RIMINI: Grave incidente in motocross, 36enne in rianimazione, pista sequestrata
CRONACA -
Doveva essere una normale giornata di allenamento, ma si è trasformata in un drammatico incidente. Un motociclista di 36 anni, originario di Gemmano, è rimasto gravemente ferito lo scorso 2 giugno durante una sessione di giri liberi sulla pista di motocross di Secchiano, frazione di Novafeltria nel riminese. L’uomo stava percorrendo il tracciato quando, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, avrebbe perso il controllo della moto in fase di atterraggio dopo un salto in discesa. La caduta è stata particolarmente violenta e il centauro è rimasto a terra in stato di semi-incoscienza. A lanciare l’allarme sono stati alcuni amici presenti sul circuito. Non vedendolo rientrare, hanno iniziato a cercarlo lungo il percorso fino a trovarlo riverso al suolo. Accanto a lui la moto, con il manubrio danneggiato, elemento che confermerebbe l’impatto particolarmente violento con il terreno. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno poi richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il 36enne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena, dove è ricoverato nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni restano gravissime e la prognosi è riservata. Secondo quanto emerso, il motociclista avrebbe riportato importanti lesioni interne ed è stato sottoposto a coma farmacologico. Nel frattempo la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per lesioni colpose, al momento senza indagati. Il sostituto procuratore Davide Ercolani ha disposto il sequestro sia della pista di motocross sia del mezzo coinvolto nell’incidente, per consentire tutti gli accertamenti necessari. Le indagini, affidate alla polizia locale della Valmarecchia, puntano a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e a verificare il rispetto delle norme di sicurezza all’interno dell’impianto, oltre alla regolarità del veicolo utilizzato dal motociclista.
Gli investigatori stanno esaminando ogni elemento utile per accertare eventuali responsabilità. Intanto resta alta la preoccupazione per le condizioni del 36enne, che continua a lottare tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva del Bufalini.