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RIMINI: Turiste nel mirino, tre denunce per stupro da inizio estate | VIDEO

CRONACA - Salgono a tre le denunce di stupro in zona mare a Rimini dall’inizio dell’estate. Nel mirino, come avvenuto anche negli anni precedenti, sono soprattutto giovani turiste. L’ultimo caso risalirebbe a domenica.   Indagini a tappeto a Rimini per fare luce sui presunti stupri in zona mare di questa estate. Già tre le denunce presentate. Come capitato anche nelle scorse stagioni, a ricorrere alle autorità sono soprattutto giovani turiste, italiane e straniere. Così è stato per l’ultimo episodio che risale alla notte tra domenica e lunedì scorsi. Stando al racconto di una villeggiante di 23 anni del Nord Italia, dopo avere conosciuto un giovane di origine straniera – forse in vacanza pure lui – lo ha seguito nel suo residence dove si sarebbe consumata la violenza. La giovane ha atteso il mattino dopo per andarsene, si è fatta visitare in pronto soccorso e ai carabinieri ha offerto una testimonianza confusa, frammentata, senza saper indicare il nome del residence. Sulla vicenda vige il massimo riserbo e gli investigatori invitano alla cautela. Il caso fa seguito a quanto denunciato da una 18enne tedesca che, tra il 5 e il 6 luglio, sarebbe stata violentata da un 20enne incensurato del posto nella zona sud della città dopo una serata passata in discoteca. Il giovane, indagato dalla polizia, si è professato innocente, ha parlato di rapporto consenziente. Le indagini vanno avanti anche per il primo caso della sequenza che risale alla Notte Rosa quando una 23enne di origini marocchine e residente a Rimini sostiene di essere stata rapinata, trascinata sulla spiaggia di San Giuliano e infine abusata sotto la minaccia di un coltello da parte di un ragazzo che conosceva.

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VOLLEY: Estratto il calendario 26/27 dell'Omag, esordio a Pesaro

SPORT - La Lega Pallavolo Serie A Femminile ha alzato ufficialmente il sipario sul calendario della Serie A1 Fineco 2026/2027, tracciando la strada che attende la Omag Consolini Volley in una stagione che si preannuncia intensa e ad alto tasso di adrenalina. Per le ragazze guidate da coach Massimo Bellano si apre un percorso affascinante di ventisei giornate, suddivise equamente tra andata e ritorno, durante il quale dovranno incrociare le armi con le migliori realtà del panorama nazionale. L’inizio di questo viaggio non concederà sconti: l’esordio ufficiale è infatti fissato per domenica 4 ottobre sulla carta bollente del campo di Pesaro, seguito a ruota da una seconda trasferta consecutiva a Firenze. Il primo abbraccio con il pubblico di casa arriverà soltanto alla terza giornata, quando la formazione marignanese debutterà sul taraflex di Cervia per affrontare Macerata. Da quel momento il ritmo si farà serratissimo: dopo il test esterno a Novara e la sfida casalinga contro Bergamo, la Omag volerà a Milano per un altro importante banco di prova. Seguirà un doppio impegno tra le mura amiche contro Busto Arsizio e Scandicci, prima di fare tappa a Brescia. Il finale del girone d’andata riserverà poi un crescendo di emozioni, aperto dal match interno con Cuneo e culminante nella prestigiosa trasferta sul parquet di Conegliano, per poi chiudersi con lo scontro casalingo contro Talmassons e la visita a Chieri. Il girone di ritorno scatterà il 13 dicembre a campi invertiti e accompagnerà la squadra fino al 14 marzo 2027, data in cui si spegneranno i riflettori sulla regular season. Si preannuncia un campionato di altissimo livello e grande equilibrio, dove la Omag Consolini cercherà di ritagliarsi un ruolo da protagonista contando fin dal primo minuto sul calore del proprio pubblico, da sempre chiamato a essere il vero uomo in più sulle tribune.

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ROMA: Piantedosi dopo i fatti di Bologna, "non abbiamo timore di nulla"

CRONACA - "Esiste un pregiudizio per cui si rovescia e si inverte l'onere della prova quando c'è qualcosa che riguarda l'azione delle forze dell'ordine: si presume, da parte di alcuni, la non legittimità. Ma noi non abbiamo timore di nulla". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a margine della presentazione delle nuove bodycam per gli addetti FS Security, rispondendo a chi gli chiedeva dell' "odio preventivo" evocato dalla premier Meloni e dal ministro Salvini dopo i fatti di Bologna. "Le forze dell'ordine sono le istituzioni al primo posto nel gradimento della maggioranza degli italiani, che sono persone serie, perbene e che vogliono bene al proprio Paese", ha rivendicato il titolare del Viminale. "Tutti gli episodi che sono successi sono ampiamente documentati. Viviamo un'epoca in cui la documentazione video e fotografica è molto diffusa, di questo ne siamo contenti e quindi andiamo avanti così", ha concluso.

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TENNIS: Bronzetti supera nel derby Pistola

SPORT - Al Wta 125 di Palermo, Lucia Bronzetti batte 1-6 e 4-6 Ilary Pistola. La romagnola conquista agilmente il primo set, mentre fatica un po' di più nel secondo, ma liquida l'altra azzurra accedendo così agli ottavi di finale del torneo siciliano. Domani, la verucchiese testa di serie numero due del torneo, affronterà la connazionale Dalila Spiteri.

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BOLOGNA: Morte Fakir, la Procura indaga sulla catena dei soccorsi

CRONACA - Proseguono le indagini sulla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto domenica scorsa durante un intervento di polizia al Pilastro, a Bologna. La Procura si muove su più fronti. Non solo l'intervento della polizia, ma l'intera macchina dei soccorsi. È su questo che si stanno concentrando gli accertamenti della Procura di Bologna per fare luce sulla morte di Abderrahim Fakir, il quarantaduenne deceduto domenica scorsa durante un fermo al Pilastro. L'inchiesta, aperta per omicidio colposo, punta a ricostruire minuto per minuto quanto accaduto, dalla chiamata al 118 fino all'arrivo dei sanitari. Al centro delle verifiche c'è la gestione dell'emergenza. Sul posto arrivò inizialmente un'ambulanza della Croce Rossa con quattro volontari, ma senza medico a bordo. L'automedica fu richiesta sei minuti dopo l'arrivo dell'equipaggio e raggiunse il luogo dell'intervento circa venti minuti più tardi, quando il medico non poté fare altro che constatare il decesso dell'uomo. I quattro volontari sono iscritti nel registro degli indagati per consentire gli accertamenti difensivi, mentre la posizione dei due poliziotti, di 23 e 28 anni, è al vaglio degli inquirenti ma resta coperta dalla cosiddetta "norma scudo". La Procura sta verificando anche se gli agenti abbiano rispettato le linee guida ministeriali durante la manovra di contenimento. Parallelamente, l'Azienda Usl di Bologna ha avviato un'indagine interna e ribadisce che l'invio dei mezzi è avvenuto nel rispetto dei tempi e delle procedure previste. Determinante sarà ora l'autopsia. Gli esperti dovranno chiarire se il decesso sia stato provocato dalla manovra di contenimento, da eventuali patologie pregresse, dall'uso dello spray urticante o da una combinazione di più fattori.

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