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RIMINI: Manifesti anti-aborto "fuorvianti", il consiglio di Stato dà ragione al Comune

CRONACA - Il Consiglio di Stato respinge il ricorso proposto dall'Associazione Pro Vita & Famiglia contro il Comune di Rimini che negò alla onlus riminese il permesso di affiggere manifesti anti-aborto. La vicenda prende le mosse nel 2020 quando il Comune di Rimini decise di non ammettere ad affissione negli spazi comunali manifesti del Movimento Pro Vita contro la pillola del giorno dopo. I manifesti presentavano una donna stesa a terra con una mela rossa accanto e la scritta "prederesti mai del veleno" con riferimento alla pillola RU486. La onlus fece ricorso al Tar che si espresse a favore dell'amministrazione comunale nel 2022. Quindi appellarono al Consiglio di Stato che ha respinto in via definitiva il ricorso dell'associazione. "L'amministrazione comunale di Rimini - fanno sapere da Palazzo Garampi - esprime la sua soddisfazione perché 'prima il Tar e quindi il Consiglio di Stato hanno riconosciuto le ragioni dell'ente pubblico nei confronti di un messaggio scientificamente infondato e fuorviante. L'intervento del Comune di Rimini è stato dunque pienamente giustificato"

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CORIANO: Villetta a fuoco durante i lavori, due operai feriti

CRONACA - Due operai sono rimasti coinvolti in un incidente questa mattina a Coriano, durante un incendio che ha colpito una villetta in via Marano. I due stavano lavorando sul tetto in legno della struttura quando, per cause ancora da accertare, le fiamme si sono improvvisamente propagate. Entrambi i lavoratori sono caduti dalla sommità dell’edificio durante l’emergenza: uno ha riportato ferite significative ed è stato soccorso dal personale del 118, che lo ha trasportato in ospedale. L’altro operaio, invece, ha riportato solo lievi contusioni e non ha avuto bisogno di cure particolari. I Vigili del Fuoco sono intervenuti prontamente per domare l’incendio, che ha provocato danni considerevoli al tetto della villetta. Anche la Polizia Locale era presente sul posto per garantire la sicurezza dell’area e avviare le indagini necessarie a determinare l’origine del rogo. (immagini Migliorini)

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BOLOGNA: Raccolta firme di Fratelli d’Italia per il referendum contro la città 30 | VIDEO

ATTUALITÀ - Fratelli d’Italia ha organizzato una raccolta firme in piazza Galvani a Bologna contro la città 30 e a sostegno dell’operato delle forze dell’ordine, a pochi giorni dalla presentazione dei dati del Comune a un anno dall’entrata in vigore del provvedimento. Un banchetto per raccogliere firme a sostegno del referendum contro la città 30° a Bologna. Una corsa contro il tempo, con la scadenza prevista per il 25 gennaio, per Fratelli d’Italia che si schiera contro il provvedimento adottato dal Comune, sottolineando come i numeri presentati di recente dal sindaco Lepore non siano così diversi rispetto agli anni precedenti e polemizzando anche sul cambio del Presidente dell’osservatorio regionale sulla sicurezza stradale per motivazioni politiche. Una raccolta firme anche a sostegno dell’operato delle forze dell’ordine, ritenute da FdI poco tutelate e sotto l’occhio del ciclone dopo i recenti fatti di cronaca per il caso Ramy e le conseguenti manifestazioni in città. "Sono fuorvianti i dati che ci sono stati forniti dal sindaco Lepore rispetto alla città 30 all'ora, in particolare quando dice che c'è un calo della mortalità e degli incidenti" proprio grazie alla misura introdotta un anno fa. A dirlo è l'europarlamentare di Fratelli d'Italia, Stefano Cavedagna, commentando il bilancio tracciato dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ad un anno dall'entrata in vigore della riduzione della velocità in tante strade della città. Fratelli d'Italia ha già raccolto "circa 3000 firme" per indire un referendum per abrogare la misura e nel corso della giornata sono stati organizzati banchetti in diversi punti della città per incrementare le sottoscrizioni dei bolognesi (ne servono 9mila) per questo scopo e per sostenere il Ddl Sicurezza. Dai dati della Città metropolitana nel 2013 avevamo soltanto 7 decessi, quindi meno di quelli che abbiamo oggi, poi nel 2014 nel 2015 nel 2016 c'è stato un aumento della mortalità sulle strade e nel 2017 un ulteriore diminuzione molto simile a quella del 2013". Per Cavedagna "questi dati statistici vengono purtroppo forniti ad hoc per cercare di imbrogliare i cittadini o di portarli ad aderire alla città a 30 all'ora. Purtroppo, come ci dice invece la polizia locale rispondendo a un'interrogazione che noi abbiamo presentato negli ultimi mesi, i dati della mortalità sulle strade di Bologna, sono causati da chi guida in stato di ebbrezza - spiega Cavedagna - da chi fa guida spericolata, da chi guida guardando il cellulare o chi ha comportamenti illeciti sulle strade uno tra questi, ad esempio era una persona che viaggiava oltre i 120 all'ora sui viali della città. Sono questi i casi che purtroppo causano mortalità, come abbiamo visto anche qualche mese fa in via Azzurra dove chi ha causato l'incidente si è dimostrata sotto effetto di stupefacenti, non è chi va ai 36 o i 40 all'ora che uccide le persone. "A Bologna, come segnalato anche dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, c'è una situazione anche determinata dalla concomitanza di eventi di particolare rilievo. È significativo in questa fase garantire alle forze dell'ordine una vicinanza e una solidarietà che qualcuno ha messo troppe volte in discussione con comportamenti che sono sotto gli occhi di tutti". Lo ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, che in piazza Galvani a Bologna ha partecipato al banchetto di Fratelli d'Italia per la raccolta firme a sostegno alle Forze dell'Ordine  e per No Bologna 30. "Chiediamo - prosegue - come si evince dal Ddl Sicurezza, l'introduzione di strumenti che garantiscono maggiore sicurezza per la cittadinanza, maggiore tutela dei diritti soprattutto nei confronti dei soggetti più deboli e anche un'attenzione nei confronti delle forze dell'ordine, spesso sottoposte ad offese e oltraggi che non sono più sostenibili".

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TV: Tuttocuoio-Ravenna in diretta su Teleromagna (ch. 14), domenica alle 14.25

SPORT - In serie D prosegue l'appassionante duello al vertice tra Forlì e Ravenna, col Tau Altopascio a sua volta pronto ad approfittare di eventuali passi falsi delle altre due contendenti alla promozione. La 20esima giornata di campionato proporrà una sfida in trasferta da prendere con la molle per i bizantini di mister Marco Marchionni: il Ravenna sarà infatti ospite del Tuttocuoio di Aldo Firicano, squadra che nel match di andata seppe mettere in grande difficoltà i giallorossi, capaci solo nel finale di conquistare i tre punti. La gara si disputerà in casa dei toscani domenica alle 14.30 e sarà trasmessa in diretta su Teleromagna a partire dalle ore 14.25, con telecronaca affidata a Jacopo Pagliarani.

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RIMINI: Inaugura il Sigep, attese presenze record | VIDEO

ATTUALITÀ - Inaugura oggi a Rimini il Sigep, il salone della pasticceria artigianale. Attese presenze record con espositori provenienti da tutto il mondo.

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