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CESENA: Spedizione per l’Ucraina, ambulanza in partenza verso Leopoli | VIDEO

ATTUALITÀ - Nuova spedizione di solidarietà partita da Cesena per l’Ucraina. Questa volta il carico sarà trasportato con un mezzo di trasporto speciale. Non un camion carico di viveri e generi di prima necessità, ma un'intera ambulanza che resterà a disposizione dello staff medico di Leopoli per soccorrere una popolazione stremata dalla guerra. È questo il contenuto della nuova missione di solidarietà partita da Cesena alla volta dell'Ucraina. Si tratta della nona spedizione in quattro anni, organizzata da Valchirio Piraccini insieme alla Misericordia di Valle del Savio. Proprio la Misericordia ha messo a disposizione l'ambulanza, inizialmente destinata alla rottamazione. «Me l'ha fatta vedere Israel De Vito dell'associazione Misericordia – spiega Valchirio Piraccini –. Quando l'ho vista, ho deciso di rimetterla a nuovo: l'ho portata in officina, in carrozzeria, dal meccanico, dal gommista e dall'elettrauto. Abbiamo sistemato tutto ciò che c'era da sistemare e l'abbiamo rimessa in strada». Il mezzo non partirà a vuoto. Al suo interno sono stati caricati decine di scatoloni contenenti beni destinati alla Chiesa greco-cattolica di Leopoli. «Ci sono presìdi sanitari e anche capi di abbigliamento donati dall'associazione Il Mantello di San Martino di Giulia Riguzzi. Insomma, siamo pieni». Il viaggio parte mentre le trattative per una tregua in Ucraina sono tornate al centro dell'agenda del G7. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di sperare che la guerra possa concludersi prima del prossimo inverno. «Lo speriamo tutti – conclude Piraccini –. Parlavo proprio con don Igor e don Andrei, che ricevono questo materiale. Anche loro nutrono una grande speranza, perché sono sfiniti da una guerra che va avanti ormai da quattro anni».

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BOLOGNA: Morto a 87 anni lo storico Carlo Ginzburg

CRONACA - È morto nella notte appena trascorsa, a 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia. Nato a Torino nel 1939, era figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg. Professore emerito alla Scuola Normale di Pisa, ha insegnato anche all’università di Bologna e negli atenei americani di Harvard, Yale, Princeton e  California. Ginzburg è tra gli autori italiani più conosciuti e tradotti al mondo, in particolare per i suoi saggi di ricerca sulla stregoneria, le persecuzioni delle eresie e la cultura popolare del Medioevo e dell’Età moderna, come "I Benandanti" e "Il formaggio e i vermi". Carlo Ginzburg è stato uno dei più autorevoli storici italiani del secondo Novecento e tra gli studiosi contemporanei più influenti a livello internazionale, in particolare nel campo della “microstoria”, l'indirizzo storiografico nato in Italia negli anni Settanta che ha influenzato generazioni di studiosi e mette al centro le vicende di persone comuni e delle culture locali per analizzare i grandi fenomeni culturali e sociali. Dopo gli studi all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, perfezionati al Warburg Institute di Londra, Ginzburg ha insegnato nelle più prestigiose università del mondo, tornando poi alla Normale di Pisa come docente di Storia delle culture europee. Tra le sue opere più conosciute anche "Miti emblemi spie", "Storia notturna", "Il giudice e lo storico", "Occhiacci di legno", "Il filo e le tracce" e "Indagini su Piero. Il 'Battesimo', il ciclo di Arezzo, La 'Flagellazione' di Urbino" (1981), in cui l'autore cerca di confutare la data di un'opera cardine come la "Flagellazione" di Piero della Francesca. I suoi libri sono stati tradotti in oltre venti lingue e gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. E' stato insignito di 19 lauree honoris causa e ha ricevuto l'Aby-Warburg-Preis (1992), il premio Feltrinelli per le scienze storiche dell'Accademia dei Lincei (2005), l'Humboldt-Forschungspreis (2008), il premio Balzan per la storia d'Europa (2010), il premio 'èStoria' (2019), il premio Tomasi di Lampedusa (2019) e il premio Francesco De Sanctis alla carriera (2019). L'autore lascia una figlia di 60 anni, Lisa Ginzburg, scrittrice e traduttrice.

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MODENA: Ert presenta la stagione dei teatri 2026/27, per il Bonci 28 titoli

ATTUALITÀ - Opera Aperta è la nuova Stagione di Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale, un titolo-dedica a Umberto Eco, a dieci anni dalla scomparsa. Opera Aperta, il saggio pionieristico del 1962 di Eco, diventa invito e orizzonte della progettualità 26/27. Per lo scrittore significa libertà di interpretazione per i lettori, per ERT segnala un teatro aperto, che mette in relazione poetiche, linguaggi, generazioni e pubblici diversi, riaffermando la pluralità come valore.   La Stagione 2026/2027 entra nel pieno della progettualità della Direzione generale di Natalia Di Iorio e della Direzione artistica di Elena Di Gioia. Si articola in cinque città e da quest’anno si amplia con l’apertura della nuova Sala Grande del Teatro delle Passioni di Modena. Diventano così nove le sale complessivamente gestite da ERT. Oltre al Teatro Bonci: il Teatro Storchi e il Teatro delle Passioni (Sala Grande e Sala Piccola) a Modena; a Bologna il Teatro Arena del Sole, con la Sala Leo de Berardinis e Thierry Salmon, e il Teatro delle Moline; il Teatro Ermanno Fabbri a Vignola; il Dadà a Castelfranco Emilia.   L’immagine della Stagione, declinata città per città, è stata creata da Stefano Ricci, disegnatore e artista visivo riconosciuto a livello internazionale, abituato a dialogare con teatro, danza, cinema, musica e arti grafiche.   28 titoli, di cui 3 produzioni (due delle quali in prima assoluta e italiana) e 25 ospitalità, in cartellone da ottobre a maggio.  Punto centrale è il progetto produttivo: come da sua vocazione lo splendido palcoscenico del Bonci torna ad essere una “casa creativa”, centro di produzione e residenza artistica, luogo in cui gli spettacoli prendono vita o si preparano per ripartire in tournée nazionali. L’apertura della Stagione, idealmente integrata con quelle dei teatri di Bologna e Modena, nel segno della nuova dimensione progettuale di ERT, è affidata il 23 ottobre alla compagnia Kepler-452 che presenta in prima italiana Gone, una coproduzione internazionale realizzata con il Lepl Mikheil Tumanishvili Film Actors Professional State Theatre di Tbilisi, in Georgia.  Debutta invece a febbraio, in prima assoluta, dopo un lungo periodo di residenza in città, Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni, regia di Giorgio Sangati,  allievo e assistente di Maestri quali Massimo Castri e Luca Ronconi, studioso dell’opera goldoniana; il regista ha scelto nei ruoli principali, così come il testo richiede, giovanissimi attori, tra i quali Agnese Sofia Bonato nel ruolo di Giacinta.  Riprende da Cesena la sua tournée, L’amore del cuore un testo ricco di invenzioni e sperimentazioni della drammaturga britannica Caryl Churchill, messo in scena dalla formazione pluripremiata lacasadargilla con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli. Saranno allestiti e debutteranno al Bonci altri due titoli “tout public”, fuori abbonamento, che verranno comunicati più avanti nell’ambito della rassegna Un, due, tre…Teatro!   Fra le ospitalità, beniamini del pubblico come Neri Marcorè, diretto da Giorgio Gallione in Gaber. Mi fa male il mondo, un attraversamento nel teatro canzone di Gaber e Giorgio Luporini tra musica, parole e pensiero civile; Paolo Calabresi in Tutti gli uomini che non sono, divertente e ironica commedia-verità su finzione, identità e vita privata; Luca Zingaretti che raccoglie l’eredità di Andrea Camilleri leggendo il suo Autodifesa di Caino, una potente visione del primo assassinio della Storia; Umberto Orsini – maestro del teatro italiano – nell’autobiografico Prima del temporale, con la delicata e discreta regia di Massimo Popolizio; Silvio Orlando nei panni di Ciampa de Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello diretto da Andrea Baracco. In cartellone anche classici trasformati con sguardo contemporaneo che interrogano, tra tradizione e ricerca, la crisi del tempo presente e il rapporto fra individuo, storia e comunità: come Antigone di Jean Anouilh nella versione di Roberto Latini (anche nei panni della protagonista) che la metta in scena con un gruppo di solidi interpreti di cui fanno parte, tra gli altri, Manuela Kustermann e Francesca Mazza.  La rigenerazione, ultimo lavoro drammaturgico di Italo Svevo, protagonista Nello Mascia accanto a Roberta Caronia, diretti da Valerio Santoro. Guardano alla drammaturgia contemporanea Emma Dante, Leone d'Oro 2026 alla Biennale di Venezia, che porta in scena ne L’angelo del focolare l’atroce ritualità di un femminicidio, e Incendi del libano-canadese Wajdi Mouawad, allestito da Marco Lorenzi, interpretato da Filippo Dini con Frédérique Loliée.   La rassegna L’altro sguardo - Linguaggi della scena contemporanea trasforma il palcoscenico in un incubatoio di nuove creatività, fra teatro, danza, musica e arte visiva, chiamando il pubblico a condividere lo spazio per una visione ravvicinata e più intima. Oltre a L’amore del cuore di lacasadargilla, sono in programma il sorprendente Amleto del CollettivO CineticO, concept e regia di Francesca Pennini; Cerchi Concentrici. Indagini disegnate e partiture musicali dialogano nell’architettura del qui e ora, una composizione sonora e per immagini della città di Cesena con il disegnatore Stefano Ricci e i contrabbassisti dell’ensemble Ludus Gravis, Daniele Roccato, Giacomo Piermatti, Rocco Castellani e Yvonne Scarpellini.   Si inaugura la nuova rassegna Infìnita - paesaggi della danza che vede coinvolti anche i Teatri di Modena, Bologna e Castelfranco Emilia in un progetto comune: due gli spettacoli del focus Istantedanza - Corpi, trasmissioni, visioni del presente realizzato in collaborazione con il Tavolo Regionale della Danza e ATER Fondazione e il contributo di Regione Emilia-Romagna. Claudia Castellucci presenta L'Infinito Carnale. Dialogo tra Antonio d’Egitto e Ilarione di Gaza; il coreografo Nicola Galli Diluvio, liberamente ispirato a Il signore delle mosche di William Golding, in prima regionale (al Teatro Comandini).  Si festeggia l’inizio del nuovo anno con La vie en rose. Boléro, doppio programma classico del Balletto di Milano, coreografie di Adriana Mortelliti. A partire da febbraio, altri tre appuntamenti: La Duse. Nessuna Opera, che riscopre la figura della grande attrice nella coreografia di COB Compagnia Opus Ballet / Adriano Bolognino e Rosaria di Maro scritta su musiche originali di Giuseppe Villarosa. MM Contemporary Dance Company con un dittico: Elegia di Enrico Morelli su musiche di Frédéric Chopin e Giuseppe Villarosa e versi di Mariangela Gualtieri e Ballade di Mauro Bigonzetti, un ritratto agli anni Ottanta su musiche di Nick Cave, CCCP - Fedeli alla linea, Leonard Cohen, Prince e un omaggio a Pier Vittorio Tondelli. Nel cartellone musicale, che si avvale della consulenza artistica del Maestro Carlo Boccadoro, tre appuntamenti dedicati a cantautori italiani: Duet, progetto acustico con i brani iconici di Peppe Servillo e Enzo Avitabile; il one woman show Frida Live con Frida Bollani Magoni e il concerto dell’Official Band Paolo Conte Music, l’orchestra che da oltre trent’anni accompagna il cantante sui palcoscenici internazionali. Arriva al Bonci anche il Punk da balera di Extraliscio, fusione tra la tradizione popolare romagnola e la sperimentazione ideata dal compositore Mirco Mariani insieme a Moreno Conficconi (detto “Il Biondo”) e Mauro Ferrara storica “voce di Romagna mia nel mondo”. Con un programma classico tardo romantico dal titolo Ragione ed emozione torna la Filarmonica Toscanini, insieme a due giovani ma già celebri musicisti internazionali, la violinista italo-americana Francesca Dego e il direttore di origini moldave Stepan Armasar.  Tre sono le proposte del Conservatorio Maderna - Lettimi di Cesena e Rimini che spazia dalla tradizione operistica alla musica sinfonica. Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con l’operetta della Compagnia Corrado Abbati che presenta Al Cavallino bianco, un po’ rivista e un po’ commedia musicale di Ralph Benatzky.   Con la presentazione della Stagione prende il via la Campagna Abbonamenti 2026/27. Il Botteghino del Teatro sarà aperto dal 18 al 20 giugno per la fase di prelazione dedicata agli abbonati a posto fisso. La sottoscrizione di nuovi abbonamenti, card e la scelta dei posti saranno possibili a partire da lunedì 22 giugno (giorno di apertura straordinaria dalle 10.00 alle 19.00). Vendita biglietti dei singoli spettacoli a partire dal 10 settembre.   Per ulteriori informazioni e approfondimenti cesena.emiliaromagnateatro.com

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CATTOLICA: Prima tappa del Giro dell'Italia a vela della Marina Militare | VIDEO

ATTUALITÀ - È partita da Cattolica l’edizione 2026 del Marina Militare Nastro Rosa Tour, il giro dell’Italia a vela in cui gareggiano atleti italiani ed internazionali.   È stata la Regina dell’Adriatico ad accogliere la prima delle nove tappe del Giro dell’Italia a Vela. Il Marina Militare Nastro Rosa Tour è stato presente al porto di Cattolica con un villaggio della vela dedicato soprattutto ai più giovani per avvicinarli al mondo del mare. L’evento, organizzato da Difesa Servizi, rappresenta un unicum nel panorama velico e richiama atleti sia dall’Italia che dall’estero. Riconosciuto come un unicum nel panorama velico, il Marina Militare Nastro Rosa Tour si distingue per la sua complessità tecnica, racchiudendo l’essenza stessa dello sport velico in tre discipline: l’Offshore, con le lunghe e sfibranti navigazioni d’altura a bordo dei potenti e tecnologici Figaro Bénéteau 3, primi monotipi di serie dotati di foil; l’Inshore, con regate a ridosso della costa sui piccoli e velocissimi Waszp; e infine il Board, la disciplina acrobatica del Wing Foil.

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BOLOGNA: Scivola nel fiume Reno e non riemerge, morto 27enne

CRONACA - Tragedia ieri pomeriggio a Marzabotto, nel Bolognese. Un 27enne è caduto nel fiume Reno e ha perso la vita. Le ricerche sono scattate alle 17: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, con elicottero e nucleo sommozzatori, i carabinieri e il 118. I sommozzatori hanno individuato il 27enne sul fondo del Reno: nonostante il recupero e le manovre di rianimazione, per il giovane non c'è stato nulla da fare. A quanto si è appreso, la vittima era un ragazzo di origine straniera residente nella zona. Ad una prima ricostruzione dei carabinieri il giovane - che si trovava sul fiume con alcuni amici e che non sapeva nuotare - sarebbe scivolato in acqua mentre si trovava su delle rocce. Il punto del Reno in cui è caduto ha una profondità di tre metri.

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