RAVENNA: Controlli a contratti al porto, multe per 60mila euro
CRONACA - Venti lavoratori irregolari a cui erano stati applicati contratti al di fuori sia di quello collettivo nazionale di categoria sia della legge: violazioni che hanno consentito all' azienda di evadere gli obbligatori contributi. E' quanto rilevato dall'ispettorato del Lavoro di Ravenna al termine di approfondimenti contro lo sfruttamento dei lavoratori anche attraverso il sistema della mancata applicazione dei contratti collettivi nazionali di categoria con riguardo agli istituti contrattuali dei riposi e delle integrazioni salariali. Le verifiche ispettive hanno interessato un'azienda in appalto all'interno dell'area portuale nel 2023: non applicando il contratto collettivo di riferimento, secondo l'accusa aveva omesso di versare le integrazioni salariali previste. Inoltre gli ispettori hanno anche scoperto che un lavoratore a chiamata era stato occupato al di fuori dei limiti di legge, superando le giornate consentite per quel tipo di contratto. Il meccanismo aveva consentito all'impresa appaltatrice di abbattere gli oneri contribuitivi e di offrire tariffe più vantaggiose alterando così la libera concorrenza; figura inoltre il mancato pagamento dei contributi ai lavoratori. Il mancato rispetto delle regole aveva pure consentito all'impresa di usare gli operai senza che questi beneficiassero delle obbligatorie giornate di riposo settimanale. A conclusione, sono state contestate sanzioni pari a 60 mila euro e sono stati recuperati contributi pari a 25 mila euro.