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CERVIA: Confcommercio Ravenna celebra l’80esimo anno di attività | VIDEO

CRONACA - Dal 1945 a fianco di commercianti, operatori del turismo, professionisti e lavoratori autonomi. Confcommercio Ravenna celebra l’80esimo anniversario dalla sua fondazione con una serata di gala svoltasi nella cornice del Palace Hotel di Milano Marittima. Numeri importanti per Confcommercio nel territorio, con 210 dipendenti tra Ravenna, Faenza, Lugo e Cervia, oltre 5 mila imprese associate con circa 28 mila occupati.

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RIMINI: Salvini arrivato dai balneari al TTG | FOTO

ATTUALITÀ - Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Savini, è arrivato alla fiera di Rimini dove è stato accolto da una folta platea di balneari che attendono il suo intervento al TTG Travel Experience durante l'assemblea unitaria "Un futuro per la balneazione attrezzata italiana" in corso nella sala Sisto Neri, organizzata da Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti. Il ministro, al suo ingresso nel padiglione, ha visitato gli stand di Confcommercio e Federalberghi, tra selfie e strette di mano con numerosi presenti. Ingenti le misure di sicurezza adottate per la visita. Secondo il parlamentare leghista Jacopo Morrone, Salvini ha ricevuto minacce dal collettivo comunista Osa "che gli avrebbero intimato" di non partecipare all'evento di Rimini. Ieri sera, in Consiglio dei ministri si è discusso anche del tema delle concessioni balneari. Salvini ha svolto una informativa in merito alle interlocuzioni con la Commissione europea. A quanto si apprende, è stata esaminata una comunicazione di Bruxelles che in sostanza chiarirebbe che non esiste un diritto all'indennizzo per i concessionari uscenti, strada invece percorsa finora dal governo, con un decreto in attesa di essere varato. Nel confronto, Salvini ha sottolineato la necessità per l'esecutivo di andare avanti. "È una giornata bellissima, è una giornata straordinaria, è una giornata emozionante. Confesso che quando mi sono alzato questa mattina ero felice. Ero felice perché dopo tante chiacchiere, dopo tante promesse, dopo troppi morti si vede la luce in fondo al tunnel e c'è un'ipotesi di pace concreta portata di mano, un cessate il fuoco, la restituzione degli ostaggi vivi o morti ai parenti, la ricostruzione di Gaza, l'allontanamento dei terroristi di Hamas. Quindi bisogna dire grazie a Trump e come Lega stiamo preparando in questi minuti dei documenti da presentare in Parlamento, in Italia e in Europa, perché se tutto andasse come spero e prego perché vada Trump per la pace se lo è strameritato". Lo dice il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini nel punto stampa al TTG Travel Experience a Rimini. "Sono ancora momenti delicati, ci sarà qualcuno - continua - che proverà a fare saltare l'accordo. L'importante è che tutti ci credano, anche i paesi arabi protagonisti, Egitto, Turchia, Qatar vanno ringraziati, però senza Trump staremo parlando di sangue, di vittime e di morti e quindi la soluzione in Palestina e la costruzione e la liberazione di Gaza non l'ha portata qualche barricadero in Italia che bloccava i treni, le strade e gli aeroporti, ma l'ha portata quello che per loro era un diavolo, Trump, e per me se riesce a fare quello che sta facendo è un grande è un grande".

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BASKET: Serie B, buon debutto al PalaCosta per Ravenna, Nocera è superata

SPORT - L’OraSì Ravenna conquista la prima vittoria casalinga della stagione, superando al PalaCosta la Power Basket Nocera per 83-73 nel recupero della seconda giornata di campionato. La squadra di coach Auletta parte subito forte, imponendo il proprio ritmo grazie a una difesa solida e a un attacco preciso. Dopo i primi punti di Brigato, la difesa ravennate crea occasioni di contropiede e al primo quarto la tripla di Dron porta Ravenna a un vantaggio di +13 (23-10). Nel secondo quarto Nocera tenta una rimonta, ma la reazione di capitan Dron e la compattezza difensiva giallorossa mantengono il vantaggio, chiudendo il primo tempo avanti 43-37. Alla ripresa, Ravenna continua a macinare gioco e punti, con Brigato e Jakstas che contribuiscono a mantenere la distanza. Le bombe di Paolin e Cena infiammano il PalaCosta, fissando il punteggio sul 70-57 al 30° minuto. Nell’ultimo quarto, la squadra mantiene lucidità e intensità, con Ghigo e Paolin protagonisti nel chiudere la gara sul 83-73. Francesco Paolin ha commentato: “Abbiamo fatto una partita molto intensa. Loro si sono accesi da tre quando abbiamo commesso alcuni errori, ma siamo stati bravi a fare una gara coraggiosa. Il PalaCosta ci ha sicuramente aiutato: è stato importante perché venivamo da una partita difficile, con un lungo viaggio e poco tempo per recuperare energie". Paolin ha poi aggiunto: “La scorsa partita non avevo fatto una buona prestazione, avevo bisogno di ingranare e prendere ritmo; nel primo tempo non ci sono riuscito, poi nel secondo ho guadagnato energia e fiducia. L’infortunio di Naoni poteva essere una mazzata per la squadra, invece abbiamo reagito bene tutti insieme, e questo è importante". Con la vittoria ora Ravenna si prepara al prossimo impegno, domenica contro la Raggisolaris, una sfida che Paolin definisce “molto dura: siamo due squadre che amano correre e ci sarà una partita bella da giocare".

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BOLOGNA: Omicidio Stefani, psichiatra, "Gualandi non ha condotte violente"

CRONACA - "Dal punto di vista del colloquio che ho effettuato non ci sono elementi che portano a dire che Gualandi è propenso a condotte violente, non vengono fuori elementi patologici rispetto a fenomeni di aggressività. E questo neanche dai documenti che ho analizzato. Non è emerso un discontrollo o instabilità nelle relazioni. È venuta fuori solo la tendenza a essere un leader, ma da un comandante dei vigili è normale". Lo ha detto lo psichiatra Vittorio Laviola, consulente della difesa, testimoniando davanti alla Corte d'Assise di Bologna, presieduta dal giudice Pasquale Liccardo, nel processo nei confronti di Giampiero Gualandi, 63enne ex comandante della Polizia Locale di Anzola Emilia (Bologna) accusato dell'omicidio volontario aggravato (dai futili motivi e dal legame affettivo) proprio della collega Stefani, 33 anni, con cui aveva una relazione extraconiugale. Stefani è stata uccisa il 16 maggio 2024 da un colpo partito dalla pistola di ordinanza di Gualandi nell'ufficio dell'uomo, al comando di Anzola. Per la difesa dell'imputato - avvocati Claudio Benenati e Lorenzo Valgimigli - si è trattato di un colpo partito accidentalmente durante una colluttazione, mentre per la Procura Gualandi ha ucciso Stefani intenzionalmente. Laviola, rispondendo alle domande di Benenati e Valgimigli, ha poi descritto le condizioni di Stefani, in base alla documentazione clinica del Csm. "Su Stefani la diagnosi è un disturbo borderline di personalità, trattato a fasi alterne dal 2018 al 2024. Nel disturbo borderline, in generale, ci sono intenzioni suicidarie, autolesionismo, sensazione di vuoto, immagine di sé non integrata, e poi si guarda la relazione con l'altro in senso idealizzata o svalutata. Anche l'impulsività è determinante, e quando si è scompensati non si pensa alle conseguenze di ciò che si fa. Inoltre le persone borderline si mettono in pericolo. Sempre in generale ci sono anche comportamenti aggressivi verso gli altri". In particolare "dalla cartella clinica di Stefani emerge instabilità relazionale, rabbia nei confronti dei partner". Stefani, "era incostante nel seguire le sue terapie farmacologiche. Interrompeva autonomamente i farmaci".

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EMILIA-ROMAGNA: Asili nido, 700 nuovi posti per il 2025-2026 | VIDEO

ATTUALITÀ - L’Emilia-Romagna rilancia ancora la sua vocazione più profonda: essere la terra del welfare e del diritto all’educazione, a partire dalla primissima infanzia. Con 38 milioni 454mila euro di risorse investite solo per l’anno educativo 2025-2026 (fondi europei del Programma FSE+) la Regione, che già guida la classifica italiana della copertura degli asili nido, compie un ulteriore salto di qualità, moltiplicando le opportunità e abbattendo le barriere economiche. In questo anno educativo saranno disponibili 727 nuovi posti nei nidi e nei servizi 0-3 anni, confermati gli 831 nuovi degli ultimi anni e abbassate le rette di iscrizione per oltre 5.000 famiglie (esattamente 5.528); in totale vengono finanziati 7.086 posti in 231 Comuni e Unioni, di cui 2.548, quindi oltre un terzo, nei territori montani e nelle aree interne. L’intervento regionale, che si è concretizzato con un bando per l’ampliamento dell’offerta dei servizi educativi per l'infanzia 0-3 anni (con una prima scadenza a luglio e l’altra a settembre) agisce su due assi strategici e complementari: da un lato amplia l’offerta educativa, aumentando i posti disponibili e quindi contrastando le liste d’attesa; dall’altro riduce il peso economico dei servizi, estendendo l’accessibilità al nido attraverso la riduzione o l’azzeramento delle rette. Per i territori montani e le aree interne è infatti prevista la gratuità del servizio per le famiglie con Isee fino a 40.000 euro. Nei restanti Comuni, la Regione garantisce una significativa riduzione degli oneri per le famiglie con Isee fino a 26.000 euro. Il contributo va ad unirsi anche ad altre forme di sostegno, in modo da utilizzare al meglio le risorse disponibili e non disperdere fondi: nei territori montani e nelle aree interne, ad esempio, sommando le varie forme di finanziamenti disponibili viene ampliato il sostegno anche a chi, per motivi di Isee, non avrebbe copertura totale. In questo modo tutti i bambini e le bambine possono accedere ai servizi educativi, indipendentemente dalla situazione economica della famiglia. Un impegno, quello della Regione sulla prima infanzia, che soltanto considerando gli ultimi tre anni ha permesso di creare complessivamente 4.449 nuovi posti nei servizi educativi 0-3 anni, anche grazie all’aumento costante dei fondi messi a disposizione. La sintesi è stata fatta oggi in conferenza stampa a Bologna dall’assessora al Welfare, Politiche per l’infanzia, Scuola e Terzo settore, Isabella Conti. “Questo doppio investimento- spiega Conti- rafforza l’accesso ai servizi e garantisce opportunità educative diffuse e di qualità per tutti i bambini, indipendentemente dal contesto territoriale e socioeconomico di provenienza. La risposta di così tanti Comuni e Unioni ai nostri bandi è la conferma che la scelta è stata giusta. Vogliamo aprire le porte dell’educazione ovunque: nelle grandi città come nelle zone montane e nelle aree interne, a cui andrà quasi un terzo dei finanziamenti”.   “Sappiamo ormai con certezza grazie a numerose ricerche internazionali- aggiunge l’assessora- che la frequenza precoce dei servizi educativi ha effetti positivi duraturi sullo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale, promuove autonomia, autostima e capacità relazionali. Ed è per questo che, insieme agli enti territoriali, vogliamo garantire la più ampia partecipazione possibile affinché ogni bambina e ogni bambino, a prescindere dal contesto di partenza, possa contare su pari opportunità di crescita e di futuro. Sostenendo al contempo la conciliazione tra vita e lavoro e l’occupazione femminile, con benefici che riguardano l’intera comunità”. “Qui, dove l’educazione 0-3 anni è da sempre il pilastro di un modello sociale riconosciuto in tutta Europa, nessun bambino deve rinunciare al nido perché non c’è posto o perché è troppo caro. È questa- conclude l’assessora Conti- la direzione che ci siamo dati e su cui continueremo ad investire, e lo abbiamo già fatto in questo primo anno di legislatura incrementando in modo significativo le risorse da destinare ai nidi. Contiamo di raggiungere e di superare l’obiettivo di copertura ben prima del 2030 fissato dall’Unione europea”. L’impegno finanziario della Regione, infatti, è cresciuto costantemente negli ultimi anni: i fondi per l’abbattimento delle rette sono passati da 18,25 milioni di euro nel 2022 a 29,79 milioni nel 2025 - con un incremento di oltre il 60% - di cui 13,6 milioni dedicati specificamente ai Comuni montani e alle aree interne. A queste risorse si aggiungono poi 8,65 milioni di euro destinati per l’anno educativo 2025-2026 al consolidamento e all’ampliamento dei posti. Una strategia che nell’ultimo triennio ha permesso di creare 4.449 nuovi posti nei servizi educativi dell’Emilia-Romagna, che oggi può contare su una rete di 1.292 servizi pubblici, convenzionati e privati, distribuiti su tutto il territorio regionale. Nell’anno anno educativo ‘24-‘25 sono stati oltre 38.800 i bambini e le bambine sotto i tre anni che hanno frequentano i servizi educativi, ovvero il 44,2% rispetto a quelli in età. Il futuro conferma questa traiettoria di crescita: già nel 2026 l’Emilia-Romagna raggiungerà e supererà l’obiettivo europeo del 45% per la copertura dei servizi per la prima infanzia fissato per il 2030, mentre l’apertura di nuove strutture finanziate con il PNRR consentirà di ampliare ulteriormente l’offerta.

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