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RAVENNA: Attesi a Marina di Ravenna 125 migranti a bordo di Humanity

ATTUALITÀ - A pochi giorni di distanza dall’ultimo sbarco, martedì è atteso un nuovo arrivo di migranti a Ravenna. Questa volta sono attese 125 persone a bordo della nave Humanity salvate domenica sera. Anche in questo caso l’organizzazione umanitaria critica la scelta dello scalo ravennate, a oltre 1.500 km di distanza dal luogo del salvataggio. Le persone in difficoltà, aggiungono dalla Ong, non avevano attrezzature di salvataggio a bordo dell'imbarcazione di legno a due piani sovraffollata e pericolosamente inclinata su un fianco. L’arrivo è previsto per martedì alle 15 alla banchina di Fabbrica Vecchia a Marina di Ravenna.

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FAENZA: Il Sorriso in moto, bikers e solidarietà | VIDEO

ATTUALITÀ - La gioia e l’emozione di salire in sella a una moto, un trike o una vettura unica e sportiva. Il tutto è stato reso possibile, per tante persone portatrici di handicap, grazie all’impegno di due associazioni sportive del Faentino.

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FORLÌ: Morto Fabrizio Borra, è stato il fisioterapista dei campioni | FOTO

ATTUALITÀ - È stato il fisioterapista di grandi campioni dello sport, come Marco Pantani, Michael Schumacher, Paolo Bettini, Fernando Alonso e Gianmarco Tamberi, ma anche di personaggi dello spettacolo come Roberto Benigni e Jovanotti, che ha seguito nella riabilitazione dopo l'incidente in bici. È morto all'età di 64 anni a Forlì, Fabrizio Borra, bresciano, ma residente da decenni in Romagna che ha legato il suo nome al mondo dello sport e che era da tempo malato. "Sempre presente nei momenti di difficoltà - è il commosso ricordo che Tamberi ha affidato ai social - sempre un passo indietro nei momenti di successo. Grazie per tutto quello che hai fatto per me, grazie per essere stato parte della mia famiglia e grazie per avermi fatto entrare nella tua. A Fabrizio Borra, una delle persone più incredibili che abbia mai avuto la fortuna di incontrare".

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BOLOGNA: Specie protette sequestrate all'aeroporto Marconi dalla GdF | FOTO

CRONACA - Nell’ambito dell’attività di contrasto sul commercio di specie protette e tutelate, i militari della Guardia di Finanza di Bologna insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in servizio all’Aeroporto Marconi hanno sequestrato 2 vertebre di delfino dal peso complessivo di 475 gr. circa, appartenenti alla specie “Delphinus Delphis” sprovvisti della necessaria documentazione, ovvero del regolare certificato d’importazione CITES, che erano stati occultati tra gli effetti personali dei bagagli di un passeggero italiano proveniente da Praia (Capo Verde) con scalo a Lisbona. Al trasgressore è stata applicata la sanzione pecuniaria di €. 10.000.

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EMILIA-ROMAGNA: Tumore alla prostata, una nuova terapia per curarlo | VIDEO

ATTUALITÀ - Il tumore alla prostata è una delle neoplasie più frequenti tra gli uomini anche in Emilia-Romagna con oltre 3 mila nuove diagnosi all’anno. Nonostante sia curato bene nella nostra Regione e associato a una percentuale di sopravvivenza a cinque anni superiore alla media nazionale, i casi avanzati rappresentano una sfida importante. Proprio per ampliare il numero delle opzioni terapeutiche per le forme più aggressive e difficili da trattare, l’Emilia-Romagna ha reso disponibile attraverso il Servizio Sanitario Regionale la prima terapia con radioligandi, che combina la medicina nucleare con l’oncologia di precisione, con l’obiettivo di dare una nuova opportunità ai pazienti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mPRPC) PSMA-positivo che hanno già ricevuto precedenti trattamenti. “Il tumore della prostata cambia la vita dell'uomo che ne é affetto. Considerando che colpisce anche uomini di media età con una vita sociale e lavorativa ancora attiva, si ha bisogno di poter contare su una strategia di cura a lungo termine che metta in fila le diverse terapie innovative.”, dice Carmine Pinto, direttore di Struttura Complessa di Oncologia Medica all’AUSL–IRCCS di Reggio Emilia. “Ai armaci ormonali di ultima generazione, ai chemioterapici e ai PARP-inibitori utilizzati per i pazienti con alterazioni dei geni BRCA1 e 2, si aggiunge oggi una nuova categoria: i radioligandi che veicolano radiazioni in modo selettivo sulle cellule tumorali e che rappresentano un tassello in più per la sopravvivenza con un impatto positivo sulla qualità di vita dei pazienti stessi.” L’introduzione della terapia con radioligandi nei percorsi di cura regionali segna un importante passo avanti nella gestione del cancro della prostata avanzato. Questo approccio integra la diagnosi con la cura, permettendo nello stesso tempo di localizzare con precisione le cellule tumorali che esprimono marcatori specifici che diventano poi il bersaglio terapeutico. Agendo in modo selettivo solo sulle cellule cancerose, la terapia con radioligandi si propone come un trattamento mirato e personalizzato capace di migliorare sopravvivenza e qualità di vita dei pazienti.

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