesta di una donna che poco prima, uscita da una farmacia, è stata avvicinata da un uomo. Quest’ultimo, dopo averle gridato di consegnargli i soldi contenuti nella borsetta, se ne è impossessato strattonandola, facendola rovinare a terra. Durante la fuga il ladro è stato raggiunto da un passante che ha cercato di bloccarlo. Nella breve colluttazione che ne è seguita il malvivente è riuscito a fuggire, ma è stato costretto ad abbandonare la refurtiva. Grazie alle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, gli agenti del commissariato hanno effettuato un’indagine che ha portato all’identificazione del ladro. Le ipotesi investigative sono state avvalorate dall’accertamento effettuato dalla polizia Scientifica che ha effettuato una comparazione tecnica fra la foto segnaletica del presunto responsabile e i fotogrammi estrapolati dagli impianti di videosorveglianza. L’uomo, con numerosi precedenti per rapina, furto, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, evasione, reati inerenti gli stupefacenti, porto d’ armi e altro, è stato segnalato all’autorità giudiziaria anche perché nel corso delle indagini gli investigatori hanno accertato che il predetto, nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in un paese dell’hinterland faentino, in più occasioni si era allontanato raggiungendo varie località del nord Italia.

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RIMINI: Nuove accuse per “Pippo l’usuraio”, tassi al 600% | VIDEO

CRONACA - Un uomo originario di Catania, Giuseppe Bulla, classe '59, è stato nuovamente arrestato dai carabinieri di Rimini con l'accusa di essere un usuraio. Secondo gli inquirenti era solito prestare piccole somme di denaro a persone in difficoltà, tra le quali era noto con il soprannome di "Pippo".  Tutto è partito dalla denuncia di una donna che ha permesso di cogliere in flagrante il siciliano che in pieno centro storico stava ricevendo una busta contenente 500 euro. Le indagini, coordinate dalla Procura riminese, hanno permesso di far emergere altri presunti cinque casi di usura e uno di estorsione. Il 58enne, già arrestato mesi fa con le stesse accuse, si trova ai domiciliari presso la sua abitazione.

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RAVENNA: Tenta di impiccarsi, due turisti lo salvano

CRONACA - I carabinieri di Ravenna sono intervenuti oggi nel forese per un tentato suicidio. Un anziano, affetto dal mal di vivere, ha legato una corda ad una trave nel garage di casa e ha provato a suicidarsi. Ma la moglie lo ha trovato in tempo e, presa dal panico, ha gridato aiuto. Due turisti che transitavano occasionalmente a piedi nelle vicinanze hanno sentito le urla disperate e hanno scavalcato la recinzione dell’abitazione. Sono quindi riusciti a togliergli la corda dal collo appena in tempo. L’anziano è stato ricoverato in ospedale per le cure del caso.

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FORLÌ: Acrobati da tutto il mondo pronti per il debutto cittadino di "Alis" | VIDEO

ATTUALITÀ - Un assaggio di quello che sarà lo spettacolo Alis, prodotto da Le Cirque con i world top performers, che si svolgerà fino al 1 maggio al Palagalassi di Forlì. Artisti e acrobati straordinari che si alterneranno in scena in una esibizione di grande spettacolarità e suggestione.

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RIMINI: Nuove accuse per "Pippo l'usuraio", emergono altri casi | FOTO

CRONACA - Pensionato invalido civile, 58 anni, manteneva la famiglia prestando i soldi 'a strozzo'. Già arrestato in fragranza di reato nel novembre 2016, ora il Nucleo operativo radiomobile del comando carabinieri di Rimini ha notificato a Giuseppe Bulla, originario di Catania, detto 'Pippo', una nuova ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per altri cinque episodi di strozzinaggio e uno di estorsione. La prima volta 'Pippo' era stato arrestato mentre si faceva consegnare 500 euro da una donna alla quale ne aveva prestato 300 per pagare le bollette. La vittima era rimasta senza fondi perché si era giocata tutto al bingo, poi aveva raccontato ai militari di aver pagato nei mesi ben 5000 euro di soli interessi per quei 300 avuti in prestito. Gli interessi dello strozzino infatti arrivavano fino al 600% del capitale concesso. Con quel primo arresto i carabinieri avevano anche condotto una perquisizione domiciliare, trovando in possesso dell'uomo un agendina nella quale aveva annotato diversi nominativi e numeri di telefono. Le successive indagini dei Pm Luca Bertuzzi e Elisa Milocco hanno portato all'individuazione di altri cinque vittime: una coppia di origine catanese, due operaie stagionali, una badante romena e una disoccupata. Le somme prestate erano sempre di scarsa entità: la più bassa 70 euro, per fare la spesa, la più alta 300 euro per pagare bollette. I Cc non hanno trovato nella disponibilità del catanese alcuna somma contante e sul conto corrente vi sono pochi euro derivanti dall'incasso della pensione di invalidità. Difeso dall'avvocato Marco Ditroia, Bulla è ai domiciliari. Seguono aggiornamenti e video, nelle foto di Simona Gallo la conferenza stampa dei carabinieri di Rimini

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