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FAENZA: Maltempo, Isola a Curcio, “servono aree di tracimazione” | VIDEO

ATTUALITÀ - Faenza, come altre città della Romagna, è stata colpita dall’ondata di maltempo delle scorse ore. Per la quarta volta in poco più di due anni ancora tanta paura in città. Ma fortunatamente Faenza è salva. Mercoledì prossimo è previsto un incontro con il Commissario Curcio,  dove si parlerà di misure preventive e strutturali tra le quali la necessità di creare aree di tracimazione. Per il primo cittadino di Faenza non si può più perdere tempo: la situazione richiede azioni rapide, efficaci e finanziamenti da parte del Governo. L'esperienza di questi ultimi eventi meteo estremi deve fungere da lezione. Le misure di prevenzione, come la gestione del rischio idraulico e la messa in sicurezza del territorio, sono fondamentali per tutelare non solo l’ambiente, ma anche la vita delle persone e la stabilità delle economie locali.

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ROMAGNA: Maltempo, ora la preoccupazione sono gli argini

ATTUALITÀ - Passata la piena dei fiumi, in Romagna adesso la preoccupazione principale è la tenuta di alcuni tratti arginali in pianura, fortemente stressati dalle alluvioni degli ultimi mesi e oggetto di lavori urgenti nel recente passato. Così come è previsto che la pioggia continui anche oggi, in maniera sparsa e irregolare, prevalentemente sul settore centro-occidentale della regione, in spostamento dai rilievi alla pianura. Il deflusso delle piene lungo i fiumi romagnoli, in particolare Lamone, Senio e Santerno, e del bacino del Reno è proseguito lentamente, ma in maniera costante per tutta la notte. Anche se questa mattina nessun corso d'acqua superava la soglia rossa, l'attenzione è mantenuta al massimo, perché i livelli idrometrici restano alti, sopra soglia due. I punti più critici, come i passaggi del Lamone a Mezzano e a Villanova di Bagnacavallo, nel ravennate, sono stati monitorati tutta la notte sul posto dagli operatori di Protezione civile, Forze dell'ordine, volontari e addetti delle ditte specializzate alla pulizia per azioni di pronto intervento e rimozione dei materiali accumulati dalle acque. Le piogge della notte hanno riempito i corsi d'acqua nei tratti collinari, rallentando l'esaurimento a valle e in pianura. La macchina della Protezione civile regionale, con il sostegno delle colonne mobili provenienti da Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, in stretto collegamento col Dipartimento nazionale, continua a essere attiva. Così come continuerà a essere aperto il Centro operativo regionale di Bologna, che coordina le operazioni da ormai 48 ore. Cor dove il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria Manuela Rontini, hanno seguito l'andamento della situazione durante la nottata.

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EMILIA- ROMAGNA: Maltempo, resta l'allerta rossa

ATTUALITÀ - Nella notte tutti i fiumi dell'Emilia-Romagna sono ritornati sotto la soglia rossa, compreso il Lamone che ieri pomeriggio aveva destato preoccupazione a Faenza. I colmi di piena sono transitati anche nelle zone più a valle e attualmente i livelli sono in netto calo. L'allerta rimane rossa anche oggi per un'ampia zona della regione, con scuole e centri di aggregazione chiusi nel Ravennate. Non si temono nuove piene, ma gli argini verranno comunque monitorati, così come le zone montane e collinari a rischio frane. A Bologna i disagi sono stati limitati, nonostante i terreni già saturi. Il Lamone ha registrato valori senza precedenti a Marradi (Toscana), allagando poi alcune abitazioni a Brisighella dove circa 40 famiglie sono state evacuate. A Faenza il livello è rimasto sotto la soglia rossa.  Evacuazioni preventive sono state disposte anche lungo il Senio e il Santerno. A Traversara di Bagnacavallo, i lavori effettuati dopo la rottura del settembre 2024 hanno funzionato, permettendo il normale deflusso dell'acqua. Il Comune aveva comunque ordinato l'evacuazione fino a 300 metri dal Lamone nelle frazioni di Boncellino, Traversara, Villanova e Glorie. Persone sono state fatte uscire dalle case o è stato raccomandato di salire ai piani alti anche lungo il Senio (a Castel Bolognese) e il Santerno. A Imola si è verificato uno smottamento a Pieve Sant'Andrea, mentre a Forlì il Montone ha raggiunto il picco di 6,72 metri alle 21 di venerdì, restando appena sotto la soglia rossa a Ponte Braldo. Come avvenuto in occasione dei precedenti eventi meteo estremi, i giorni successivi rischiano di essere più critici per le zone montane e collinari, dove possono esserci frane e smottamenti.

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EMILIA-ROMAGNA: Maltempo, tutti i fiumi sotto la soglia rossa

ATTUALITÀ - Nella notte tutti i fiumi, in Emilia-Romagna, sono ritornati sotto la soglia rossa, compreso il Lamone che nel tardo pomeriggio di ieri aveva messo in allarme soprattutto Faenza. I colmi di piena sono transitati nella notte anche nella zona più a valle e al momento tutti i livelli sono in netto calo. L'allerta rimane rossa anche per oggi su un'ampia zona della regione, nel Ravennate sono chiuse le scuole e sono chiusi i centri di aggregazione. Non c'è il timore di nuove piene, ma gli argini dei fiumi saranno comunque monitorati. Come avvenuto in occasione dei precedenti eventi meteo estremi, i giorni successivi rischiano di essere più critici per le zone montane e collinari, dove possono esserci frane e smottamenti. Anche in questi casi la situazione è monitorata.

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RIMINI: Omicidio Pierina, chiesta la scarcerazione di Dassilva

CRONACA - Dopo un’intera giornata di udienza al tribunale di Rimini, i legali di Louis Dassilva, unico indagato per l’omicidio di Pierina Paganelli, ne hanno chiesto la scarcerazione. In aula sono stati presentati gli esiti dell’incidente probatorio sul Dna e il video di sorveglianza.   Un lungo confronto duro e serrato per tutta la giornata di venerdì, da mattina a sera. Da una parte la procura e i legali dei familiari di Pierina Paganelli, dall’altra la difesa di Louis Dassilva, unico indagato per l’uccisione della pensionata di 78 anni il 3 ottobre 2023 a Rimini. Al termine dell’udienza, gli avvocati del 35enne senegalese hanno presentato istanza per la revoca della misura cautelare nei confronti del loro assistito. La richiesta di scarcerazione è stata formalizzata dopo l'udienza di incidente probatorio davanti al gip, il quale ha fissato per lunedì prossimo l'interrogatorio in carcere. Dopodiché prenderà una decisione sul tema. Nel corso dell'udienza, molto attesa da entrambe le parti, si sono discussi gli esiti delle prove tecniche, tra cui il Dna, l'analisi della telecamera di sorveglianza della farmacia di via del Ciclamino e i dispositivi elettronici di Dassilva. In base alla perizia informatica, l’’Ignoto 1’ ripreso nel video la sera dell’omicidio, per via dell’altezza, non era l’imputato. Resta però aperta la questione sul colore della pelle che sarà approfondita nell'udienza del 28 aprile. I test genetici, poi, non hanno rilevato tracce del Dna di Dassilva sui reperti. Risultati che avvalorerebbero alcune tesi difensive, tanto da convincere i legali di Dassilva a presentare la richiesta di scarcerazione.

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