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CESENA: Regionali, De Pascale incontra Legacoop, Ugolini dà forfait | VIDEO

POLITICA - "Per una regione visionaria e cooperativa" è stato il titolo dell'incontro di questa mattina a Cesena, organizzato da Legacoop Romagna presso la Cooperativa Agricola Cesenate, con il candidato alla presidenza della regione Michele de Pascale. L'evento doveva essere un confronto fra i candidati, ma Elena Ugolini si è sottratta al dibattito nonostante la piena disponibilità di Legacoop. Si è tenuto oggi a Cesena, presso la Cooperativa Agricola Cesenate, un incontro organizzato da Legacoop Romagna con il candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna per il centrosinistra, Michele de Pascale. L’evento, intitolato "Per una regione visionaria e cooperativa", era stato pensato come un dibattito tra i candidati, ma Elena Ugolini, candidata del centrodestra, ha deciso di non partecipare, suscitando reazioni e commenti tra gli organizzatori e i presenti. Paolo Lucchi, presidente di Legacoop Romagna, ha espresso il proprio disappunto per l'assenza di Ugolini, sottolineando che l'invito era stato concordato con il suo staff. “Ci rattrista per lei, perché abbiamo più volte confermato la nostra disponibilità al confronto. Siamo comunque felici di poterci confrontare con Michele de Pascale”, ha dichiarato Lucchi.  Nel corso dell’incontro, De Pascale ha delineato le priorità per la regione, evidenziando la necessità di costruire un futuro differente partendo dalle basi consolidate. “L'Emilia-Romagna deve affrontare le sfide attuali con una visione lungimirante”, ha affermato, riconoscendo il ruolo cruciale che la cooperazione ha svolto nello sviluppo del territorio. Sul post alluvione, Lucchi ha invece espresso preoccupazione per la situazione dopo i fatti del 2023, lamentando la mancanza di risorse adeguate da parte dello Stato per la ricostruzione. “Molti cittadini e imprese hanno ricevuto aiuti pari a zero. Serve un cambio di passo e un nuovo approccio da parte delle istituzioni”, ha commentato. De Pascale ha poi lanciato un monito sul tema del welfare, evidenziando il rischio di collasso del sistema se non verranno apportate innovazioni. Ha proposto la coprogettazione tra pubblico e privato come una possibile soluzione per rispondere ai nuovi bisogni sociali. In tema di infrastrutture, il candidato ha sottolineato l’importanza di potenziare la rete viaria e ferroviaria, con particolare attenzione alla costa romagnola, e ha parlato della necessità di sviluppare un sistema aeroportuale integrato tra Forlì e Rimini. “La Romagna ha bisogno di un salto di qualità per affrontare le sfide dei prossimi anni”, ha concluso. L’incontro, a cui hanno partecipato circa 200 persone, ha evidenziato l'urgenza di un dibattito aperto tra i candidati in vista delle elezioni regionali, che si terranno il 17-18 novembre. Teleromagna è pronta a invitarli entrambi per un dibattito Televisivo.

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FERRARA: Il cadavere di una donna individuato in mare a Comacchio

CRONACA - Il cadavere di una donna è stato trovato questa mattina in mare, al Lido degli Scacchi, a Comacchio (Ferrara). Delle indagini si sta occupando la capitaneria di porto. A quanto trapela, la donna non è stata ancora identificata, ma si tratta di una persona sui 50 anni, ritrovata vestita e senza segni di violenza. Per il momento, non risultano segnalazioni di persone scomparse. Il corpo è stato posto a disposizione dell'autorità giudiziaria.    (foto archivio)

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EMILIA-ROMAGNA: Regionali, Italia Viva "sostiene convintamente de Pascale"

POLITICA - “In Emilia-Romagna, Italia viva sostiene convintamente il candidato del centrosinistra Michele de Pascale alle Regionali. Per noi è una scelta in perfetta continuità con quella degli ultimi cinque anni, in cui siamo stati in giunta con il presidente Stefano Bonaccini. L'intenzione è quella di proseguire, in Emilia-Romagna, a governare con il centro sinistra e di essere determinanti per le politiche riformiste nella nostra regione, come lo siamo stati negli ultimi cinque anni”. Così all'AGI Giulia Pigoni, capogruppo di Italia viva in Regione Emilia-Romagna e membro dell'assemblea nazionale. Con queste parole Pigoni mette in sicurezza la tenuta del 'campo larghissimo' in Emilia-Romagna, dopo il 'no' dei renziani all'entrata nella coalizione di centrosinistra in Liguria. “Credo che anche a livello nazionale – prosegue - se vogliamo costruire un'alternativa alla destra di governo, o si superano i veti o si rimane al palo e all'opposizione. Noi non vogliamo stare all'opposizione, ma vogliamo costruire un'alternativa a questo governo e, per questo motivo, siamo disposti a sederci attorno a un tavolo e condividere un programma comune. Chi non vuole farlo è perché è affezionato, evidentemente, alla destra al governo e non vuole governare”. “Speriamo – conclude Pigoni – che l'Emilia-Romagna sia un buon esempio di come si può andare oltre i veti, a differenza che in altri territori”.

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EMILIA-ROMAGNA: Provinciali, Ferrara per la prima volta al centrodestra

POLITICA - Si sono tenute domenica in Emilia-Romagna le elezioni provinciali che hanno visto la conferma del centrosinistra alla guida ovunque tranne che a Ferrara.   La guida della Provincia di Ferrara passa per la prima volta nella sua storia al centrodestra. È questa l’unica grande novità dell’ultima tornata elettorale in Emilia-Romagna, quella per il rinnovo dei consigli degli enti riformati nel 2014 e che da allora hanno come elettori solo sindaci e consiglieri comunali. In tutta la regione i Consigli provinciale continuano ad essere trainati dal Partito democratico o dai suoi alleati, tranne che, appunto, a Ferrara, dove il nuovo presidente è il sindaco di Poggio Renatico Daniele Garuti. Un’elezione in realtà senza sorprese, dato che era l’unico candidato. Maggioranza confermata per il centrosinistra nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Lo schieramento guidato dall’attuale presidente, Enzo Lattuca, ha ottenuto il 57% delle preferenze, il centrodestra il 35% anche se non ha potuto contare sull’appoggio della Lega, che da sola ha totalizzato il 7%. Aumenta di tre consiglieri Fratelli d’Italia. A Ravenna, nelle elezioni di domenica il centrosinistra ha ottenuto il 68% dei voti ponderati, mentre gli altri sono andati al centrodestra. Il primo schieramento può perciò contare su 8 consiglieri su un totale di 12. Resta in carica il presidente Michele De Pascale, così come Jamil Sadegholvaad a Rimini. Anche in quest’ultima Provincia la vittoria del centrosinistra è stata netta. Oltre il 60% dei voti ponderati guadagnati e 7 su 12 i posti nel Consiglio provinciale portati a casa.

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EMILIA-ROMAGNA: Treni, due corse in più sulla Ravenna-Bologna

ATTUALITÀ - Si rafforzano i collegamenti ferroviari tra Ravenna e Bologna. Dal prossimo 9 dicembre - con l'entrata in vigore dell'orario invernale - ci saranno due corse in più, la mattina, per i pendolari che utilizzano il treno per spostarsi da Ravenna verso Bologna. Nel dettaglio sarà inserita una nuova corsa in partenza da Ravenna alle 7.06 con arrivo a Bologna alle 8.05 e prenderà il via anche un nuovo collegamento veloce fra Bologna e Ravenna, con partenza alle 5.50 e arrivo alle 6.50. "Dopo l'avvio della linea passante metropolitana Porretta-Bologna-Pianoro - osserva l'assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, Andrea Corsini - potenziamo ora il collegamento ferroviario tra Bologna e Ravenna per rispondere alle esigenze di studenti e lavoratori che ogni giorno si recano nel capoluogo. Siamo convinti che un trasporto pubblico più forte, moderno e comodo, possa costituire una valida alternativa al mezzo privato, per un pieno diritto alla mobilità. E per quella crescita sostenibile che vogliamo raggiungere in grado di restituirci città più sane e vivibili". I due nuovi treni saranno disponibili dal lunedì al venerdì e seguiranno il percorso via Faenza, con un'unica fermata intermedia per la corsa diretta a Bologna, in 59 minuti. La corsa delle 5.50 da Bologna fermerà anche a Imola e raggiungerà Ravenna in un'ora. Le nuove corse si aggiungeranno ai sei collegamenti veloci già disponibili, tre in direzione Bologna in fascia pendolare mattutina e tardo serale e tre per rientro pomeridiano pendolare verso Ravenna con durata del percorso fra 54 e 63 minuti. Saliranno così dai 38 attuali a 40 (20 coppie) i treni diretti fra il capoluogo emiliano e la città dei mosaici e viceversa

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