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MOTORI: Tripudio Manzi all'Estoril, Bulega tiene vivo il sogno iridato

SPORT - Trionfo romagnolo all’Estoril: Stefano Manzi conquista il titolo mondiale Supersport con una gara perfetta, vincendo la seconda manche davanti a Oettl e Alcoba e coronando un sogno inseguito per anni. Il riminese, dopo due stagioni da vicecampione, porta la Yamaha Ten Kate sul tetto del mondo e si prepara al passaggio in Superbike nel 2026. Nel weekend portoghese brilla anche Nicolò Bulega, che in Superbike vince gara-2 davanti a Razgatlioglu e Bautista, tenendo viva la corsa al titolo fino all’ultima tappa di Jerez. Dopo aver ceduto la Superpole Race al turco, il pilota di San Clemente domina la manche lunga con un ritmo irresistibile, chiudendo con quasi cinque secondi di vantaggio. Ducati festeggia intanto l’ennesimo titolo a squadre, mentre per l’altro romagnolo Rinaldi il rientro si interrompe per un guasto tecnico.   Foto: IPA Agency

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ROMAGNA: Indennizzi bagnini, PD diviso ma de Pascale va avanti | VIDEO

ATTUALITÀ - Non si arresta la discussione sugli indennizzi ai balneari in vista delle future aste per le concessioni demaniali. Il tema è riesploso dopo l’intervento del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale al TTG di Rimini, dove ha rilanciato l’idea di riconoscere un compenso ai concessionari uscenti che dovessero perdere la gestione della spiaggia. La proposta ha provocato la reazione di una parte del Partito Democratico riminese: sessantaquattro iscritti e militanti, tra cui l’ex vicesindaco Maurizio Melucci, hanno indirizzato una lettera al segretario regionale Luigi Tosiani contestando la posizione del governatore, giudicata improponibile e politicamente sbagliata. Nel testo si critica l’ipotesi di risarcire i concessionari utilizzando le entrate dei canoni demaniali, considerata contraria ai principi di concorrenza fissati dall’Unione europea. All’indomani della presa di posizione, De Pascale ha chiarito i contorni della sua proposta, ricordando di occuparsi della questione da oltre quindici anni e di averla sostenuta anche in passato. L’idea, ha spiegato, è quella di riconoscere un indennizzo non a carico dello Stato ma del nuovo concessionario che subentra, in modo da compensare chi, dopo anni di attività, si trova nell’impossibilità di proseguire la propria impresa. Si tratterebbe dunque di un meccanismo basato su un sovracanone a carico dell’entrante e non su fondi pubblici. Lo schema richiamerebbe peraltro una proposta del Partito Democratico risalente al 2012, che prevedeva di fissare una durata minima e massima delle concessioni e di introdurre un indennizzo corrispondente al valore commerciale dell’azienda, comprensivo di avviamento, manufatti e attrezzature, garantito da fidejussione e a carico del subentrante. Sul tema si è espressa anche Confartigianato Imprese Demaniali. Il presidente Mauro Vanni ha difeso l’impostazione della Regione, sottolineando la necessità di tutelare gli investimenti delle microimprese familiari che hanno costruito un modello economico riconosciuto a livello nazionale. Secondo l’associazione, la mancata previsione di un riconoscimento economico favorirebbe l’ingresso di grandi gruppi e realtà criminali a discapito delle imprese locali.Nel frattempo, il Comune di Rimini ha confermato la sintonia con la linea regionale e ha annunciato un nuovo incontro con gli altri Comuni costieri per condividere criteri omogenei in vista delle gare. L’amministrazione sottolinea come la competenza legislativa resti nazionale, ma riconosce alla Regione un ruolo di coordinamento e supporto per le realtà del territorio.   La partita sulle concessioni, intrecciata alla direttiva Bolkestein e ai continui rinvii normativi, si conferma uno dei nodi più complessi della stagione politica romagnola, con il Pd diviso al suo interno e le categorie determinate a difendere un comparto che resta centrale per l’economia della costa.

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S.AGATA FELTRIA: Tutti matti per il tartufo, il borgo invaso da migliaia di visitatori | FOTO

ATTUALITÀ - La 41ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria cala un bis da record. Anche la seconda domenica dell’edizione 2025 ha richiamato nel borgo dell’Alta Valmarecchia una folla imponente di visitatori, giunti da tutta Italia per immergersi nell’atmosfera unica del paese che, per un mese, diventa la capitale del tartufo bianco. Già dalle prime ore del mattino via Marecchiese è stata presa d’assalto da un lungo serpentone di auto e moto diretti verso Sant’Agata, dove il profumo intenso del tuber magnatum pico ha accompagnato una giornata baciata dal sole e da temperature miti. L’intero borgo, allestito con stand, botteghe artigiane e spazi gastronomici, ha offerto un colpo d’occhio d’altri tempi, animato da appassionati, famiglie e buongustai. La gara dei cani, spettacolo e tradizione Tra gli appuntamenti più attesi, la tradizionale “gara dei cani da tartufo” ha scandito la mattinata al Parco Montefeltro. Una ventina di esemplari, 14 femmine e 6 maschi, si sono sfidati nella ricerca delle “palline di tartufo” nascoste dalla giuria. Velocità, fiuto e intesa tra cane e conduttore sono stati gli ingredienti di una competizione avvincente, seguita da un pubblico numeroso e divertito. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato Pan, un lagotto di Bagnacavallo condotto da Christian Fiori, che ha completato un vero e proprio trionfo personale conquistando anche il secondo posto con un altro dei suoi lagotti, Viola. Sul terzo gradino del podio è salito Marco Docci di Novafeltria con la bracca Belen, seguito da Enrico Massari di Ferrara con Nanà, e da Danilo Tomassini di Santarcangelo di Romagna con la springer Fiamma. La premiazione si è svolta in Piazza Garibaldi, alla presenza del sindaco Goffredo Polidori e del presidente della Pro Loco, Stefano Lidoni, che hanno consegnato ai vincitori coppe, targhe, salumi e cibo per cani offerti dagli sponsor. Il regno del tartufo bianco Otto stand dedicati al tartufo bianco pregiato hanno rappresentato le principali aree tartufigene italiane, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire le diverse sfumature di profumo e consistenza del prezioso tubero. La Fiera di Sant’Agata Feltria si conferma così non solo un punto di riferimento commerciale, ma anche un’occasione di valorizzazione culturale: qui il tartufo è esaltato come simbolo del legame profondo tra uomo e natura, in un ambiente incontaminato che ne tutela il ciclo naturale. Cucina e convivialità Il successo della giornata si è esteso anche agli spazi gastronomici, dove si è registrato il tutto esaurito. Il “Capannone dei Ristoranti”, che ospita quattro storiche realtà locali — Villa Labor, Spiga d’Oro, Il Palazzo e Sottobosco — è stato preso d’assalto sin dall’apertura. Ogni piatto, proposto al prezzo popolare di 10 euro, ha celebrato il tartufo bianco in mille declinazioni, dalla tagliatella al carpaccio, fino alle uova e ai tortini salati. La Fiera proseguirà per altre due domeniche, con nuove iniziative, degustazioni, spettacoli e il consueto mercatino artigianale che anima le vie del borgo. Sant’Agata Feltria conferma così il suo ruolo di ambasciatrice d’autunno e di capitale del gusto nel cuore della Romagna.

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BOLOGNA: Gaza, studenti occupano Palazzo Hercolani | VIDEO

ATTUALITÀ - Studenti e dottorandi dell'Università di Bologna hanno occupato Palazzo Hercolani, sede dei Dipartimenti di Sociologia e Scienze Politiche. L'iniziativa, si legge in una nota dei Spazio di Agitazione presidio studentesco del dipartimento di Scienze Politiche, nasce per "dare carburante al movimento per la liberazione della Palestina" dopo le mobilitazioni delle scorse settimane per la Global Sumud Flotilla e contro il conflitto a Gaza. Gli occupanti, evidenzia la nota chiedono il boicottaggio accademico di "aziende, enti e università che contribuiscono al genocidio del popolo palestinese e all'escalation bellica". Nel mirino i rapporti tra l'ateneo bolognese e Israele. "Il mondo osserva in diretta un genocidio e ne pretende la fine; il governo continua a vendere armi e stringere accordi con Israele", si legge ancora nel comunicato. L'occupazione si propone anche come "laboratorio politico" per ripensare l'università, definita "totalmente asservita al capitalismo contemporaneo". Gli studenti invitano docenti, personale tecnico-amministrativo e cittadinanza a partecipare attivamente: "Chiediamo ai docenti di non limitarsi a esprimere solidarietà, ma di partecipare in prima persona, per esempio rimodulando le loro lezioni in accordo con studenti e studentesse". A giudizio di Spazio di Agitazone, "le mobilitazioni delle scorse settimane hanno dimostrato un divario enorme tra ciò che le persone dimostrano di volere e ciò che il governo italiano fa". L'obiettivo dichiarato, conclude la nota, è creare "un metodo organizzativo nuovo" che possa "determinare i cambiamenti che vogliamo vedere nel mondo", partendo da Palazzo Hercolani per poi espandersi ad altri dipartimenti.

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VOLLEY: A1, Bergamo non lascia scampo all'Omag-Mt

SPORT - L'Omag-Mt San Giovanni in Marignano esce sconfitta dalla trasferta di Bergamo, al termine di una partita che ha visto le padrone di casa imporsi con autorità fin dai primi scambi, trascinata da una Montalvo da 18 punti. Le romagnole hanno provato a reagire soprattutto nel secondo set, quando erano riuscite a portarsi in vantaggio mostrando carattere e determinazione grazie a un’ottima Kochurina, ma qualche errore nei momenti decisivi ha permesso a Bergamo di riprendere il controllo del gioco e chiudere la gara con maggiore lucidità. Nonostante la sconfitta, la formazione di coach Bellano ha evidenziato buone trame difensive e una discreta organizzazione in ricezione, segni di una squadra che ha una solida base su cui lavorare. Tuttavia, la difficoltà nel concretizzare le occasioni e nel mantenere continuità nei finali di set resta un aspetto su cui intervenire.

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