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CESENA: Pulizia del fiume gratis, paga il reality sui boscaioli | VIDEO

ATTUALITÀ - Ruspe ancora al lavoro a Cesena per rimuovere i detriti che si accumulano sotto il Ponte Nuovo ad ogni piena del fiume. Questa volta però i costi sono pagati da una trasmissione televisiva. Il Ponte Nuovo a Cesena resta un osservato speciale, almeno dal 2019, quando la piena del fiume Savio era arrivata a pochi millimetri dagli argini, per non parlare del disastro del maggio 2023. Oggi, come allora, a destare maggiore preoccupazione sono i tronchi che arrivano dal fiume e si incastrano tra le colonne del ponte, creando una vera e propria diga. È il motivo per cui, anche diversi mesi dopo l’ultima grande piena del Savio, proseguono i lavori di rimozione dei detriti accumulati dalla corrente. Questa volta, però, non ci sono solo gli abitanti della zona ad assistere al cantiere, bensì anche la troupe di una trasmissione televisiva. Si tratta di Undercut, una serie in onda sul canale Dmax che segue le attività di un gruppo di boscaioli specializzati nel recupero della legna. L’intervento di pulizia del letto del fiume a Cesena è già stato effettuato diverse volte nel corso degli anni, ma questa volta sarà a costo zero per le casse comunali. Sarà infatti pagato dalla casa di produzione in cambio della possibilità di effettuare le riprese. Il costo dell’operazione è di 12mila euro. Non si tratta, però, di un intervento risolutivo: per scongiurare un nuovo blocco di legna sarebbero necessari lavori strutturali molto più impegnativi sul ponte stesso. È la richiesta fatta dal sindaco Lattuca al nuovo commissario all’alluvione, Curcio, con il quale pochi giorni fa si è parlato della possibilità di ricostruire il ponte, alzandolo di livello e liberando quindi più spazio per il passaggio dei detriti. Un'operazione complessa che, tuttavia, è ancora molto lontana dal vedere la luce.

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RIMINI: Gdf, sequestrate due aree adibite a discariche | FOTO

CRONACA - Nell’ambito delle attività di controllo del territorio per la tutela ambientale i finanzieri di Rimini hanno condotto un’operazione che ha portato al sequestro di due aree adibite a discariche abusive di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e alla denuncia dei rispettivi responsabili per violazioni alla normativa ambientale. Durante una perlustrazione nella provincia di Rimini è stata individuata un’area di circa 1600 metri quadrati utilizzata come discarica di veicoli e deposito incontrollato di rifiuti da parte di un’azienda attiva nella lavorazione dei metalli Sul terreno privo di sistemi di impermeabilizzazione e protezione erano stoccati in modo irregolare 90 veicoli e motoveicoli fuori uso e abbandonati circa 5000 kg di rifiuti metallici e plastici 4 scafi in vetroresina di imbarcazioni dismesse 50 pneumatici fuori uso I rifiuti rappresentavano un grave rischio per l’ambiente e la salute pubblica I finanzieri hanno quindi sequestrato l’area e il materiale rinvenuto. Nel corso di un’altra operazione di controllo i militari hanno individuato un’area privata annessa a un immobile rurale in stato di abbandono dove erano presenti circa 1000 kg di onduline in eternit e due cisterne presumibilmente in cemento-amianto materiali altamente pericolosi per la salute umana e l’ecosistema Anche in questo caso l’area è stata sequestrata e il proprietario deferito all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa ambientale. Sono in corso ulteriori accertamenti tecnici in collaborazione con l’ARPA Emilia-Romagna

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