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EMILIA-ROMAGNA: Legge sui vaccini obbligatori, Bonaccini "Massima sicurezza per tutti" | VIDEO

POLITICA - La Regione Emilia-Romagna è la prima in Italia a varare una legge che rende obbligatorie le vaccinazioni per i bimbi che vogliono frequentare gli asili. L’Assemblea legislativa ha infatti appena approvato la riforma dei servizi educativi 0-3 anni, introducendo il vincolo delle vaccinazioni contro poliomelite, difterite, tetano ed epatite B, se i genitori si rifiutano il bimbo non può accedere al nido, sia pubblico che privato, in tutto il territorio regionale. Il sì ai vaccini è stato trasversale da parte dell’assemblea, a parte la Lega, che si è astenuta, e i 5stelle, contrari.

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RIMINI: Uccide il gatto e ferisce il cane della nipote, rischia due anni di carcere

CRONACA - Ci occupiamo ora di una storia di barbarie. Stanco che due animali domestici sconfinassero nella sua proprietà, un 76enne ha ucciso un gatto e torturato un cane, entrambi appartenenti alla nipote 60enne, che vive nella casa accanto a San Clemente, nel Riminese. È stato rinviato a giudizio per uccisione di animali, reato che prevede la reclusione dai quattro mesi ai due anni. Ieri si è aperto il processo, la prossima udienza si terrà a febbraio. Più volte l’uomo aveva minacciato di togliere la vita ai due animali se trovati a gironzolare nel suo giardino, e alla fine ha mantenuto la parola. Un giorno, circa un anno fa, la donna si è ritrovata in cortile il gattino eviscerato e ammazzato. Di lì a poco è toccato al Labrador, ferito con una tagliola.

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RAVENNA: Macchina incendiata, attimi di tensione in via Rampina | VIDEO

CRONACA - Momenti di tensione ieri sera a Ravenna, un auto, si è incendiata trasformandosi in poco tempo in un enorme rogo. Il fatto è accaduto in Via Rampina, attorno alle 22,00. Secondo una prima ricostruzione una "Citroen Xsara" sulla quale viaggiava una coppia di cinesi ha iniziato a emettere del fumo. Spaventati i due hanno subito accostato e si sono messi in sicurezza, mentre il fumo che usciva dalla macchina si è subito trasformato in fiamme.  Allertati immediatamente gli uomini dei vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto con una squadra ed una botte. Nel giro di qualche istante la macchina è stata tutta avvolta dalle fiamme e ne è rimasta solo la carcassa. I pompieri hanno evacuato uno stabile nelle vicinanze  e spento le fiamme in una decina di minuti. In contemporanea una pattuglia della Polizia Municipale ha lavorato per tenere lontano dal rogo i curiosi che si sono avvicinati. Le fiamme hanno causato l'annerimento di buona parte delle mura di una palazzina, mentre un negozio di parrucchiere ha avuto danni alla vetrina e all'impianto elettrico. I residenti, precedentemente evacuati, sono tornati nelle proprie abitazioni a conclusione delle verifiche di sicurezza.  .

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EMILIA-ROMAGNA: Mafie, “Nessuno può più sottovalutare il fenomeno” | VIDEO

ATTUALITÀ - Non ci sono più scuse. Dopo l’inchiesta Aemilia, nessun amministratore emiliano-romagnolo può più sottovalutare il radicamento mafioso nel territorio. A dirlo a Rimini all’interno della manifestazione ‘Anticorpi’, sono stati i massimi esperti nazionali di mafia, come lo scrittore Enzo Ciconte, per il quale l’Emilia-Romagna è anche la regione, fra quelle del Nord, che ha saputo reagire meglio al fenomeno.

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RIMINI: Resta ai domiciliari l'ex editore de "La Voce di Romagna"

CRONACA - L'ex editore de La Voce di Romagna, Gianni Celli, indagato dalla Guardia di Finanza di Rimini per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta rimarrà agli arresti domiciliari. I suoi legali, avevano chiesto al Tribunale del Riesame la revoca dellamisuar  cautelare alla quale è sttoposto dal 27 ottobre scorso. Secondo gli inquirenti l'imprenditore avrebbe ricevuto contributi statali per l’editoria per circa 4 milioni di euro,  indebitamente utilizzati per finanziare altre società a lui riconducibili che operavano in altri settori imprenditoriali oltre a utilizzarli per propri scopi personali anche tralasciando di pagare i dovuti compensi ai giornalisti dipendenti e di versare i dovuti contributi. I legali dell'imprenditore  hanno già annunciato di ricorrere in Cassazione.

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