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BELLARIA: Nel weekend la kermesse dei giovani di Forza Italia | VIDEO

POLITICA - “Azzurra Libertà –  Sognare in Grande”, la festa nazionale dei Giovani di Forza Italia, si terrà a Bellaria-Igea Marina, in provincia di Rimini, il 6, 7 e 8 settembre. Tre giorni di incontri, tavole rotonde e dibattiti in cui i giovani saranno assoluti protagonisti e avranno l’opportunità di confrontarsi con tutta la classe dirigente del partito. All’evento, infatti, interverranno i ministri, i sottosegretari, i presidenti di regione, i parlamentari e gli europarlamentari di Forza Italia - oltre a diversi ospiti esterni di altissimo profilo - sui temi più importanti dell’attività politica che riguardano, in particolare, le nuove generazioni e il futuro del Paese: dall’ambiente allo sport, dall’innovazione tecnologica e infrastrutturale  all’intelligenza artificiale, senza dimenticare uno sguardo all’Europa e al  contesto internazionale, con un focus sulle elezioni americane. Si parlerà, poi, di “Libertà”, il faro che da sempre guida l'azione politica di Forza Italia. Il movimento azzurro ha sempre dato grande importanza alla valorizzazione delle nuove generazioni: "l’appuntamento di Bellaria - spiega una nota - sarà quindi anche l’occasione per dimostrare la vitalità del movimento giovanile e del partito, oltre alla validità delle proposte e alla conferma della identità liberale e riformista della grande forza moderata, pilastro del centrodestra" Il villaggio di Azzurra Libertà 2024 sarà situato in via Alfonso Pinzon 227, sulla spiaggia, a fianco dello spazio eventi Beky Bay.   Ai nostri microfoni, intervistato dal direttore Ludovico Luongo, il coordinatore di Forza Italia Giovani dell'Emilia-Romagna Daniele Aiello.

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ROMAGNA: Alluvione, rimborsi agli agricoltori, "Tutto da rifare" | VIDEO

ATTUALITÀ - “I rimborsi agli agricoltori andranno ricalcolati”. Così il governo dopo le proteste della categoria per gli indennizzi di poche decine di euro arrivati per l’alluvione del 2023. Vediamo i dettagli. Tutte le tabelle per la stima dei danni dovranno essere riviste e i rimborsi ricalcolati. Così il Governo dopo l’incontro con le associazioni di categoria sul caso Agricat, la piattaforma attraverso la quale gli agricoltori romagnoli avrebbero dovuto ricevere i rimborsi per i danni causati dall’alluvione del 2023. Il primo tentativo si è concluso con un mezzo disastro: con migliaia di domande rifiutate e altre liquidate con rimborsi di poche decine. Insomma è tutto da rifare. “Il Ministero e Ismea hanno riconosciuto che quanto era stato fatto non era corretto – spiega Danilo Misirocchi di Cia Romagna - e quindi è opportuno che sia rivista tutta la situazione sugli indennizzi” Tra i problemi da risolvere nei moduli per i rimborsi, l’assenza di precisi parametri monetari, assieme a una precisa mappatura dei territori danneggiati. Molte zone erano state infatti escluse a causa di alcune foto aeree realizzate nelle giornate dell’alluvione, che non sono quindi riusciti a immortalare i danni causati i giorni successivi, ad esempio, dalle frane. Una buona notizia per gli agricoltori, che possono tornare a sperare, pur con grande ritardo, di ricevere un indennizzo congruo, anche per mezzo di un tavolo tecnico per un confronto permanente tra le parti in causa, che si sta riunendo già in queste ore: “Noi non possiamo essere soddisfatti perché in questo modo si allungano i tempi. Siamo soddisfatti perché almeno c’è il riconoscimento di una procedura non corretta e quindi l’istituzione di un tavolo di confronto continuo” “Ora bisognerà procedere all’immediato pagamento degli indennizzi di tutte quelle domande che hanno avuto esito positivo” aggiunge in una nota Coldiretti. Il Governo ha assicurato che, in questi casi, la liquidazione arriverà entro fine settembre.

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BOLOGNA: 70mila euro di furti, arrestati due topi d'appartamento | VIDEO

CRONACA - La Polizia di Bologna ha arrestato due cittadini italiani, nati nel 1973 e 1961, entrambi pluripregiudicati, per una serie di furti in appartamento commessi a maggio 2024. I ladri, già noti alle forze dell'ordine, avevano svaligiato tre abitazioni nella periferia di Bologna, rubando gioielli e orologi per un valore di 70.000€, oltre a una bicicletta da corsa del valore di 15.000€. Le indagini sono partite da un furto a Casalecchio di Reno, dove i criminali avevano utilizzato chiavi rubate dall'auto della proprietaria. Grazie a telecamere, tabulati telefonici e pedinamenti, la Polizia è riuscita a collegare i furti ai sospettati. Durante le perquisizioni, sono stati recuperati i beni rubati e sequestrati arnesi da scasso professionali, compreso un trolley usato per trasportare la refurtiva. Entrambi sono stati arrestati e condotti in carcere.

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EMILIA-ROMAGNA: Teleromagna invita De Pascale e Ugolini al primo faccia a faccia Tv | VIDEO

POLITICA - Prosegue con qualche intoppo la campagna elettorale di Michele de Pascale ed Elena Ugolini. I due candidati alle regionali avrebbero dovuto confrontarsi tra pochi giorni nel primo faccia a faccia a Cesena, che però è stato annullato. Fumata grigia per il primo faccia a faccia tra i due candidati alla presidenza della regione Emilia-Romagna. Michele de Pascale ed Elena Ugolini avrebbero dovuto trovarsi per la prima volta uno di fronte all’altro a Cesena il 19 settembre in un incontro organizzato da Legacoop. Tutto annullato a causa di un rinvio chiesto da Ugolini per impegni istituzionali. Nel frattempo ognuno dei due porta avanti la propria campagna elettorale. De Pascale ha lanciato il suo programma in 10 punti a sostegno della sanità pubblica, nel frattempo il Pd ha presentato il simbolo con il quale correrà alle regionali con il nome dell’attuale sindaco di Ravenna ben in mostra. Ugolini invece, candidata civica ma con l’appoggio del centrodestra, ha ricevuto parole di sostegno da Giorgia Meloni che ha ribadito la volontà della coalizione di puntare sulla preside bolognese definita: “Capace e molto determinata a rompere un sistema di potere che abbiamo conosciuto a lungo” Resta ancora un interrogativo non da poco, quello della data delle elezioni. In Emilia-Romagna sarebbero fissate il 17 e 18 novembre ma il governo insiste perché si trovi l’intesa con Liguria e Umbria per una data condivisa, che potrebbe essere anticipata a fine ottobre. Nel frattempo anche Teleromagna, dopo aver già ospitato i candidati singolarmente, ha invitato Michele de Pascale e Elena Ugolini a un faccia a faccia negli studi televisivi, che potrebbe andare in onda a breve.

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FORLI’: Ergastolo a Daniele Severi, pubblicate le motivazioni della sentenza

CRONACA - Sono passati circa 90 giorni dalla condanna all'ergastolo di Daniele Severi per l'omicidio del fratello Franco, ritrovato decapitato in un dirupo vicino alla sua abitazione a Ca' Seggio di Civitella, nel forlivese. L'omicidio, avvenuto la sera del 21 giugno 2022, sembra essere stato motivato dalla gestione del podere in cui Franco viveva. In un fascicolo di 117 pagine, sono state pubblicate le motivazioni della sentenza. La Corte d'Assise ha considerato determinanti le prove a carico di Daniele, tra cui il ritrovamento di scarpe e guanti macchiati del sangue della vittima. Per evitare di lasciare tracce, Daniele avrebbe indossato doppi guanti protettivi, come quelli usati dai soccorritori della Croce Rossa, che teneva in gran quantità nella sua auto. Durante il processo, ulteriori sospetti sono emersi quando la moglie di Daniele ha modificato la sua versione dei fatti, rivelando che le sue telefonate al marito nella notte dell'omicidio non erano dovute alla ricerca di telefoni smarriti, ma al tentativo di rintracciarlo, poiché Daniele non era a casa all'1:30 di notte. Uno dei telefoni risultava a Meldola, mentre l'altro era scarico, suggerendo un chiaro tentativo di non farsi localizzare in prossimità dell'ora del delitto. In un'ispezione successiva, l'8 luglio 2022, i carabinieri hanno scoperto nella cantina di Daniele un apparecchio che Franco aveva installato vicino alla sbarra per proteggere la sua proprietà, soprattutto dalle frequenti incursioni del fratello. L'apparecchio, installato l'8 giugno, poco prima della morte di Franco, era scomparso uno o due giorni dopo l'omicidio, facendo ulteriormente ricadere i sospetti su Daniele. Nonostante si sia dichiarato innocente, la sentenza ha stabilito che la decapitazione della vittima era un atto premeditato per impedire il ritrovamento del bossolo e quindi l'identificazione dell'arma del delitto. Daniele dovrà risarcire con 100.000 euro ciascuno dei cinque fratelli costituitisi parte civile.

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