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SOFTBALL: Doppia vittoria all’esordio per l’Italposa Forlì

SPORT - Esordio sul velluto per le campionesse nazionali in carica dell’Italposa Forlì che sconfiggono l’Old Parma per 10-0 al 4° inning in gara 1 per poi replicare con un 8-0 al 5° inning nel secondo match. Al debutto sul diamante del “Buscherini” l’americana Kelly Barnhill - suoi 13 strike out su 15 messi a segno in gara2 - e la classe 2009 Caterina Turci. Le forlivesi saranno impegnate prossimo weekend nella trasferta lombarda contro il Bollate, in uno degli incontri più attesi della stagione.

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BOLOGNA: Un centro giovanile dedicato a Chiara Gualzetti | VIDEO

CRONACA - Taglio del nastro a pochi chilometri da Bologna di un nuovo centro giovanile intitolato a Chiara Gualzetti, la 15enne uccisa nel 2021 da un coetaneo, nelle campagne della Valsamoggia. Presente alla cerimonia anche il padre della ragazza, Vincenzo, in prima linea, insieme ad altri genitori che hanno vissuto un dramma simile, per portare avanti una proposta di legge che riformi il processo penale a carico di minorenni che si macchiano di reati gravissimi, come l'omicidio   Inaugurato nel cuore di Crespellano, nel territorio bolognese di Valsamoggia, un nuovo centro giovanile intitolato a Chiara Gualzetti, la 15enne di Monteveglio uccisa nel 2021 da un coetaneo, che credeva suo amico, condannato in due gradi di giudizio a 16 anni e 4 mesi, il massimo della pena per un minore. Sarà un luogo per offrire ai più giovani, spesso assuefatti da web e social, delle valide alternative di socializzazione, hanno sottolineato gli intervenuti al taglio del nastro, a partire dal papà Vincenzo, da tempo in prima linea, insieme all'avvocato Giovanni Annunziata e ad altri genitori che in diverse parti del Paese hanno vissuto un dramma simile al suo, per una proposta di riforma legislativa per quanto riguarda i reati, anche efferati e premeditati, con protagonisti persone con meno di 18 anni. “Il progetto è ormai al vaglio del Parlamento da diverso tempo -spiega proprio il papà della giovane-. Stiamo aspettando che lo possano approvare: riguarda il processo minorile, quindi automatismi, sconti di pena, rito abbreviato eccetera, e a prescindere dalle diverse iniziative fatte per mia figlia, come la sala informatica, il giardino e la biblioteca a Monteveglio, ad esempio, credo che essendo Chiara morta senza ragione, se cambiasse qualcosa nella legislazione, la sua morte non sia più vana, inutile. Quindi si darebbe un valore a questa morte assurda”. Il centro intitolato proprio a Chiara è il risultato di un importante lavoro di squadra fra istituzioni locali e associazionismo al fianco dei giovani. “Da cittadino della Valsamoggia vedo con grande orgoglio ed emozione questo centro” commenta l'assessore regionale Raffaele Donini. “Speriamo di imparare” dice infine l'arcivescovo Matteo Zuppi, che conclude: “Non dobbiamo dimenticare e la presenza qui serve anche per questo”.

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VOLLEY: Consar Ravenna, il Prata riapre la serie al tiebreak | VIDEO

SPORT - Altro giro, altro tiebreak. Così come nelle due sfide di campionato, gara2 dei playoff tra Consar Ravenna e Tinet Prata si è decisa al quinto set, con i bizantini che subiscono la rimonta dei friulani e dovranno quindi giocarsi l’accesso in semifinale nella “bella” di domenica 7 aprile al “Pala Costa”. Con le spalle al muro i padroni di casa, trainati da un Petras inarrestabile e una grande solidità a muro, hanno infatti ribaltato un match che sembrava ormai segnato, complice una Consar scarica e poco precisa in attacco nel finale. Nelle prime fasi Ravenna sembra riprendere da dove aveva lasciato, dominando nel gioco e strappando il primo set con un netto 25 a 13, break decisivo sull’11 pari con 4 contrattacchi vincenti di Bovolenta. Situazione che si ripete anche nel secondo parziale dove un ottimo Raptis al servizio doma un Prata che inizia a dare cenni di risveglio. E’ sul finale del terzo set che succede l’inaspettato: i giallorossi, a un passo dal trionfo, vanno in tilt facendosi prima recuperare il vantaggio di 4 punti e poi rubare il set subendo due muri consecutivi. Da qui l’inerzia si ribalta completamente perché i friulani, sull’onda dell’entusiasmo, dominano su una Consar ancora in confusione nonostante il cambio in regia e portano la sfida al quinto set decisivo. Tiebreak che ancora una volta sembra maledetto per i ragazzi di Bonitta: i bizantini, ricuciono lo strappo iniziale dei padroni di casa con un ottimo punto corale, ma alla fine ha la meglio il Prata con il punteggio di 17 a 15 , per la gioia del pubblico di “Pala Crisafulli”.

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RIMINI: Ecco la prima comunità energetica rinnovabile

ATTUALITÀ - Un progetto innovativo che unisce benefici per l’ambiente, benefici sociali e che si presenta come un elemento in grado di creare comunità unendo ente pubblico, privato e famiglie intorno ad un obiettivo condiviso. Inizia il percorso verso la realizzazione della prima Comunità Energetica Rinnovabile del Comune di Rimini, attraverso un progetto di partenariato pubblico-privato che ha l’obiettivo di aumentare la produzione sul territorio comunale di energia elettrica da fonte rinnovabile e per far sì che diventi una risorsa per la collettività.    Con l’istituzione della CER si permette ai membri in condizioni di povertà energetica di far parte di una associazione fra produttori e consumatori di energia e di ottenere una riduzione nella bolletta dell’energia elettrica, attraverso una virtuosa collaborazione tra il pubblico – che mette a disposizione i tetti dei propri immobili comunali – e il privato che si assume i rischi di impresa.   Cosa è una CER  La ‘comunità energetica rinnovabile’ è un insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali che condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti nella disponibilità di uno o più soggetti associatisi alla comunità. In una CER l’energia elettrica rinnovabile può esser condivisa tra i diversi soggetti produttori e consumatori attraverso l’impiego della rete nazionale di distribuzione di energia elettrica, che rende possibile la condivisione virtuale dell’energia. L’obiettivo principale di una CER è quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali ai propri membri o soci e alle aree locali in cui opera attraverso l’autoconsumo di energia prodotta da fonte rinnovabile. Secondo i dati di osservatori specializzati, circa il 9% delle famiglie italiane soffre per case inadeguatamente riscaldate o raffrescate e ha difficoltà a pagare le bollette.   Il progetto  La Giunta comunale di Rimini ha approvato nell’ultima seduta prima di Pasqua la dichiarazione di fattibilità e di pubblico interesse della proposta di partenariato pubblico privato che le Società Plangreen 2E Srl e Plangreen Srl hanno presentato al Comune nel settembre 2023 per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico con l’obiettivo finale di realizzare la prima comunità energetica, rinnovabile e sociale del Comune di Rimini, che coinvolgerà oltre 2 mila famiglie.    La proposta prevede la progettazione, la realizzazione e la gestione per un periodo di tempo pari a 20 anni di 6 impianti fotovoltaici da collocare su edifici o su aree di proprietà comunale per la produzione di energia da fonte rinnovabile e la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) a servizio dei cittadini di cui il Comune di Rimini sarà promotore.  Nello specifico si tratta di sei impianti fotovoltaici sul tetto dell’associazione Parco Marecchia in via de Warthema, sulla copertura della palestra “Casa del Volley” in Via Bidente, dello stabile della Polisportiva Celle in Viale Euterpe, del Centro Sportivo “Sara Brancia” in Via Aleardo Aleardi e sulla copertura della Scuola Primaria “Madre Teresa di Calcutta” in Via Sforza. Inoltre è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico, adeguando le pensiline esistenti, nella parte comunale del parcheggio del centro commerciale Le Befane.   Si parla di una potenza complessiva installata pari a 1,75 Megawatt e ottenuta senza alcun consumo di suolo, ma solo utilizzando i tetti e le coperture degli edifici comunali.   Il costo stimato per la realizzazione dell'opera è di circa 3,3 milioni di euro, a carico della Società proponente così come le spese di gestione degli impianti e della CER per tutta la durata della convenzione.   Come funziona  Il Comune mettendo a disposizione i tetti individuati come idonei, percepisce un primo risparmio derivante dall’autoconsumo dell’energia da fonte rinnovabile prodotta con un doppio beneficio: ambientale, perché si produce e consuma energia green ed economico, con un risparmio in bolletta per l’ente pubblico. Quando il fotovoltaico prodotto è eccedente al consumo del Comune, l’energia prodotta viene immessa nella rete e la sua vendita o il suo contestuale consumo genera due tipologie di incentivi che vanno a beneficio della comunità energetica rinnovabile. Infatti, nel momento in cui un membro della comunità energetica consuma un Kwh di questa energia eccedente immessa in rete, si genera l’incentivo; ma anche per ogni Kwh di energia eccedente i consumi della CER vi sarà un ricavo. I membri della CER avranno diritto a dividersi sulla base di specifici meccanismi l’ammontare totale degli incentivi emessi da GSE, Gestore dei Servizi Energetici, derivanti dai kwh di energia rinnovabile consumata e dai kwh immessi nella rete e venduti.  I vantaggi   Le famiglie aderenti alla CER potranno avere vantaggi derivanti dalla possibilità di consumare energia rinnovabile prodotta e immessa in rete contenendo la propria spesa in bolletta. Tradotto in risparmio economico si stimano incentivi pari a 331 mila euro all’anno da distribuire tra le famiglie aderenti alla CER, per un risparmio medio – che dipende dal prezzo dell’energia nazionale - di 143 euro a famiglia.   Sulla stima esatta del risparmio in bolletta influisce infatti l’andamento del prezzo dell’energia (PUN), che però non rappresenta un rischio per le famiglie: questo perché l’adesione alla CER è gratuita e non richiede alcun canone né quota di partecipazione, dunque senza alcun costo o aggravio. Inoltre le famiglie avranno la possibilità di uscire in ogni momento dalla CER, senza alcun vincolo.   Le famiglie aderenti alla comunità energetica saranno selezionate attraverso un bando pubblico istituito dal Comune, con regole e criteri che rispondano alle finalità sociali del progetto, pensato per venire incontro alle esigenze delle famiglie maggiormente esposte economicamente e in situazioni più fragili.   Anche per il Comune non ci saranno ‘rischi’ ma solo opportunità. In primo luogo è previsto un risparmio in bolletta derivato dall’autoconsumo dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici installati sui tetti comunali (quantificato in 105.669 kWh) stimato in 40mila euro annui. Al termine dei 20 anni di concessione, inoltre, gli impianti entreranno in possesso dell’ente che potrà usufruire totalmente della produzione di energia per gli anni a venire: è infatti garantito che al 25esimo anno dall’installazione gli impianti saranno in grado di funzionare almeno all’85% della potenza iniziale.   I vantaggi principali però riguardano gli aspetti ambientali e sociali e cioè quello di poter produrre energia pulita da mettere a disposizione della comunità.   I prossimi passaggi  Dopo l’approvazione in Giunta, la dichiarazione di fattibilità e di pubblico interesse della proposta di partenariato pubblico privato passerà all’esame del Consiglio Comunale. A seguito sarà indetta la gara per l’affidamento per la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’intervento.  “Questo progetto - ha spiegato il Sindaco Jamil Sadegholvaad – rappresenta un asset strategico di quel processo verso la sostenibilità ambientale che indirizza il nostro mandato e, allo stesso tempo, la dimostrazione del valore delle partnership pubblico-privato come motore di innovazione e progresso, con benefici per le famiglie. Le comunità energetiche rinnovabili sono al centro di questa vision, fungendo da catalizzatori per un cambio di paradigma nella produzione e nel consumo energetico. Attraverso queste comunità miriamo a democratizzare l'accesso all'energia, permettendo a tutti, senza discriminazioni di carattere ‘materiale’, di partecipare attivamente alla transizione energetica. Esse sono alla base di un modello di coesione sociale e di responsabilità collettiva verso il nostro pianeta, evidenziando come l'azione congiunta di pubblico, privato e cittadini possa generare impatti positivi sul piano locale e globale. È una prospettiva che pone le fondamenta per un futuro in cui energia pulita, innovazione e inclusione vanno di pari passo, traghettando la nostra città verso un orizzonte di crescita sostenibile e benessere collettivo".  “Un modello virtuoso e di eccellenza - è il commento dell’Assessora alla Transizione ecologica, Anna Montini – per un futuro in cui le iniziative green sono alla portata di tutti, indipendentemente dalle limitazioni economiche o di tetto. Questa iniziativa si inserisce in un ampio disegno di trasformazione volto a forgiare un domani in cui la tutela dell'ambiente si fonde con il progresso tecnologico e l'equità sociale grazie all’armonia delle soluzioni adottate. Il tutto, nel solco di una progressiva riduzione delle emissioni di CO2 capace di valorizzare e tutelare il nostro ambiente sulla linea di quel percorso di transizione energetica ed ecologica che abbiamo intrapreso da tempo, facendone la bussola di ogni nostra scelta amministrativa”.

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SAVIGNANO: Inaugurata nuova rete sentieristica, 25 km di percorsi | VIDEO

ATTUALITÀ - Tratturi, strade bianche, sentieri, per un totale di 25 chilometri di percorsi che si snodano tra Fiumicino e Ribano. È la nuova rete sentieristica delle Terre del Rubicone inaugurata alla presenza del sindaco Filippo Giovannini, del vicesindaco Nicola Dellapasqua con la giunta comunale e, per l’importante occasione, del presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Non ci poteva essere migliore inaugurazione della camminata comunitaria che ha preceduto il taglio del nastro e guidata da Marco Ceccaroni, guida ambientale escursionistica di Caveja Trek, insieme al Cai di Cesena. I partecipanti hanno potuto scoprire in anteprima una piccola parte dei per-corsi che da oggi sono a disposizione di tutti gli amanti del trekking, dell’escursionismo e della mobilità lenta. La nuova rete sentieristica di Savignano sul Rubicone denominata "Sentieri nelle Terre del Rubicone" nasce proprio con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dell’entroterra a passo lento. Si tratta di una serie di percorsi, per un totale di 25 chilometri tra sentieri, tratturi e strade bianche che dal cimitero della frazione di Fiumicino costeggiano le sponde del fiume Rubi-cone fino ad arrivare al Castello di Ribano. I percorsi possono essere intrapresi a piedi, in Mtb e a cavallo, e toccano anche le strutture ricettive presenti in un’ottica di promozione turistica territoriale. Il progetto è stato ideato e realizzato dalla ditta cartografica Monti Editore che ha mappato i nuovi percorsi e successivamente li ha contrassegnati con il bianco e rosso, con la certificazione del Cai di Cesena, e installato dieci pali con i rispettivi segnavia direzionali. Inoltre sono stati messi in opera otto pannelli didattici con illustrazioni che raccontano il territorio circostante da un punto di vista naturalistico e storico. Fa parte del progetto la redazione e stampa di una carta escursionistica in scala 1:25.000 con l’intera nuova rete sentieristica e, sul retro, una serie di proposte di anelli da poter percorrere a diversi livelli di difficoltà. La carta è stata consegnata in omaggio ai partecipanti alla camminata inaugurale, cui ha collaborato con un rinfresco finale, l’Avis comunale di Savignano sul Rubicone.

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