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RIMINI: Sequestrate 13 tonnellate di "botti" pronti per Halloween

CRONACA - La Polizia di Rimini ha sequestrato oltre tredici tonnellate tra petardi e fuochi d’artificio, destinati alla vendita per la festività di Halloween. Gli agenti hanno ispezionato un deposito situato nella zona nord della città, insospettiti dal recente incremento di movimentazione del materiale. All’interno del magazzino è stato riscontrato un quantitativo di materiale esplosivo superiore alla capacità autorizzata dalla licenza di pubblica sicurezza, rilasciata nel 2017. Il limite stabilito era di 5.000 kg di esplosivi, molto inferiore quindi alle 13 tonnellate. Il materiale eccedente è stato posto sotto sequestro penale, mentre il legale rappresentante della ditta, titolare della licenza, è stato denunciato per violazione della legge che regola la detenzione di esplosivi.

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ROMAGNA: CGIL, sciopero del comparto scuola, università e ricerca | VIDEO

ATTUALITÀ - In un contesto emergenziale di precariato, nella scuola pubblica un lavoratore su quattro, fra ATA e docenti, non ha un contratto stabile. Una precarietà che ha ripercussioni anche sulla qualità dell’Istruzione scolastica. Sono alcune dei dati divulgati dal sindacato e che hanno portato FLC CGIL a indire uno sciopero nazionale che ha contato sulla partecipazione di oltre 40 piazze in tutto il territorio. Dalla parte dei contratti si chiedono aggiusti salariali più equi a fronte di un’inflazione che ha sfiorato il 18% nell’ultimo triennio, facendo perdere il potere d’acquisto dei salari. A Forlì, gli operatori si sono uniti davanti alla prefettura. «Scioperiamo e scendiamo in piazza anche per fermare l’Autonomia differenziata dei contratti – spiega Alexander Fiorentini Segretario Generale FLC CGIL Forlì Cesena – dobbiamo difendere il CCNL contro ogni ipotesi di regionalizzazione del sistema di istruzione e della ricerca, non vogliamo assistenze alla messa in discussione di uno strumento fondamentale per la salvaguardia dei diritti di lavoratori e lavoratrici come la contrattazione collettiva»

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RAVENNA: Alluvione, i Comitati tornano a protestare in piazza | VIDEO

ATTUALITÀ - Continuano le proteste in Romagna dei comitati degli alluvionati. Tra pochi giorni è prevista una grande manifestazione a Ravenna. “Pretendiamo la sicurezza del territorio e delle nostre case. Pretendiamo un piano di emergenza. Non possiamo vivere sulla casualità delle rotture dei fiumi”. Questo quanto si legge nel comunicato che i comitati degli alluvionati del comune di Ravenna hanno reso pubblico per annunciare una nuova manifestazione di protesta che si terrà il 16 novembre in piazza del Popolo. La data, spiegano gli organizzatori, è frutto del caso, anche se in molti hanno notato l’estrema vicinanza alle elezioni per il nuovo presidente della regione, che si terranno il 17 e 18 novembre. Certamente quello della gestione degli eventi alluvionali e della salvaguardia dei cittadini sarà un argomento che peserà al momento del voto. 12 i comitati presenti in piazza, si va da quello di Fornace Zarattini al comitato dei cittadini di Traversara, anche se il numero potrebbe aumentare. L’universo dei comitati nati dopo le alluvioni dell’ultimo anno e mezzo è infatti in continua trasformazione. A Faenza ne è stato appena creato un altro, quello degli agricoltori nella zona del fiume Montone via Corleto, nato per sensibilizzare sulla tutela di un territorio fino ad ora trascurato. Il tutto mentre il comitato alluvionati e franati di Cesena e della Valle del Savio ha deciso di aderire al VAD, una sorta di super comitato della vittime dell’alluvione e del dissesto, verso il quale stanno confluendo anche altre sigle del territorio. Il Vad organizzò anche la manifestazione di protesta del 17 ottobre scorso davanti alla Regione. In quell’occasione però, molti comitati romagnoli rifiutarono l'invito.

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BOLOGNA: Alluvione a San Benedetto Val di Sambro, monitorata la frana | VIDEO

ATTUALITÀ - Continua il monitoraggio del territorio bolognese dopo l’alluvione: nella zona dell’Appenino sotto osservazione la situazione legata a un evento franoso a San Benedetto Val di Sambro. Un’alluvione, quella della scorsa settimana, che non ha risparmiato il territorio bolognese. Nelle zone dell’appennino tanti i disagi alla viabilità, a oggi in fase di ripristino e il problema degli eventi franosi che possono manifestarsi anche successivamente. E’ il caso di San Benedetto Val di Sambro dove le piogge persistenti, ci ha spiegato il sindaco Alessandro Santoni, hanno riattivato una frana di 30 anni fa nella borgata Cà di Sotto, creando problemi legati all’innalzamento del lago a monte della frana. Fondamentale per la gestione dell’emergenza, con momenti di paura per la popolazione, l’unità tra amministrazione comunale e cittadini: una caratteristica, come sottolineato da Santoni, che da sempre ha contraddistinto le piccole comunità come San Benedetto Val di Sambro.

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BOLOGNA: Esplosione Toyota, l'ultimo saluto a Lorenzo Cubello

CRONACA - Grandissima commozione e tanto dolore per l'ultimo saluto a Lorenzo Cubello, 37 anni, operaio morto nell'esplosione alla Toyota Material Handling di Borgo Panigale (Bologna) del 23 ottobre. Giovedì ad Anzola dell'Emilia, dove risiede la famiglia, i funerali in una chiesa gremita. Due giorni fa l'addio all'altro operaio morto nell'incidente sul lavoro, Fabio Tosi. Di Lorenzo familiari e colleghi ricordano i sorrisi, gli abbracci, ma il lutto è doppiamente straziante perché l'uomo sarebbe diventato papà di una bimba fra due mesi. Lorenzo si era da poco trasferito a Russi (Ravenna) con la sua compagna, incinta, ed era pendolare con Borgo Panigale. Era in una fase di vita di grandi progetti, cambiamenti. Sull'esplosione è stata aperta un'inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose. Altri 11 operai infatti sono rimasti feriti, uno in modo molto grave.

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