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FAENZA: A piedi nel Parco della Pietra di Luna | FOTO

ATTUALITÀ - Venerdì 14 marzo prende il via la nuova stagione di “A piedi nel Parco della Pietra di Luna”, il programma di escursioni nel Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola promosso dall’Ente di gestione Parchi e Biodiversità della Romagna e realizzato in collaborazione con le Guide del Parco. Il programma promuove le proposte di un gruppo di professionisti, che mettono la loro competenza a disposizione di chiunque voglia vivere in sicurezza esperienze uniche in contesti naturali. Il calendario primavera-estate 2025 conta 27 appuntamenti, da marzo a fine luglio, e comprende percorsi di tutti i tipi e per ogni livello di difficoltà. Oltre 20 escursioni animeranno poi la seconda parte dell’anno, con camminate tra i colori dell’autunno fino a dicembre. “Principale novità del 2025, nell'anno in cui ricorrono i 20 anni dall'istituzione del Parco, è che il programma presenta una maggiore integrazione tra le proposte delle Guide e il lavoro delle Aziende agricole e degli Agriturismi, con l'obiettivo di promuovere i prodotti tipici e l'enogastronomia locale sinergicamente alla valorizzazione e fruizione delle bellezze geologiche e naturalistiche dell'Area protetta” afferma il presidente dell’Ente, Alfonso Nicolardi, che continua “Tra le migliaia di persone che lo scorso anno hanno visitato il Parco, sono state circa 300 quelle che hanno fruito la Vena del Gesso Romagnola grazie al programma “A piedi nel Parco delle Pietra di Luna”. Quest’anno il nostro obiettivo è di fare conoscere ad ancora più persone i gessi del Patrimonio Mondiale, consentendo ai partecipanti di vivere esperienze significative insieme alle Guide che collaborano con l’Ente: veri e propri interpreti del nostro lavoro, con competenze in grado di mettere in luce i molteplici aspetti del territorio, dalla geologia alla biodiversità, dai caratteri antropologici e storici fino a quelli culturali”. Il primo finesettimana si apre con due appuntamenti: il primo, venerdì 14 marzo, con un itinerario al chiaro di luna lungo il sentiero che corre sulla cresta rocciosa a monte di Riolo Terme; il secondo invece, domenica 16 marzo, sarà un'avventura tra storia, natura e panorami mozzafiato con partenza dalla Via degli Asini di Brisighella. Il calendario si inoltra poi nelle stagioni più calde dell’anno, con iniziative sia diurne che serali, dedicate alla biodiversità del Parco, alla relazione millenaria tra uomo e gessi, alle molteplici formazioni geologiche e agronomiche che caratterizzano il paesaggio, alla linea Gotica, oltre che al progetto sulla conservazione dei boschi di quercia “Life 4Oak Forests” e all’osservazione delle costellazioni tra scienza e mitologia. Punti di partenza o tappe delle escursioni saranno alcuni dei luoghi simbolo della Vena del Gesso Romagnola e gli antichi borghi che si affacciano sulle vallate dei fiumi Senio, Lamone e Santerno: Brisighella, il Museo Geologico ex cava del Monticino, il Centro Visita e rifugio Ca’ Carnè, il borgo dei Crivellari, il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio e Il Museo Geologico allestito presso il Palazzo Baronale di Tossignano.

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CASTEL BOLOGNESE: Controlli dei carabinieri, 9 persone denunciate

CRONACA - I Carabinieri di Castel Bolognese, nel Ravennate, hanno denunciato 9 persone per vari reati tra cui furto, indebito utilizzo di carte di credito, rapina impropria e tentata estorsione. Quattro stranieri sono stati denunciati per furto in concorso e indebito utilizzo di carte di credito, poiché in due distinti episodi, dopo aver rubato una borsa ad una anziana del posto e ad un operaio, hanno utilizzato le carte bancomat e di credito delle vittime per effettuare acquisti e prelievi presso diversi istituti di credito. Tre pregiudicati italiani sono stati invece denunciati per rapina impropria poiché, dopo aver avuto una breve colluttazione con due uomini all’esterno di un supermercato, hanno rubato il portafoglio ad uno di essi.

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RIMINI: Area ex questura, avanza il percorso verso il primo stralcio

ATTUALITÀ - Compie un ulteriore passo avanti il progetto per la riqualificazione dell’area dell’ex questura di via Ugo Bassia Rimini. La III e V commissione consigliare in seduta congiunta hanno espresso parere favorevole alla proposta di delibera con la quale si definisce la convenzione tra Amministrazione Comunale e Ariminum sviluppo immobiliare, la società proprietaria dell’area, per lo sviluppo e l’attuazione del primo stralcio dell’intervento di rigenerazione urbana già condiviso e già approvato dal Consiglio e che consentirà di immettere nel quartiere nuove funzioni, servizi, aree ad uso pubblico per la cittadinanza, in una zona centrale e strategica della città. Oltre alla demolizione già in fase avanzata dell’immobile, il primo stralcio di intervento comprende in capo al privato la realizzazione di una medio-piccola struttura di vendita, con annesso un pubblico esercizio e un’attività di lavanderia, accompagnate da importanti opere di urbanizzazione ad uso pubblico: un’ampia area verde pubblica attrezzata di circa 4.700 metri quadrati, che contempla anche soluzioni per la mitigazione dei rischi idraulici, parcheggi su via Ugo Bassi e via Lagomaggio Pascoli, una nuova viabilità di accesso all’area da via Giacosa.

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BUDRIO: Alluvione, proposta nuova sede per Centro protesi Inail nuova sede

ATTUALITÀ - Si apre uno spiraglio per la permanenza a Budrio, nel Bolognese, del Centro Protesi Inail, struttura di eccellenza nazionale nella produzione di protesi mediche messa a forte rischio, in caso di maltempo e alluvioni come quella dell'ottobre scorso che arrecò disagi alla sede del centro, per la sua vicinanza al torrente Idice a Vigoroso di Budrio, zona considerata da sempre altamente pericolosa dal punto di vista idrogeologico. Negli scorsi mesi Inail aveva espresso la volontà di rimanere nel territorio budriese, a fronte della presenza di una struttura o un'area, di proprietà pubblica, che presentasse dei requisiti ben precisi: una superficie di almeno 24.000 metri quadrati di cui 3.500 da adibire ad area sanitaria; una zona sicura dal punto di vista idrogeologico e a bassa rumorosità ambientale, ⁠collegata con i mezzi di trasporto pubblico e le maggiori strade di comunicazione, ⁠dotata di parcheggio e circondata da un'ampia zona verde. Così il Comune di Budrio e la Città metropolitana di Bologna hanno individuato - e presentato all'Inail all'inizio di marzo - l'area di proprietà pubblica del comparto "Romantica", all'ingresso della città che, spiegano dalla Città Metropolitana, "da almeno 15 anni, è inserita nelle mappe come possibile sede per area di polo servizi e l'iter è possibile con una procedura semplice e veloce". Soddisfatti della possibile soluzione la sindaca di Budrio, Debora Badiali e il sindaco metropolitano, Matteo Lepore. "Un grande lavoro di sinergia tra enti e di prospettiva - osserva la prima cittadina budriese - Una proposta concreta, precisa e di futuro. Attenta ai lavoratori, alla filiera produttiva e alla pianificazione territoriale. Attendiamo con fiducia una risposta da Inail, che sta valutando la proposta". Proposta, aggiunge il sindaco di Bologna, che "sosteniamo con convinzione: consentirebbe di mantenere a Budrio un'eccellenza del territorio e di salvaguardare il diritto dei lavoratori a mantenere il loro posto di lavoro vicino casa".

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RAVENNA: Decine di falsi certificati medici, impiegata sospesa per 1 anno

CRONACA - Una funzionaria giudiziaria del Tribunale di Ravenna - si tratta di una 60enne originaria di Roma e residente a Reggio Calabria - è stata sospesa per un anno dal lavoro nell'ambito di una indagine per falso e truffa aggravata legata a decine di certificati medici ritenuti contraffatti. La misura interdittiva - come riportato dai quotidiani locali - è stata adottata dal Gip Andrea Galanti su richiesta del Pm Daniele Barberini per pericolo di reiterazione del reato. La donna, entrata in servizio il 22 ottobre 2022, è accusata di avere beneficiato fino al 25 luglio 2024 di 59 giornate di assenze legate a 58 documenti fasulli per un totale di 4.500 euro di danno stimato per lo Stato. In particolare secondo gli inquirenti avrebbe utilizzato vecchie attestazioni riciclate o certificati ricavati da moduli da lei compilati e corredati di timbri prodotti attraverso software. La segnalazione era partita dall'interno dello stesso Tribunale romagnolo in seguito a numerose assenze: la prime verifiche nelle cliniche romane indicate, avevano smentito i certificati prodotti dalla funzionaria. Ecco che allora i carabinieri ravennati, in collaborazione con i colleghi capitolini, si erano recati nelle strutture di Roma indicate dalla 60enne con un decreto di esibizione atti della Procura di Ravenna: e in quasi tutti i casi i certificati erano stati sconfessati tanto che una dottoressa aveva pure fatto denuncia contro ignoti per la falsificazione della sua firma. L'analisi delle celle telefoniche agganciate alle date indicate nei documenti, aveva corroborato i sospetti. La funzionaria, difesa dall'avvocata Carlotta Benini, nell'interrogatorio si era ripromessa secondo il Gip di recarsi nelle varie strutture a reperire documentazione a sostegno della sua versione. Ma nei mesi successivi non ha più fatto sapere nulla salvo precisare a ottobre scorso - ha sottolineato il giudice - di essersi infortunata a causa di una caduta accidentale e di non essere perciò in grado di andare a recuperare altra documentazione clinica.

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