ROMAGNA: Truffa booking, nel mirino anche gli hotel della Riviera | VIDEO
ATTUALITÀ - Si allarga anche alla Romagna la nuova truffa legata alle prenotazioni su Booking.com. Dopo aver prenotato una stanza, i clienti ricevono messaggi, via WhatsApp o email, che sembrano provenire direttamente dalla struttura: “La prenotazione non è confermata, inserisci di nuovo i dati della carta” oppure richieste di bonifici. In realtà si tratta di phishing. La particolarità è l’uso di informazioni autentiche e con tempestività – nomi, date e dettagli del soggiorno – che rendono la truffa estremamente credibile. I cybercriminali, infatti, riescono a intercettare le comunicazioni tra struttura e cliente, spesso accedendo alle caselle email degli hotel o ai sistemi di gestione delle prenotazioni. Il fenomeno ha coinvolto anche alcune strutture della Riviera. “È una truffa che ha interessato anche i nostri alberghi e che sta facendo discutere”, spiega Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi Rimini, sottolineando la necessità di alzare il livello di attenzione. Agli operatori viene raccomandata più formazione e una gestione rigorosa della sicurezza e della privacy, affidata a personale competente. Il cybercrime, ricordano dal settore, è un business in forte crescita e l’Italia risulta tra i Paesi più esposti agli attacchi informatici. In un territorio come la Romagna, dove il turismo rappresenta una voce fondamentale dell’economia e le prenotazioni online aumentano con l’avvicinarsi della stagione estiva, il fenomeno diventa particolarmente sensibile. Più flussi, più possibilità per i truffatori di colpire. La difesa, però, resta in gran parte nelle mani degli utenti. Meglio diffidare di qualsiasi richiesta di pagamento ricevuta fuori dai canali ufficiali, evitare di cliccare su link sospetti e verificare sempre lo stato della prenotazione accedendo direttamente al proprio account. In caso di dubbio, la strada più sicura è contattare l’hotel senza passare da messaggi o numeri sconosciuti.