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SANTARCANGELO: Furto dai frati, ladri portano via il tabernacolo

CRONACA - Questa mattina è stato scoperto il furto dell'Eucaristia dalla chiesa dei Frati Minori Cappuccini di Santarcangelo di Romagna. Un membro laico del Terz'Ordine Francescano ha notato la scomparsa del tabernacolo e della pisside con le ostie consacrate, mentre apriva la sala liturgica a causa dei lavori di ristrutturazione in corso. Il padre guardiano, Francesco Pugliese, ha allertato le forze dell’ordine, che sono intervenute rapidamente. Solo un pezzo del tabernacolo è stato ritrovato, rotto, nel parcheggio del convento. Padre Pugliese ha informato le autorità religiose, sottolineando che un incidente simile non era mai avvenuto a Santarcangelo. Il Vescovo di Rimini, mons. Nicolò Anselmi, ha espresso profondo dolore e solidarietà alla comunità francescana, ricordando l'importanza sacra dell'Eucaristia nella vita cristiana come corpo di Cristo.

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FORLI’: Aeroporto Ridolfi, nuova rotta per Vienna dal 22 giugno

ATTUALITÀ - È Vienna la novità, in doppia chiave incoming-outgoing, che GoToFly presenta, con frequenza settimanale (la domenica - decollo dal “Ridolfi” alle 7.30, arrivo a Vienna alle 8.45; partenza da Vienna alle 14.15, arrivo a Forlì alle 15.30), dal prossimo 22 giugno e fino al 28 settembre (tariffe in vendita da 39,99 euro).   L’Austria, insieme a Germania e Svizzera, fa parte dell’area dei Paesi DACH che tradizionalmente scelgono l’Italia, la Romagna e la sua Riviera per trascorrere periodi più o meno lunghi di vacanza e riposo anche in concomitanza delle principali festività religiose e nazionali. In poco più di un’ora sarà possibile raggiungere, partendo dall’aeroporto di Forlì in direzione dello scalo di Vienna-Schwechat, annoverato tra i 20 più importanti del Centro Europa, una delle mete più belle e affascinanti del Vecchio Continente.  “Colleghiamo Forlì alla Capitale dell’Austria - dice Paolo Amodeo, Chief Operating Officer GoToFly - con l’obiettivo di favorire gli spostamenti in doppia modalità incoming e outgoing. Connessioni veloci e in pieno comfort per quanti prediligono le nostre località turistiche: a iniziare da quelle della costa, da Cesenatico verso Ravenna, ma senza dimenticare l’interesse dei mercati di lingua tedesca per le offerte correlate al benessere, alla salute, alle terme, alle ricchezze naturali - in particolare l’Appennino - culturali e storiche dell’intero territorio forlivese e romagnolo. In rapporto alla distribuzione dei turisti/viaggiatori austriaci, sappiamo bene quanto le regioni di prossimità geografica risultino sempre tra le più gettonate - proprio in virtù della migliore raggiungibilità - e come l’Emilia-Romagna si posizioni tra le prime cinque. I collegamenti settimanali - ogni domenica dal 22 giugno al 28 settembre - saranno operati a bordo degli aeromobili B737-400”.“Il nostro aeroporto è e diventerà sempre di più una grande risorsa per l’intera Romagna” – lo rivendica con orgoglio il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, dopo l’annuncio da parte della società di gestione dello scalo della nuova tratta Forlì-Vienna. “Devo ancora una volta fare i complimenti al Presidente di F.A. - Forlì Airport, Giuseppe Silvestrini, e a tutti i soci di questa straordinaria realtà imprenditoriale che, con grande impegno e determinazione, è riuscita nel corso degli anni a dare nuova vita a un’infrastruttura strategica per il futuro e la crescita del nostro territorio, creando posti di lavoro e investendo risorse importanti in un mercato, come quello del trasporto aereo, che ha certamente grandi potenzialità di sviluppo ma dove operano, a livello regionale, scali di lungo corso anche a trazione pubblica. La tratta Forlì/Vienna, oltre a rappresentare una scelta strategica per il potenziamento del mercato tedesco, è l’ennesimo atto di coraggio di chi, con grande lungimiranza e senso responsabilità, continua a lavorare per rendere Forlì protagonista a pieno titolo dello scacchiere aeroportuale regionale”.

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CESENA: Incidente stradale tra le vie Redichiaro e Calabria | FOTO

CRONACA - Incidente stradale all’intersezione tra le vie Redichiaro e Calabria nella mattinata di ieri, attorno alle 9. Nel sinistro sono rimaste coinvolte una Golf condotta da un 43enne di Lugo e una Toyota Yaris, alla cui guida si trovava una cesenate di 58 anni. Secondo le prime ricostruzioni, da parte della Polizia Locale intervenuta sul posto, la Golf non avrebbe rispettato lo stop, entrando in collisione con l’altro veicolo in transito su via Calabria, direzione Ponte Pietra. La conducente della Toyota Yaris, pur rendendosi conto dell’arrivo dell’altra vettura, non è riuscita ad evitare l’impatto. Fortunatamente i due automobilisti sono rimasti illesi. Diversa invece la sorte dei due veicoli che hanno riportato danni importanti.

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RIMINI: Incendio, chi erano le vittime, Procura apre inchiesta | VIDEO

CRONACA - Erano circa le 19 quando l’incendio è divampato in un appartamento al piano detta di una palazzina popolare di via Giuliano da Rimini. Ci troviamo subito al di fuori del centro storico, a ridosso dello stadio Romeo Neri. Un incendio i cui fumi hanno provocato la morte di due persone, due coniugi: Alis Efenaru, 42 anni, di nazionalità rumena, e Ferdinando Autiero, 55 anni, originario di Napoli.  Stando a quanto ricostruito finora dalla polizia, le fiamme si sono sviluppate nell’appartamento sotto cui la coppia viveva e il fumo denso e nero si è poi propagato nel vano scale raggiungendo al piano superiore l’appartamento di Alis Efenaru e Ferdinando Autiero.  L’incendio sarebbero stato provocato da un corto circuito nell’appartamento di una coppia di anziani che è riuscita a mettersi in salvo. Il loro alloggio è stato però completamente distrutto dalle fiamme mentre il fumo ha reso impossibile la fuga a chi si trovava ai piani superiori. I due coniugi del piano di sopra hanno tentato di scappare, ma appena hanno aperto la porta di casa, sono stati invasi dal fumo denso finendo intossicati. I Vigili del Fuoco li hanno trovati privi di sensi nell’androne d’ingresso, ma vani sono stati i tentativi di soccorso da parte del 118.  L’intero complesso edilizio è stato evacuato. Alcuni inquilini hanno riportato sintomi di intossicazione, e ci sono volute circa due ore per spegnere l’incendio. Un’indagine è stata avviata – indaga la Polizia di Stato - per chiarire la dinamica di quanto accaduto.     LA NOTA STAMPA DEL COMUNE DI RIMINI “L’Amministrazione comunale di Rimini esprime il più sincero e profondo cordoglio per la tragedia e per le vittime dell’incendio che ha coinvolto il condominio in via Giuliano da Rimini. Una tragedia che colpisce nel profondo tutta la città e per la quale l’amministrazione comunale esprime la sua vicinanza alle famiglie e ai cari delle persone colpite. Ieri, appena è giunta la notizia del grave incendio, è subito accorso sul luogo il personale del Pronto intervento sociale (Pris), del Coordinamento Servizio Assistenza Anziani e della Protezione Civile del Comune di Rimini per assistere gli 11 nuclei familiari residenti nella palazzina in seguito alle operazioni di soccorso e di sistemazione in alloggi messi a disposizione dal Comune di Rimini o presso parenti e amici. Il sostegno, anche logistico, da parte del Comune di Rimini a supporto di ACER continua anche in queste ore e continuerà per tutto il tempo necessario alle esigenze delle famiglie coinvolte. Un ringraziamento per il loro lavoro, per la loro professionalità e sensibilità ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Locale e a tutti gli operatori di protezione civile e sociale che sono intervenute sul posto e che hanno fornito assistenza alle persone sfollate.  L'Amministrazione comunale auspica che in tempi brevi vengano accertate, da parte delle Autorità preposte, la causa di questa enorme tragedia. L’Amministrazione Comunale, infine, esprime la sua sentita e fattiva vicinanza e rimane a stretto contatto con le famiglie e a disposizione per le esigenze che potranno manifestarsi da parte di coloro che nell’immediato non potranno fare rientro nella propria abitazione”.   (Immagini dell'incendio di Manuel Migliorini)

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EMILIA-ROMAGNA: Carceri, oltre 800 detenuti in più dei posti

ATTUALITÀ - Nelle carceri dell'Emilia-Romagna ci sono 3.820 detenuti, ma la capienza è di 2.988 posti: nelle celle bisogna stringersi per fare spazio a 832 persone in più. A garantire la sicurezza ci sono 1.907 agenti di Polizia penitenziaria, anche se da pianta organica dovrebbero essercene 2.105: ne mancano 198. "Una situazione critica, quella degli Istituti di pena anche in Emilia-Romagna, in cui 5 detenuti si sono tolti la vita in questo primo scorcio del 2025", segnala la Regione che con il presidente Michele de Pascale e l'assessora al Welfare, Isabella Conti ha visitato le strutture di Modena e Bologna. "L'obiettivo è il confronto con i vertici del sistema penitenziario dell'Emilia-Romagna sulle attuali criticità, a iniziare da sovraffollamento e atti di autolesionismo, puntando alla definizione un protocollo regionale per migliorare concretamente le condizioni di vita all'interno delle carceri, sia sotto il profilo sanitario, sia da quello del reinserimento socio lavorativo, per rendere la pena effettivamente rieducativa e non esclusivamente detentiva", continua la Regione che ha dedicato al tema lo speciale 'Il vostro carcere quotidiano', a cura dall'Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta, online sul sito istituzionale.

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