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MILANO: Femminicidio Genini, "Soncin fece una copia delle chiavi di casa"

CRONACA - Gli investigatori della Polizia, coordinati dall’aggiunta Letizia Mannella e dalla pm Alessia Menegazzo, hanno raccolto nuovi elementi che confermerebbero la premeditazione nell’omicidio di Pamela Genini, 29 anni, uccisa il 14 ottobre nella sua casa di via Iglesias con oltre 30 coltellate dal 52enne Gianluca Soncin, suo ex compagno. Le indagini hanno accertato che Soncin avrebbe fatto duplicare le chiavi dell’abitazione circa una settimana prima del delitto, approfittando di un momento in cui era rimasto solo nella casa della giovane mentre lei era dai genitori in provincia di Bergamo. Il titolare di una ferramenta a pochi chilometri dall’abitazione ha confermato di aver realizzato la copia, riconoscendo sia il modello sia la matrice della chiave, nonostante si trattasse di una porta blindata. Questi elementi avvalorano i timori che la stessa Genini aveva confidato a un amico, secondo cui Soncin aveva finto un malore per restare da solo in casa e potrebbe aver approfittato della disponibilità delle chiavi per duplicarle. La ricostruzione degli inquirenti indica che il 14 ottobre l’uomo sarebbe partito da Cervia, dove viveva, per tendere un agguato alla giovane utilizzando la copia delle chiavi per entrare nell’appartamento. Soncin, che continua a non rispondere alle domande dei magistrati, aveva presentato un ricorso al Riesame contro l’ordinanza del gip Tommaso Perna, salvo poi ritirarlo. La mossa, secondo gli inquirenti, sarebbe servita soltanto a ottenere accesso agli atti dell’indagine.

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RIMINI: Il Fellini raggiunge il target, superati 400 mila passeggeri | VIDEO

ATTUALITÀ - L’aeroporto di Rimini ha registrato da inizio anno oltre 400 mila passeggeri, il miglior risultato per la gestione targata Airiminum. L’incremento è di un terzo rispetto all’anno scorso.   L’aeroporto Fellini di Rimini ha superato anzitempo l’obiettivo prefissato dei 400 mila passeggeri annui. Dal primo gennaio al 31 ottobre ha infatti totalizzato 409 mila passeggeri con un incremento del 32% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Archiviato oramai l’azzeramento del mercato russo, rimpiazzato dai turisti di altri Paesi, i primi dieci mesi dell’anno sono stati persino migliori del 9% del periodo pre pandemico. Le due destinazioni più gettonate, quasi a pari merito, sono due capitali: Tirana e Londra. Quest’ultima forte dei collegamenti con i tre scali di Heathrow, Stansted e Gatwick. Sul podio si trova anche Budapest. A chiudere la top five, Kaunas e Cracovia. Le rotte domestiche preferite sono invece i capoluoghi delle due isole maggiori: Palermo e Cagliari. Il tasso di riempimento generale dei voli è stato in media dell’86%. I dati del solo mese di ottobre, quello che segna la chiusura della maggior parte dei collegamenti, certifica un buon andamento anche per il fuori stagione, dato che l’incremento dei passeggeri è stato del 36% sul 2024. Soddisfatti i gestori. L’amministratore delegato Leonardo Corbucci sottolinea “il percorso strategico intrapreso, insieme ad APT e ai vari comuni della costa” per “attrarre sempre più importanti compagnie aeree per incrementare la connessione internazionale della Romagna”. L’obiettivo è fare di Rimini la “seconda piattaforma aeroportuale del sistema regionale”.

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ROMAGNA: Ausl, polemiche su Carradori, in pensione da luglio ma confermato | VIDEO

ATTUALITÀ - Polemica in regione sulla figura di Tiziano Carradori, direttore generale di Ausl Romagna il cui contratto è stato rinnovato nonostante sia andato in pensione pochi mesi fa. Pronta una interrogazione in consiglio da parte dell’opposizione. Tiziano Carradori, direttore generale dell’Ausl Romagna, è andato in pensione a luglio, ma continuerà comunque a guidare l’azienda sanitaria fino al 2029. La Regione Emilia-Romagna lo ha confermato rispondendo a un’interrogazione del consigliere della Lega Tommaso Fiazza, che aveva chiesto chiarimenti sulla sua situazione e sull’eventuale esistenza di altri tipi di contratti o rimborsi. La Regione, attraverso una nota dell’assessore alla Salute Massimo Fabi, ha spiegato che Carradori ha firmato un nuovo contratto il 31 gennaio 2025, valido fino al 31 gennaio 2029, e che al momento della nomina aveva tutti i requisiti richiesti. Per questo motivo non è stato cercato alcun sostituto e non è stato attivato nessun contratto parallelo. Carradori guida l’Ausl Romagna dal 2020, arrivato nel pieno della pandemia dopo l’esperienza alla direzione dell’Ausl di Ferrara. Nonostante i riconoscimenti ricevuti negli anni, i conti dell’azienda restano difficili: il bilancio 2024 si è chiuso con un disavanzo di 37 milioni di euro, dovuto soprattutto all’aumento dei costi sanitari e a finanziamenti considerati insufficienti. Anche per il 2025 non si prevedono miglioramenti, nonostante il presidente della regione De Pascale abbia annunciato grandi cambiamenti nel sistema sanitario durante la campagna elettorale. Il caso della riconferma di Carradori ha quindi sollevato nuove critiche politiche. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Pestelli, ha annunciato un’interrogazione per capire se la Regione consideri opportuna la permanenza di Carradori. Secondo Pestelli, la vicenda è legittima dal punto di vista formale, ma lascia spazio a molte perplessità sul piano politico.

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FORLÌ: Furti, aggressioni e rapine, due 20enni condannati a 7 anni | VIDEO

CRONACA - Nuova sentenza sul caso della banda di giovanissimi arrestata lo scorso marzo per una serie di furti e rapine avvenuti a Forlì. Il tribunale ha inflitto una pena particolarmente severa. Sette anni e dieci mesi di carcere al primo, sette anni e un mese al secondo: è questa la pena che il Tribunale di Forlì ha inflitto a due ventenni accusati di rapina, furto, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. La notizia è riportata nell’edizione odierna del Corriere Romagna. Il caso risale allo scorso marzo, quando la polizia aveva arrestato una banda di giovanissimi, quasi tutti di nazionalità tunisina, che metteva a segno colpi nella zona della stazione e nei pressi dei centri commerciali. Vere e proprie aggressioni, anche molto violente, al termine delle quali il gruppo fuggiva portando via smartphone, orologi, biciclette e denaro contante sottratti alle vittime. In totale furono arrestate una decina di persone. Di queste, sei erano già state giudicate nei mesi scorsi, mentre martedì è arrivata la pena — particolarmente severa — per gli altri due imputati. In aula, entrambi hanno ammesso di far parte del gruppo, dichiarando però di non aver commesso i reati loro contestati. Una versione che non ha convinto il giudice, il quale ha optato per la condanna. Si tratta di una sentenza di primo grado: entro 60 giorni verranno rese note le motivazioni, dopodiché la difesa potrà presentare ricorso in appello.

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RIMINI: Furti e spaccate in serie, arrestato 35enne

CRONACA - È stato denunciato dalla polizia di Stato di Rimini un 35enne, presunto autore di una serie di furti e spaccate avvenuti durante alcune notti del mese scorso nei confronti di due esercizi commerciali. Completamente travisato, il ladro si era introdotto per due volte in un bar e poi in un albergo portando via denaro in contanti, attrezzi di lavoro e uno smartphone. Attraverso le testimonianze e le immagini di videosorveglianza, gli agenti sono riusciti ad acquisire la fisionomia dell’autore del reato. Il 35enne identificato è un uomo riminese già noto alle forze dell’ordine, condannato a inizio anno a 4 mesi di reclusione per tentato furto. Il soggetto era peraltro cliente abituale del bar oggetto dei furti.

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