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RIMINI: Anfora romana esposta in un negozio, titolare denunciato | FOTO

CRONACA - Una rara anfora di epoca romana, in ottimo stato di conservazione, è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza di Rimini all’interno di un negozio immobiliare del Riminese. L’oggetto, di circa 123 centimetri di circonferenza e 80 di lunghezza, era esposto senza alcuna documentazione che ne giustificasse la provenienza. I finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale hanno avviato le verifiche dopo aver notato il manufatto. La successiva perizia della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha confermato l’autenticità del reperto, identificandolo come un’anfora “Lamboglia 2”, tipologia prodotta lungo le coste adriatiche tra il II e il I secolo a.C. e utilizzata per il trasporto del vino. Il manufatto è stato posto sotto sequestro e l’amministratore della società che gestisce il negozio è stato denunciato per possesso illecito di beni culturali, reato che comporta pene da due a sei anni di reclusione e una multa fino a 1.500 euro. La Guardia di Finanza ricorda che chiunque rinvenga oggetti di interesse archeologico o storico è tenuto, per legge, a denunciarne il ritrovamento entro 24 ore alle autorità competenti.

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CESENA: In piazza per Gaza, "Chi si gira dall'altra parte ha già perso tutto" | VIDEO

ATTUALITÀ - Tante manifestazioni in tutta la Romagna con lo sciopero generale organizzato dalla Cgil. Questa mattina siamo stati a Cesena Non è servita la dichiarazione di illegittimità dello sciopero e non è servita neanche la pioggia a fermare le oltre 4 mila persone che dall’Ippodromo di Cesena si sono mosse in corteo fino a Piazza del Popolo per protestare contro l’arresto dei membri della Global Sumud Flottiglia e contro il massacro che si sta compiendo a Gaza. In testa al corteo i membri del sindacato e le associazioni cesenati, ma anche tantissimi giovani e semplici cittadini. Un coro che si è unito a quello delle centinaia di piazze in tutta Italia: «Perché oggi, chi tace è complice – urla Rkia Artoum dal palco – chi rifornisce armi agli assassini e chi si gira dall'altra parte ha già perso tutto!» «Ogni giorno, per due anni, un’intera classe di bambini è stata uccisa a Gaza.» si legge in un cartello.  «Siamo oltre 70 mila civili morti in questo enorme genocidio, perché di genocidio si tratta, e dobbiamo usare le parole giuste» – spiega la segretaria della Cgil Forlì-Cesena, Maria Giorgini – «per chiedere la fine delle forniture di armamenti a Israele. Perché noi siamo contro il riarmo e chiediamo a questo Paese, a questo Governo e a tutta la comunità internazionale di essere parte di queste piazze, di questo movimento, e di non restare indifferenti.»

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RIMINI: Flotilla, famiglia della giornalista riminese, "non abbiamo sue notizie"

CRONACA - Dalla mezzanotte di ieri non si hanno più "notizie dirette" e contatti con Michela Monte, giornalista riminese imbarcata su uno dei natanti della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza: lo comunicano, sul profilo Facebook della cronista, i suoi familiari. "L'unità di crisi della Farnesina - scrivono - ci ha informati che, non essendosi registrate criticità nell'operazione, Michela dovrebbe trovarsi, insieme agli altri italiani e internazionali, trattenuta nel porto israeliano per poi essere trasferita in un centro di detenzione. A causa della festività, l'ambasciatore italiano potrà incontrarli solo domani e solo allora sarà disponibile un elenco certo dei connazionali in stato di fermo".  Ad ogni modo, proseguono i familiari di Monte, "la nostra speranza è che in queste ore le condizioni di detenzione e le procedure di rilascio siano improntate al rispetto dei diritti umani e della dignità di tutte le persone fermate. Ringraziamo ancora una volta di cuore tutti: dalle personalità politiche locali, ai colleghi, agli amici e a chiunque ci sta facendo sentire la propria vicinanza. Ma soprattutto chiediamo di mantenere alta l'attenzione: il sostegno e la pressione pubblica sono fondamentali in momenti come questi. Domani speriamo davvero di poter condividere buone notizie". E in questo ore, all'indirizzo della giornalista romagnola è giunta anche la "solidarietà" da parte dell'Associazione Stampa Forlì-Cesena che, in una nota, chiede alle istituzioni locali e nazionali di intervenire per garantire la sicurezza della collega e di tutti gli operatori dell'informazione che partecipano a missioni come quella della Global Sumud Flotilla. "Ogni giornalista - puntualizza l'associazione - deve poter svolgere la propria professione senza intimidazioni, senza paure, con la certezza di essere tutelato dagli organismi competenti".

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RAVENNA: Sciopero per Gaza, migliaia di manifestanti, bloccata via Candiano | VIDEO

ATTUALITÀ - Bandiere, cori e striscioni hanno riempito il centro di Ravenna, con un messaggio: “Palestina libera”. Circa settemila persone hanno aderito alla manifestazione, convocata in occasione dello sciopero generale proclamato da Cgil, Usb e Sgb, che ha visto la partecipazione anche di associazioni e gruppi politici.  L’ondata di protesta è stata alimentata dagli ultimi eventi internazionali, in particolare dall’abbordaggio da parte della marina israeliana delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Tra queste vi era la Morgana, con a bordo il ravennate Carlo Alberto Biasioli. La piazza si è trasformata in un corteo che ha attraversato le vie del centro storico. Un lungo serpentone umano ha proseguito fino alla Darsena. La manifestazione ha avuto conseguenze anche sulla viabilità: alcune strade sono rimaste a lungo bloccate. Momenti di tensione si sono registrati quando un migliaio di studenti e attivisti del sindacato Sgb si è separato dal corteo principale. Il gruppo ha proseguito in direzione di via Candiano, dove è stato fronteggiato dalle forze dell’ordine. La deviazione non ha avuto esiti gravi, ma ha richiesto un intervento deciso per contenere i manifestanti. Sulle azioni di blocco, la Cgil ha preso le distanze, sottolineando di non avervi aderito né partecipato. Un piccolo gruppo di 150 persone ha poi proseguito la manifestazione fino al ponte mobile che è stato bloccato creando ulteriori disagi per la circolazione cittadina.

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BOLOGNA: Sciopero generale, in piazza almeno 20mila persone

ATTUALITÀ - Una marea umana ha invaso il centro di Bologna per lo sciopero generale del 3 ottobre. Almeno 20mila i partecipanti stimati, con i sindacati di base e migliaia di studenti che hanno riempito via Ugo Bassi e via Rizzoli fino a piazza dei Martiri, mentre la coda del corteo era ancora sotto le Due Torri. “La città non è mai stata così piena di persone in piazza, siamo maggioranza nel Paese: il Governo ne prenda atto”, hanno detto gli organizzatori. In piazza Malpighi presente anche il sindaco metropolitano Matteo Lepore e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Dati di adesione altissimi: Tper 92% con i bus fermi dopo il periodo di garanzia, chiusi Modernissimo e Lumière, libreria Cineteca, Arena del Sole e Teatro Testoni. Disagi anche nelle scuole e negli asili (Calcara e Pettirosso al 100%, Anzola chiusa), oltre che in fabbriche come Menarini (59%) e Plastod (60%). All’aeroporto stop dell’80%.

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