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EMILIA-ROMAGNA: Celebrazioni per la giornata dell’unità nazionale e delle forze armate | VIDEO

ATTUALITÀ - Si è svolta a Bologna, come in tutto il Paese, la cerimonia dedicata all’unità nazionale e alle forze armate: presenti le istituzioni locali, gli studenti della scuola Guido Reni e le rappresentanze delle Forze Armate. Anche a Bologna si è celebrato il 4 novembre, la giornata dell’unità nazionale e delle forze armate. Nella sede della Legione Carabinieri dell’Emilia Romagna l’omaggio a chi ha combattuto e dato la vita per l’unità nazionale. Un ruolo fondamentale quello delle forze armate per la tutela dei diritti dei cittadini e del territorio, come in Emilia Romagna, con le difficoltà passate dell’alluvione e quelle attuali legate alla sicurezza e all’emergenza abitativa. Un’unità nazionale che deve ambire a mantenere un’Europa unita per lavorare sulla pace ed eliminare i diversi conflitti presenti a livello mondiale.

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BOLOGNA: Processo 'Ragnatela', condannati 7 dei 15 imputati

CRONACA - E' terminato con la condanna di sette dei 15 imputati, con pene dai due ai sei anni, il processo di primo grado, davanti al collegio del tribunale di Bologna presieduto da Massimiliano Cenni, scaturito dall'operazione 'Ragnatela' dei carabinieri e della guardia di finanza, indagine incentrata sulla gestione della casa di riposo 'Sassocardo' di Alto Reno Terme, nell'Appennino bolognese. Il pm della Dda di Bologna, Roberto Ceroni, aveva chiesto la condanna per tutti gli imputati, accusati, a vario titolo, di estorsione, bancarotta e altri reati fiscali e tributari, con pene tra i due e i nove anni: in due casi era contestata anche l'aggravante del metodo mafioso.     La condanna più alta, sei anni, è arrivata per Fiore Moliterni (9 anni la richiesta della Procura) . E' stato invece assolto, con la formula "perché il fatto non sussiste", Omar Mohamed (assistito dall'avvocato Fausto Bruzzese), gestore di alcuni locali bolognesi, per il quale il pm aveva chiesto una condanna a 7 anni e 6 mesi. Mohamed, insieme ad altri imputati, tra cui Francesco Zuccalà (che ha chiesto di patteggiare e quindi la sua posizione è stata stralciata), era accusato di una tentata estorsione consumatasi in parte presso la sede del Dopolavoro Ferroviario di Bologna.     Secondo la ricostruzione dell'accusa il gruppo, guidato da Moliterni e Zuccalà, era subentrato nella gestione della casa di riposo 'Sassocardo', svuotando della liquidità la vecchia società, in dissesto, portandola al fallimento nel 2016 e creando una nuova cooperativa, utilizzando per questo alcuni prestanome. A sei degli imputati erano contestate anche delle estorsioni ai danni di alcune dipendenti della casa di riposo, condotte che però sono state riqualificate dai giudici in violenza privata e tentata violenza privata, portando quindi al non doversi procedere nei loro confronti per "difetto della condizione di procedibilità". In altri casi, dove era rimasto il reato di estorsione, i sei sono stati assolti con formula piena.       Condanne sono arrivate quindi per Edoardo Aiello e Danilo Moliterni, 2 anni, Davide Bittolo, Giuseppe Ferrari e Umberto Ricci, 2 anni e 2 mesi, e Giuseppe Chiodo, 4 anni e 6 mesi. Le motivazioni saranno disponibili nel giro di 60 giorni.

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CALCIO: Rimini incompiuto col Bra, Bellodi, "Ci abbiamo provato fino alla fine" | VIDEO

SPORT - Ha accorciato troppo tardi il Rimini nella sfida poi persa contro il Bra. Il capitano dei biancorossi Gabriele Bellodi ha affermato che “è stata una brutta sconfitta per la classifica, ma non è decisiva. Noi comunque siamo una squadra che dimostra sempre di essere viva e andiamo sempre in campo per vincere. Secondo me è stata una partita equilibrata dove noi abbiamo fatto il nostro gioco. Purtroppo, come ci è capitato anche a Campobasso o con il Ravenna, dobbiamo stare attenti ai dettagli perché anche stasera su due episodi abbiamo preso due gol, più per demeriti nostri che per meriti loro. Ovviamente dobbiamo tenere alto l'entusiasmo, andare in campo e fare sempre prestazioni sotto l'aspetto dell'atteggiamento. Dobbiamo migliorare su questi dettagli che poi questa sera hanno fatto la differenza. Devo anche fare i complimenti al Bra: è una squadra che è venuta qui dimostrando di essere molto organizzata. Ovviamente noi ci abbiamo provato fino alla fine, nel secondo tempo li abbiamo messi lì nella loro metà campo, non riuscendo però negli ultimi trenta metri magari a incidere”.

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IMOLA: Inseguimento, auto si schianta e due vigili feriti

CRONACA - Due agenti della polizia locale sono rimasti feriti, in modo non grave, dopo un inseguimento. Poco prima della mezzanotte una pattuglia impegnata a Toscanella in un servizio di controllo ha tentato di fermare un'auto che aveva fatto un'infrazione. Il mezzo è fuggito e l'inseguimento si è concluso alla rotonda di viale Amendola, con l'auto di servizio finita contro il guardrail I due vigili sono stati portati in ospedale e i rilievi dell'incidente sono stati svolti dalla Polizia stradale. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'accaduto e individuare il veicolo in fuga, oggetto di furto.

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CALCIO: La meglio gioventù del Cesena cresce al Forlì, "Sono ragazzi di valore" | VIDEO

SPORT - Il Cesena continua a guardare con grande interesse allo sviluppo dei suoi giovani girati in prestito in serie C: di recente, Giovannini, Manetti e Coveri hanno tutti trovato la via del gol in maglia biancorossa, dimostrando la loro affidabilità. "Sono tutti ragazzi di valore, bisogna credere in loro" ha spiegato a Pianeta Bianconero Nicola Campedelli. "Le esperienze fatte fuori casa - prosegue il mister del Cesena Primavera - sono sempre formative per un giovane giocatore. Parliamo di ragazzi che mister Mignani conosce bene, perché hanno già avuto modo di lavorare con la prima squadra. Ci sono poi casi diversi, come Berti o Shpendi, che sono riusciti a inserirsi subito per varie circostanze. Ogni percorso è diverso: alcuni ragazzi hanno bisogno di più tempo per maturare, e serve pazienza. Un esempio è Giaccherini, che al Cesena ha dovuto aspettare, ma poi è arrivato fino alla Juventus, in Nazionale e agli Europei. Questo dimostra che bisogna credere nei giovani, perché hanno valore e, con costanza, possono arrivare lontano".

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