Ricerca

BOLOGNA: Alluvione, la regione aumenta i fondi, a rilento i rimborsi | VIDEO

ATTUALITÀ - A Bologna si è tenuto un incontro nella sede della Città Metropolitana, per fare il punto con i sindaci sull’alluvione in regione: tra i diversi temi trattati, la questione degli interventi sul territorio e la procedura legata agli indennizzi per cittadini e imprese. Il Commissario per la ricostruzione Fabrizio Curcio, il Presidente della regione Michele De Pascale e il Sindaco Matteo Lepore hanno incontrato i sindaci della città metropolitana di Bologna per fare il punto sulle diverse alluvioni che hanno colpito l’Emilia Romagna. Un incontro propositivo per tracciare una mappatura delle criticità dei luoghi colpiti, lavorando alla messa in sicurezza di cittadini e territorio, come il centro città, la Val di Zena, il circondario imolese, l’Appenino e la Romagna, cercando di conciliare le procedure di intervento, tra quanto accaduto nel 2023 e 2024, in un’unica soluzione normativa. L’obiettivo è che ognuno sia pronto a fare la propria parte investendo le risorse necessarie, come la regione che ha raddoppiato i fondi destinati alla manutenzione del territorio. Da migliorare invece la questione legata agli indennizzi: ancora pochi, sintomo di una procedura da rivedere e di una comunicazione carente verso cittadini e imprese. Michele De Pascale, Presidente regione E-R: "Quando dico che tutti devono fare la propria parte non è un titolo, è un fatto concreto. La Regione Emilia-Romagna sulla parte di manutenzione, come avevamo detto, farà la propria parte, è chiaro che dobbiamo, insieme al commissario Fabrizio Curcio, definire bacino per bacino un'opera che dica con chiarezza che la sicurezza aumenta subito. Vale per lo Zena, vale per il centro di Bologna, vale per tutti i territori della nostra regione, inclusa la Romagna. Ci sono i piani, c'è l'autorità di bacino, ripianificheremo tutto il territorio, ma servono messaggi chiari - conclude de Pascale - e interventi veloci e questo è l'impegno che ci siamo presi".

Thumbnail BOLOGNA: Alluvione, la regione aumenta i fondi, a rilento i rimborsi | VIDEO

BOLOGNA: Numerosi furti in appartamento, in carcere tre georgiani | VIDEO

CRONACA - La Squadra Mobile di Bologna ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria tre uomini di origine georgiane, ritenuti responsabili di diversi furti in abitazione e la contestuale attività di ricettazione e riciclaggio. Si parla di diversi furti, commessi negli ultimi giorni, messi a segno soprattutto nei quartieri Murri e Saragozza. Gli uomini eseguivano effrazioni delle serrature, senza apparenti segni di scasso. L’attività di indagine si è sviluppata con l’analisi delle telecamere di sorveglianza, sia private che comunali, e con una serie di appostamenti che hanno permesso di individuare il covo di una banda, All’interno dell’appartamento, dove uno dei tre georgiani aveva la residenza, i poliziotti hanno trovato numerosi arnesi da scasso, le chiavi georgiane, e numerosa refurtiva.  A seguito della richiesta di convalida del fermo, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna nella giornata di domenica ha convalidato la misura, emettendo ordinanza di custodia cautelare in carcere per tutti e tre i georgiani.

Thumbnail BOLOGNA: Numerosi furti in appartamento, in carcere tre georgiani | VIDEO

ROMAGNA: Alluvionati, meno del 3% ha chiesto il rimborso | VIDEO

ATTUALITÀ - A un anno e mezzo dall’alluvione del maggio 2023 sono ancora pochissime le domande di rimborso fatte da cittadini e aziende colpite. La denuncia è di Legacoop che punta il dito contro una burocrazia troppo complessa. 2500 domande di rimborso a fronte di 86mila aventi diritto, vale a dire 70mila cittadini e 16mila imprese danneggiate dall’alluvione. I danni accertati ammontano a 3,6 miliardi, ma solo il 3% degli aventi diritto ha compilato i moduli per il risarcimento. È la denuncia di Legacoop Romagna che, a un anno e mezzo dall’alluvione di maggio 2023, fa notare come il sistema dei rimborsi, da presentare attraverso la piattaforma Sfinge, viaggi ancora con il freno a mano tirato. "Molti, purtroppo, si sono arresi – spiegano da Legacoop – e ciò conferma la necessità di una messa a punto della Struttura Commissariale, per scongiurare rallentamenti e ritardi, soprattutto nella delicata fase del passaggio di testimone". Il tema è già stato oggetto di numerosi incontri avvenuti negli ultimi giorni tra il presidente della Regione, De Pascale, e il nuovo commissario per l’alluvione, Curcio, che hanno spiegato di voler snellire la burocrazia e semplificare la procedura per incoraggiare la presentazione delle pratiche: "Occorre reagire, e in fretta, con una risposta concreta – è la posizione di Legacoop –. De Pascale ha indicato un percorso che ci pare convincente, perché passa attraverso un’'operazione fiducia' su interventi specifici, come la complessa burocrazia della rendicontazione, i lavori fatti in economia dalle imprese e il grande problema delle difformità catastali, che, pur lievissime, bloccano l'iter e sono estremamente diffuse nelle case più vecchie. "La proposta di De Pascale – conclude Legacoop Romagna – rappresenta un primo segnale positivo, poiché impegna lui e il commissario Curcio a fare la propria parte".

Thumbnail ROMAGNA: Alluvionati, meno del 3% ha chiesto il rimborso | VIDEO

CESENA: Campus, il neo presidente Viroli, “più collaborazione col territorio” | VIDEO

ATTUALITÀ - È partito il mandato del neo presidente del Campus Universitario di Cesena, Mirko Viroli, che succede a Massimo Cicognani per il triennio 2025-2028. Stimolare uno scambio sempre più attivo tra università e territorio. Più offerta didattica. Questi solo alcuni degli obiettivi di mandato del nuovo presidente del Campus di Cesena, Mirko Viroli, che ha assunto ufficialmente il testimone del professor Cicognani.  Viroli resterà in carica per i prossimi tre anni con possibilità di conferma per un altro triennio. Il prossimo triennio sarà anche quello dello sviluppo e del completamento della sede di Psicologia step importante per la città e per lo stesso campus. Viroli è un esperto di ingegneria e informatica tra le aree di studio che offrono rilevanti sbocchi occupazionali, e per il presidente del Campus l’intelligenza artificiale sempre più diffusa nelle professioni e nelle aziende di ogni settore, rappresenta oggi una competenza strategica da acquisire, utile anche per trovare lavoro più facilmente.

Thumbnail CESENA: Campus, il neo presidente Viroli, “più collaborazione col territorio” | VIDEO

RIMINI: Caso Pierina, esperimento probatorio su telecamera farmacia | VIDEO

CRONACA - L’11 febbraio si terrà il test per identificare il soggetto ripreso dalle telecamere di via del Ciclamino, a Rimini, la sera dell’omicidio di Pierina Paganelli. Nel frattempo è stata sospesa la raccolta fondi per la difesa dell’indagato Louis Dassilva.   È considerato l’esperimento probatorio chiave nelle indagini sull’omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto a Rimini il 3 ottobre 2023. L’11 febbraio si terrà il cosiddetto ‘test della camminata’ per chiarire l’identità della persona ripresa dalla telecamera della farmacia di via del Ciclamino. La ricostruzione coinvolgerà l’unico indagato, Louis Dassilva, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio, ed Emanuele Neri, il vicino di casa che ha dichiarato di riconoscersi nei filmati. Entrambi dovranno replicare la camminata immortalate dalle immagini per verificare se uno di loro corrisponda alla sagoma ripresa alle 22.17, pochi minuti dopo l’accoltellamento di Pierina. Fondamentali saranno le condizioni meteo; in caso di maltempo, l’esperimento sarà posticipato di un giorno. Nel frattempo, ha fatto discutere la raccolta fondi online avviata lunedì per sostenere le spese legali di Dassilva, un’iniziativa che ha avuto vita breve. Dopo quattro ore, infatti, è stata rimossa dalla piattaforma. L’iniziativa, che era stata approvata dal gip del tribunale di Rimini, puntava a raccogliere 150 mila euro. Del suo blocco, non sono ancora chiari i motivi ufficiali.

Thumbnail RIMINI: Caso Pierina, esperimento probatorio su telecamera farmacia | VIDEO