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EMILIA-ROMAGNA: Regione, “Raddoppiare Cis per alluvionati ‘23 e ‘24”

ATTUALITÀ - Raddoppiare da 5mila a 10mila euro il Contributo di Immediato Sostegno per i nuclei familiari colpiti dalle alluvioni in Emilia-Romagna sia nel maggio 2023 che nei giorni scorsi. E' quanto richiesto, in una lettera inviata dalla presidente della Regione facente funzione e commissaria all'emergenza, Irene Priolo, al capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano. Nella missiva, inoltre, si richiede di assegnare quanto già previsto nel maggio 2023 per i nuclei familiari interessati dal solo evento di settembre 2024. A un anno e mezzo dagli eventi di maggio 2023, è stata consentita la liquidazione di circa 106 milioni, per oltre 23.680 famiglie.

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BOLOGNA: Sicurezza e spaccio, Piantedosi promette rinforzi

CRONACA - Nuove unità in arrivo per le forze dell'ordine entro fine anno e la possibilità di predisporre ordinanze straordinarie per il contrasto allo spaccio delle zone più calde della città: è quanto emerso al termine dell'ultimo comitato sulla sicurezza a Bologna, al quale ha preso parte anche il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi Più forze di polizia, il ministro parla di decine di unità entro la fine dell'anno, e la possibilità per il prefetto di predisporre ordinanze che rendano più attivi nel contrasto e la prevenzione dello spaccio nelle zone più calde della città, dalla stazione alla Bolognina, i presidi fissi delle forze dell'ordine. Sono i due punti principali emersi al termine del comitato sulla sicurezza e l'ordine pubblico, a Bologna, a cui ha preso parte anche il responsabile del Viminale, Matteo Piantedosi, chiamato in causa dopo l'ultimo accoltellamento la settimana scorsa in Piazza XX Settembre. “Abbiamo deciso di ridefinire il piano di controllo del territorio, anticipando anche con provvedimenti straordinari che cercheranno di offrire uno strumento alle forze che operano sul campo non solo in termini di prevenzione e repressione dei reati, ma anche di evitare stazionamenti pericolosi -spiega Piantedosi-. Quelli che insomma i cittadini ci dicono essere fonte delle loro preoccupazioni. Questa sarà quindi la cornice di accompagnamento di servizi aggiuntivi più intensi nelle fasce orarie più importanti”. Già quasi mille le nuove unità giunte a Bologna da inizio 2023, fra carabinieri, polizia e finanza, ricorda inoltre il ministro, garantendo ulteriori forze fresche e turnover. Al tavolo, durato circa 45 minuti, anche il sottosegretario Molteni. Soddisfatto il sindaco Lepore. soprattutto sulle ordinanze attese fin da subito, che inoltre prevederanno agenti in giro anche a piedi e supportati dalla polizia locale. “Ho chiesto che non ci siano più presidi fissi che non intervengono, ma che venga dato agli uomini delle forze dell'ordine l'ingaggio di poter intervenire e poter affrontare le situazioni -dice il primo cittadino-. Ma soprattutto di svuotare le piazze dello spaccio e quelle strade dove ci sono problematiche, cioè spacciatori che stanno fermi, importunano le persone e fanno anche atti violenti. Non vogliamo più vedere scene di venti spacciatori su una ringhiera e terrorizzano i cittadini. Questo a Bologna non deve più vedere”.

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CESENA: Caso Golinucci, inchiesta archiviata per la decima volta

CRONACA - Il Gip del tribunale di Forlì ha disposto l'archiviazione del fascicolo, per omicidio e a carico di ignoti, del caso di Cristina Golinucci, scomparsa a 21 anni il primo settembre 1992 da Cesena. Quel giorno la ragazza aveva un appuntamento col proprio padre spirituale al convento dei cappuccini quando se ne sono perse le tracce. Si tratta della decima volta che il caso viene riaperto e archiviato e il giudice Massimo De Paoli ha deciso così, condividendo la richiesta della Procura, dopo l'udienza della scorsa settimana in cui si era discussa l'opposizione dei familiari di Cristina, la madre Marisa Degli Angeli, assistita dall'avvocato Barbara Iannuccelli. "Fermo restando - sottolinea il Gip - che in caso di elementi di novità l'indagine ben potrà essere riavviata, senza pregiudizio per le parti coinvolte". Tra gli accertamenti analizzati ci sono quelli su Emanuel Boke, ragazzo ospite del convento sospettato in passato di essere responsabile della scomparsa, ipotesi sempre scartata. Sono state svolte ricerche in Francia e sono in corso comparazioni delle impronte digitali con un'altra persona, ricercata per reati sessuali e che potrebbe essere lui. Ma questa persona risulta irreperibile in Francia: è quindi impossibile, secondo il Gip, procedere ad una sua audizione. Non hanno portato ad esiti neppure le recenti segnalazioni arrivate alla famiglia. Né quella della donna che ha riferito che l'anziano padre, in zona Mercato Saraceno, all'epoca aveva visto arrivare un'auto guidata da un frate accompagnato da una giovane ragazza: l'anziano non ha riconosciuto in foto Cristina Golinucci. Né quella sui sacchi neri con odore sgradevole, trovati sempre nella stessa zona da un amico del padre della donna. Nessun accertamento è stato possibile fare in quel punto, a causa di una frana legata all'alluvione 2023. All'epoca era consuetudine, osserva il Gip, gettare resti di animali nei boschi ed era questo il motivo per cui chi vide la scena non vi diede peso.

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MARZABOTTO: Mattarella, “mai più”, e Steinmeier chiede scusa | VIDEO

ATTUALITÀ - "Mai più" gli orrori del nazismo e del fascismo. È stato questo l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle celebrazioni per gli 80 anni dall’eccidio di Marzabotto. E l’omologo tedesco Steinmeier ha chiesto perdono a nome del suo Paese.   Grande commozione domenica a Marzabotto quando il presidente della Repubblica federale tedesca, Frank-Walter Steinmeier ha scandito dal palco, in Italiano, la sua richiesta di perdono: "mi inchino dinnanzi ai morti e a nome del mio Paese oggi vi chiedo perdono". La ferita è quella inferta dalla violenza nazista che tra il 29 settembre e il 5 ottobre del ’44 provocò la morte di 770 civili tra bambini, donne e uomini. Insieme a lui, il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella; i due uniti in un abbraccio, come in altre occasioni, per fare insieme scudo contro i rigurgiti antidemocratici. "Non dobbiamo mai dimenticare – ha detto Mattarella -, anche se fatichiamo a comprendere. I fantasmi della storia non hanno lasciato la storia. Sbagliamo se pensiamo che il razzismo, l'antisemitismo, il nazionalismo aggressivo, la volontà di supremazia siano di un passato che non ci appartiene. Quanto accade ai confini della nostra Unione Europea suona monito severo". Steinmeier ha colpito per i toni sinceri, l’imbarazzo mai celato: "signore e signori, è un cammino difficile venire come Presidente Federale tedesco in questo luogo dell'orrore e parlare a voi. Ma sono profondamente grato per il Vostro invito. E ringrazio lei, caro Presidente Sergio Mattarella, per la possibilità di percorrere anche oggi assieme questo cammino, di essere venuti assieme qui dopo la Sua visita di Stato in Germania". L’Europa vuole sviluppare i suoi valori e il suo diritto fondato sul primato della persona, ha ricordato Mattarella: “Così così contribuiremo a un'Europa di pace, fondata sui valori che qui vennero negati con immane spargimento di sangue”. L’incontro si è chiuso con un abbraccio sincero fra i due Capi di Stato, per i quali Marzabotto “è divenuto un luogo che non separa più tedeschi e italiani, ma li unisce”.

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EMILIA-ROMAGNA: Aggressioni sanitari, FIALS, “Più videosorveglianza e vigilantes” | VIDEO

ATTUALITÀ - Da inizio 2024 sono circa 700 i professionisti della sanità emiliano-romagnola che hanno ricevuto minacce e aggressioni da parte di utenti. Un clima di paura quello che sta vivendo il personale sanitario in territorio. E per FIALS regionale servirebbe subito un protocollo in materia di sicurezza con Prefetture e Aziende sanitarie. Un’emergenza sociale, che sta divenenedo sempre più una piaga per il nostro sistema sanitario regionale e per i professionisti che vi operano quotidianamente. Ciò che viene richiesto è un rafforzamento significativo dei sistemi per la salvaguardia e la difesa degli operatori sanitari.

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