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CESENA: Istallate le sirene di allerta alluvione

ATTUALITÀ - Venerdì 16 maggio, alle 15:45, verrà effettuato a Cesena il primo test ufficiale delle sirene di allerta, recentemente installate in città per segnalare l'eventuale pericolo di esondazione delle acque del fiume Savio. Le apparecchiature sono state posizionate in due punti strategici: al ponte Vecchio, in corrispondenza dell'omonima rotatoria; in via Machiavelli, all'altezza del ponticello in legno che collega l'area del Campus universitario all'Ippodromo. Il test si articolerà in tre momenti distinti: un primo segnale acustico della durata di un minuto; un momento di silenzio e di commemorazione, in ricordo degli eventi alluvionali del 16 e 17 maggio 2023; un secondo segnale, di cessato allarme, che indicherà la conclusione della simulazione. Il test, viene precisato, ha finalità esclusivamente sperimentale e non comporterà alcuna azione o misura da parte dei cittadini. "A due anni dagli eventi che hanno profondamente segnato il nostro territorio - commenta il sindaco, Enzo Lattuca - abbiamo avviato, in collaborazione con la Protezione civile, un percorso di rafforzamento dei sistemi di prevenzione e risposta alle emergenze. Le nuove sirene fanno parte di un piano più ampio, che prevede oltre all'utilizzo di avvisatori acustici, anche apparecchiature ottiche, pannelli informativi a messaggio variabile e strumenti tecnologici di supporto al Centro operativo comunale". Le due sirene oggi attive rappresentano una fase sperimentale, con la possibilità di estendere l'installazione anche ad altre zone della città, nel tratto a valle del fiume Savio.

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CESENA: Arrestato un 31enne per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti

CRONACA - Nel pomeriggio del 10 maggio 2025, i carabinieri di Cesena hanno arrestato un cittadino albanese di 31 anni per detenzione ai fini di spaccio di droga. L’uomo era da poco arrivato in Italia e, durante i controlli, è stato trovato con 16 grammi di cocaina già suddivisi in dosi. La successiva perquisizione in albergo ha portato al sequestro di 3.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. L’arresto è frutto di un’indagine sul traffico di droga gestito in modo professionale, con spacciatori ospitati in alberghi e auto a noleggio per le consegne. Un caso simile era avvenuto il 30 aprile. L’uomo è stato trattenuto in caserma e il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo il divieto di dimora nella provincia di Forlì-Cesena.

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BOLOGNA: Tagli alla ricerca e precariato, personale universitario in sciopero | VIDEO

ATTUALITÀ - Il personale universitario precario di Bologna ha scioperato per dire basta ai continui tagli nel settore: tanti tra ricercatori e personale amministrativo, hanno manifestato per chiedere stabilità e un salario adeguato, in attesa di un incontro con il Rettore Molari. Uno sciopero davanti la sede del Rettorato a Bologna, per dire basta ai 35mila precari in Italia che, nel mondo universitario, non vedono un futuro. Una paura che ogni anno porta tanti, tra ricercatori e ricercatrici, personale tecnico, amministrativo e bibliotecario a vivere nell’insicurezza. Da Bologna, che vive la stessa problematica nazionale, la richiesta è una: stabilità. Stabilità e futuro e una condizione salariale adeguata per garantire l’affitto o l’acquisto di una casa senza discriminazioni contrattuali. Giuseppe Curcio, sindacato USB: " C'è un limite fisiologico che è stato definito nel 5% e che a nostro avviso sia stato già superato, ma aspettiamo conferme su questo perché ci sono stati diversi concorsi a tempo determinato che secondo noi hanno fatto sforare questo 5% sul lato della ricerca quindi il personale docente e quindi quello dei ricercatorI. Anche considerando gli assegnisti borsisti siamo a un livello che è insostenibile: quasi uno su due precari che arrivano a scadenza non vengono rinnovati o prorogati e quindi quindi questa è l’emergenza che dobbiamo affrontare oggi sappiamo".

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CERVIA: Le saline tornano a vendere il sale a due anni dall'alluvione | VIDEO

ATTUALITÀ - A due anni dall’alluvione torna in vendita il sale di Cervia. Le saline sono finalmente tornate alla produzione dopo i gravi danni causati dagli allagamenti del maggio 2023. Quello che vedete è il nuovo sale di Cervia, finalmente tornato in produzione dopo il disastro dell’alluvione del 2023. Ci sono voluti due anni al Consorzio delle Saline per rimettersi in piedi, grazie ai fondi messi a disposizione dalla struttura commissariale — 34 milioni di euro — e anche grazie alle numerose donazioni raccolte tramite la campagna di crowdfunding. Nel maggio 2023, l’acqua aveva invaso tutto: “Pensate che le nostre macchine, soprattutto quelle per la raccolta, sono progettate per lavorare con il sale e l'acqua sotto — spiega Giuseppe Pomicetti, presidente del Parco della Salina — qui, invece, si sono ritrovate con l’acqua nella parte superiore, quindi si sono tutte danneggiate.” La produzione del 2024 è di 28mila quintali, ancora molto inferiore rispetto ai livelli precedenti all’alluvione. Per questo motivo, al momento non è possibile acquistare più di 3 kg di sale a testa, e solo nei punti vendita del Consorzio. Ma il peggio sembra ormai alle spalle: “È davvero un grandissimo risultato, e vi assicuro che è una soddisfazione immensa. Per ora, il sale è disponibile solo nei nostri tre punti vendita, ma speriamo di poterlo distribuire nei soliti negozi entro la fine di giugno"

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RIMINI: Caso Pierina, manifestazione per Dassilva fuori dal tribunale | VIDEO

CRONACA - Manifestazione in sostegno di Louis Dassilva questa mattina di fronte al tribunale di Rimini. I seguaci di uno YouTuber che aveva lanciato l’iniziativa si sono dati appuntamento per sostenere l’unico indagato per l’omicidio di Pierina Paganelli.   La manifestazione era stata autorizzata dalla questura dopo che uno youtuber l’aveva lanciata nei giorni scorsi. E al suo appello hanno risposto alcune persone che nella mattinata di lunedì si sono date appuntamento di fronte al tribunale di Rimini per esprimere solidarietà a Louis Dassilva, unico indagato per l’assassinio di Pierina Paganelli. “Ingiustizia è fatta” è solo uno degli striscioni retti dai manifestanti che negli ultimi mesi hanno seguito la vicenda giudiziaria e che si sono convinti dell’innocenza di Dassilva seppure il processo non sia nemmeno cominciato.   Aggiornamento ore 15.21: I familiari di Pierina Paganelli, tramite i loro legali, commentano la notizia: "Non ci sentiamo di giudicare lo sparuto numero di persone che hanno sentito di manifestare in favore dell'indagato, ma la distorsione mediatica dell'indagine che li ha portati a farlo.  Solo il processo ci dirà se Louis Dassilva sia colpevole o innocente, ma chiunque conoscesse il reale contenuto del fascicolo d'indagine (peraltro non ancora interamente disvelato) e i numerosi elementi di colpevolezza a suo carico non sarebbe lì a manifestare oggi".   Video di Manuel Migliorini

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