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TREDOZIO: Cittadini ancora fuori dalle case, “Servono in fretta le unità abitative” | VIDEO

ATTUALITÀ - A una settimana dal terremoto continuano i problemi per i cittadini di Tredozio costretti ad abbandonare le loro case. Ne abbiamo parlato con la sindaca Simona Vietina che chiede urgentemente unità abitative per ospitare gli sfollati. “Noi siamo messi male, non abbiamo ancora risolto assolutamente niente” E’ preoccupata la sindaca di Tredozio Simona Vietina che, a una settimana dal terremoto che ha colpito la piccola cittadina dell’Appennino lunedì scorso, vede i problemi aumentare piuttosto che diminuire. Prima di tutto gli sfollati, più di 50 gli edifici dichiarati inagibili dai vigili del fuoco e il numero potrebbe ancora aumentare: “Oggi è arrivato l’ufficio postale mobile e quindi un piccolo tassellino in avanti ce l’abbiamo – commenta Vietina - però abbiamo bisogno urgentemente dei moduli abitativi per le famiglie che sono fuori casa” Vi hanno comunicato quando potrebbero arrivare le casette? “Per il momento no, mi sta dando una mano l’associazione nazionale alpini che verranno lunedì per smontare le scuole, poi vedremo se riusciremo ad avere le casette” Alcune famiglie sono potute rientrare nella proprie case ma ancora molta gente dorme nelle strutture del campeggio, in macchina, in ostello o ospitata da amici e parenti. Nel frattempo gli alunni continuano ad andare a scuola in tenda nonostante aumenti il freddo e il maltempo. Venerdì queste aule improvvisate verranno installate all’interno della palestra, per fornire un riparo maggiore, ma è, naturalmente una soluzione temporanea. “E’ veramente difficile organizzare tutto, i ragazzi che mi stanno dando una mano stanno facendo un lavoro splendido, però è dura – chiude la Sindaca che lancia un appello – abbiamo bisogno di attenzione”

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BOLOGNA: FI si riorganizza e pensa alle Regionali, Tassinari, “ideale candidato civico”

POLITICA - A quasi quattro mesi dalla scomparsa del fondatore e leader indiscusso, Silvio Berlusconi, Forza Italia si riorganizza a livello bolognese, ma con un occhio di riguardo alle sfide future in Regione e non solo. Confermato alla guida degli azzurri felsinei Angelo Scavone, nella squadra entra l'ex colonnello dei Carabinieri Claudio Pelella, che si occuperà sicurezza, degrado e immigrazione, oltre a 18 responsabili sul territorio, uno per ognuno dei vecchi quartieri. Opere pubbliche, giustizia, ambiente, giovani, donne, sanità e post alluvione i temi cruciali per i forzisti locali. Quanto alla partita per il post Bonaccini in Regione, Tassinari conclude: “Credo tanto in un candidato civico che possa attirare anche i voti del centrosinistra, ma non accetteremo imposizioni”.

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SOFTBALL: Forlì domina a Caronno, scudetto a un passo

SPORT - Forlì torna dalla Lombardia dopo aver conquistato i primi due match delle Italian Softball Series contro Caronno. Netta l'affermazione della squadra del manager Juni Francisca che si imposta lasciando sempre a bocca asciutta le proprie dirimpettaie con il secco punteggio di 8-0 in gara-1 e di 4-0 gara 2. Le romagnole hanno così fatto un passo in avanti fondamentale per la conquista del loro sesto scudetto e sabato prossimo al "Buscherini" giocheranno per conseguire la terza vittoria nella serie e riportare lo scudetto in terra di Romagna, un titolo conquistato l'ultima volta due anni fa superando un'altra formazione lombarda, il Bollate.

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CALCIO: Cristian Shpendi sulle orme del gemello, "Giochiamo con la testa giusta" | VIDEO

SPORT - Secondo centro consecutivo per Cristian Shpendi che ha raddoppiato le marcature nel match di Fermo: il talento italoalbanese ha approcciato nel migliore dei modi la nuova stagione e promette di diventare un fattore importante per il reparto offensivo dei bianconeri.

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ROMAGNA: "Fondi alluvione tolti alle scuole", scontro col Governo | VIDEO

POLITICA - Botta e risposta tra Governo e istituzioni locali per lo stanziamento dei fondi per l’alluvione di maggio in Emilia-Romagna. Al centro della polemica la sparizione di alcuni fondi destinati alle scuole, ma non solo. “Le bugie del governo hanno le gambe corte” così il sindaco di Ravenna Michele De Pascale che sulla sua pagina Facebook denuncia quella che, a suo dire, è una “incoerenza fra le promesse fatte dal governo e i provvedimenti effettivamente presi”. Si parla ancora una volta dei fondi destinati all’alluvione di maggio. Domenica il generale Figliuolo, intervistato dal Resto del Carlino, ha parlato di 2,7 miliardi. Una misura molto inferiore rispetto a quella annunciata dalla premier Meloni, che ad agosto aveva comunicato di aver stanziato 4,6 miliardi per la ricostruzione. “Come purtroppo temevamo, le risorse stanziate dal Governo per l'alluvione, invece di aumentare, stanno progressivamente venendo spostate su altri capitoli” spiega De Pascale, che cita l’esempio del fondi destinati alle scuole. Inizialmente erano 20 milioni, che poi sono diventati 10. La metà è stata dirottata nel cosiddetto decreto Caivano, che prevede misure di contrasto al disagio giovanile. “Una cifra non certo risolutiva” – precisa il sindaco di Ravenna, preoccupato del fatto che la vicenda possa ripetersi con altre voci di spesa, come ad esempio il famoso miliardo inizialmente destinato a cassa integrazione ed export. Con lui anche Bonaccini: “Invece di aumentare, le risorse diminuiscono” commenta il presidente di Regione. Una versione dei fatti fortemente negata dal Governo: “Tutte le richieste per i rimborsi dei danni alle scuole sono stati accolti” scrive il ministero dell’istruzione in una nota. 10 milioni, chiesti dagli istituti, sono stati spesi mentre i restanti fondi, esattamente 9.825.264 euro avrebbe costituito, si legge nella nota : “una economia non altrimenti utilizzabile”

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