Ricerca

ROMAGNA: Alexander Fiorentini è il nuovo Segretario Generale FLC CGIL Forlì Cesena | FOTO

ATTUALITÀ - L’Assemblea Generale della FLC- Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL di Forlì Cesena ha eletto all’unanimità il nuovo Segretario Generale della categoria Provinciale. Alexander Fiorentini, classe 2000, è il nuovo Segretario Generale FLC Forlì Cesena. Una giornata importante che ha visto la presenza della Segretaria Generale FLC nazionale Gianna Fracassi, la Segretaria FLC CGIL Emilia-Romagna Monica Ottaviani e la Segretaria Generale della Camera del Lavoro Forlì Cesena Maria Giorgini. Il Segretario Generale uscente Pier Francesco Minnucci ha ricordato i momenti più belli e più difficili di questi sette anni da Segretario della categoria territoriale: «La scelta di continuare a mobilitarsi, di affrontare lotte e conflitti, di fornire risposte, ha sicuramente fatto la differenza. Un modello che ha privilegiato il rapporto con i lavoratori che hanno apprezzato anche l’utilità sociale del nostro sindacato, da un lato con la presenza costante nei luoghi di lavoro e nel rapporto con le istituzioni, dall’altro dal prezioso lavoro di supporto alla consulenza ed alla tutela individuale.» Attualmente Minnucci ricopre il ruolo di Segretario Organizzativo regionale della categoria. Tanta commozione anche da parte di Alexander Fiorentini che ha dichiarato: «Per me questa elezione è un ritorno a casa nei luoghi della conoscenza, dove ho imparato con passione il significato della condivisione per costruire quel cambiamento che tutti/e auspichiamo». Alexander Fiorentini, oggi Segretario Generale FLC più giovane d’Italia, ha iniziato la sua attività sindacale giovanissimo, si è impegnato nell’associazionismo studentesco, sia a livello locale che regionale, ha collaborato con l’Ufficio Migranti CGIL, è stato funzionario Filcams Cgil e nell’aprile del 2021 è stato eletto Segretario Generale NIdiL CGIL Forlì, all’unanimità; l’anno scorso è stato eletto Segretario Generale NIdil provinciale. Dalla Camera del Lavoro Territoriale CGIL Forlì Cesena congratulazioni a Alexander Fiorentini per il nuovo incarico: «Questa elezione rappresenta nello stesso tempo sia la continuità di un lavoro di squadra che il percorso di rinnovamento anche generazionale a cui questa Camera del Lavoro tiene particolarmente-queste le parole della Segretaria Generale CGIL Maria Giorgini presente all’assemblea di oggi - Un buon lavoro dunque a Fiorentini e un ringraziamento sentito a Pierfrancesco Minnucci per il significativo contributo che ha dato in questi anni alla FLC Forlì Cesena, al percorso di unificazione della categoria dapprima e poi della Camera del Lavoro, e per il ruolo che Minnucci in prima persona ha assunto anche nei momenti più difficili come gli anni della pandemia e poi ancora l'alluvione; sappiamo che avremo modo ancora di collaborare nel suo nuovo incarico di Segretario organizzativo della FLC Emilia Romagna».

Thumbnail ROMAGNA: Alexander Fiorentini è il nuovo Segretario Generale FLC CGIL Forlì Cesena | FOTO

CESENA: Incendio domato dopo 24 ore dai Vigili del fuoco

CRONACA - Sono stati definitivamente estinti solo mercoledì mattina gli ultimi focolai del vasto incendio scoppiato nel pomeriggio di martedì in un appezzamento nella zona di Gualdo, nel territorio comunale di Roncofreddo, nel Cesenate. Complessivamente sono andati in fumo circa 10 ettari di vegetazione. Nella lotta contro le fiamme, alimentate dall'intenso caldo e dal secco delle campagna, i Vigili del fuoco sono intervenuti con cinque squadre, giunte da Cesena, dal distaccamento di Bagno di Romagna e dal comando centrale di Forlì, ma anche con un elicottero del Reparto Volo di Bologna. Le lingue di fuoco hanno minacciato anche alcune abitazioni nei pressi di Borgo Magalotti, dove inizialmente si sono concentrati gli sforzi del personale del 115 per evitare l'estensione dell'incendio. L'elicottero ha effettuati diversi lanci di acqua, prelevati da un vicino invaso. Saranno ora i Carabinieri forestali a chiarire le cause che hanno innescato il rogo.

Thumbnail CESENA: Incendio domato dopo 24 ore dai Vigili del fuoco

EMILIA-ROMAGNA: Scuola e trasporto, oltre 2 milioni ai Comuni | FOTO

ATTUALITÀ - Confermato anche per l’anno scolastico 2024/2025 l’impegno finanziario della Regione Emilia-Romagna per sostenere i Comuni nel garantire il servizio di trasporto scolastico. Via libera dalla Giunta all’assegnazione e al riparto di 2 milioni e 250mila euro di risorse regionali, che saranno trasferite alle Province e alla Città Metropolitana di Bologna: a loro, sulla base dei criteri stabiliti nelle programmazioni territoriali, spetterà la distribuzione dei fondi ai Comuni, a cui compete organizzare e garantire il servizio del trasporto scolastico. Come previsto dagli Indirizzi triennali sul diritto allo studio, la suddivisione delle risorse è determinata sulla base di due criteri: il numero degli alunni trasportati e il relativo costo del servizio, prevedendo come criterio di priorità la copertura delle spese per il trasporto scolastico degli studenti diversamente abili. Oltre 43.500, esattamente 43.538, gli studenti e le studentesse che -secondo gli ultimi dati disponibili forniti dagli Enti locali - nell’anno 2022/2023 hanno usufruito del servizio attivato daiComuni; di questi 1.669 erano alunni con disabilità; entrambi numeri in crescita rispetto all’anno scolastico 2021/2022, che aveva visto 41.883 alunni trasportati, di cui 1.381 con disabilità. “Confermiamo il sostegno economico della Regione ai Comuni per garantire un servizio fondamentale come il trasporto scolastico, che facilita anche l’accesso e la frequenza alle attività formative e didattiche- sottolinea l’assessora alla Scuola, Paola Salomoni-. É un provvedimento che da sempre favorisce l’inclusione e garantisce il diritto allo studio, a partire dalle studentesse e dagli studenti con disabilità e da quelli che vivono in zone meno servite dai mezzi pubblici, come le aree montane e interne”.   In particolare, nell’anno scolastico 2022/2023 a livello provinciale ad usufruire del servizio sono stati: a Piacenza 2.803 alunni; a Parma 7.215; a Reggio Emilia 4.635; a Modena 8249; a Bologna 7.488; a Ferrara 3.128; a Forlì-Cesena 4.075; a Ravenna 2.506 e, infine, in provincia di Rimini 3.439.  Come è organizzato il servizio Il servizio, sulla base delle diverse programmazioni territoriali, è rivolto agli studenti delle scuole d’infanzia, primarie (elementari) e secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori) residenti in zone extraurbane o non servite dai mezzi pubblici di linea, al fine di permettere loro il raggiungimento delle scuole. Gli alunni sono prelevati o davanti all'abitazione o in punti prestabiliti, tenuto conto delle oggettive esigenze del servizio e di quelle della globalità degli utenti. Al ritorno lo studente viene riportato alla fermata, dove deve essere ritirato dai genitori o da persona da loro incaricata con delega scritta. Chiunque intenda usufruire del trasporto scolastico comunale dovrà presentare domanda all’apposito ufficio del Comune di residenza. Gli utenti concorrono al costo del servizio sulla base delle proprie condizioni economiche e comunque secondo i regolamenti approvati dagli stessi Comuni. La suddivisione delle risorse, per provincia Le risorse complessive di 2.250.000 euro sono state così suddivise: provincia di Piacenza 143.013 euro, provincia di Parma 253.833 euro, provincia di Reggio Emilia 245.021 euro, provincia di Modena 414.582 euro, Città metropolitana di Bologna 538.241 euro, provincia di Ferrara 145.089 euro, provincia di Forlì-Cesena 157.978 euro, provincia di Ravenna 168.697 e provincia di Rimini 183.542 euro.

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Scuola e trasporto, oltre 2 milioni ai Comuni | FOTO

ROMAGNA: Malattie dei cani, prevenzione e suggerimenti per l’estate | VIDEO

ATTUALITÀ - Ci sono alcuni patologie o infiammazioni dei cani che durante l’estate diventano più acute e devono essere tenute sotto controllo. Abbiamo sentito i suggerimenti di una veterinaria.

Thumbnail ROMAGNA: Malattie dei cani, prevenzione e suggerimenti per l’estate | VIDEO

EMILIA ROMAGNA: Second hand in crescita, generati 1,8 miliardi nel 2023 | VIDEO

ATTUALITÀ - La second hand è un comportamento sempre più consolidato nelle abitudini di consumo degli italiani, che la praticano con orgoglio e consapevolezza in quanto scelta sostenibile e di circolarità, oltre che di tendenza. L’osservatorio Second Hand Economy condotto da Bva Doxa per Subito, giunto alla sua decima edizione, mostra attraverso i risultati dell’indagine 2023 il passaggio della compravendita di usato da comportamento minoritario e funzionale a vero e proprio trend consolidato. L’osservatorio Second Hand Economy, oltre a mostrare a livello nazionale risultati in crescita relativamente a tutti i principali parametri presi in analisi che confermano questa tipologia di acquisto come comportamento top of mind per il 61% di chi la pratica, ha analizzato l’approccio alla second hand anche a livello regionale. Tra le regioni più virtuose ritroviamo anche l’Emilia-Romagna che conferma la crescita di questo trend con la maggioranza di second hand lovers; il 61% dei rispondenti la pratica abitualmente generando, nel 2023, un volume d’affari complessivo di 1,8 miliardi di euro che posizionano la regione nella Top10 a livello nazionale. La second hand è ormai a tutti gli effetti un comportamento di consumo abituale per gli emiliani che, non solo ne apprezzano l’opportunità di risparmio e guadagno, ma che ormai sono sempre più sensibili al tema della sostenibilità e della riduzione degli sprechi. L’Osservatorio ha anche indagato i driver motivazionali che hanno portato la popolazione dell’Emilia-Romagna a fare compravendita di beni di seconda mano Tra chi ha acquistato second hand, il 58% degli intervistati ritiene questa abitudine un modo intelligente di fare economia sostenibile (percentuale decisamente più alta rispetto al 44% del dato nazionale); il 59% ha dichiarato di averlo fatto principalmente per risparmiare; mentre il 48% perché crede nel riuso degli oggetti e nella riduzione degli sprechi. Tra chi ha venduto le principali motivazioni sono: “per liberarmi di oggetti che non uso più” (81%), “perché credo nel riuso degli oggetti e voglio ridurre gli sprechi” (25%) e “per guadagnare” (29%). Il guadagno medio per chi ha venduto è stato di 1.037 euro, importo più alto in assoluto tra le regioni, oltre che di lunga oltre la media nazionale che si attesta a 850€, a dimostrazione di come la second hand possa essere un vero alleato nel bilancio familiare. Tanto che il risparmio percepito mediamente rispetto a un prodotto nuovo in questa regione è pari al 37%.

Thumbnail EMILIA ROMAGNA: Second hand in crescita, generati 1,8 miliardi nel 2023 | VIDEO