EMILIA-ROMAGNA: Tagli alle scuole, scontro Governo-Regione | VIDEO
POLITICA - Scontro tra Governo e Regione sul dimensionamento scolastico. Il Consiglio dei ministri nomina un commissario ad acta anche per l’Emilia-Romagna. La maggioranza regionale parla di scelta ingiustificata e dannosa per la qualità della scuola. Il Governo ha nominato un commissario ad acta anche per l’Emilia-Romagna sul dimensionamento scolastico, accusando la Regione di non aver approvato nei tempi il piano richiesto dal Pnrr. Il provvedimento, secondo il Ministero dell’Istruzione, non comporta la chiusura di scuole, ma prevede il taglio di 17 autonomie scolastiche tra presidenze e segreterie. La maggioranza regionale contesta però i numeri e le modalità della decisione. Con oltre 531 mila studenti, applicando il coefficiente ministeriale, all’Emilia-Romagna spetterebbero più autonomie di quelle attuali. La scelta del Governo viene definita ingiustificata e penalizzante per una Regione considerata virtuosa. Preoccupazione anche tra dirigenti scolastici e sindacati, che temono scuole sovradimensionate e ricadute sulla qualità del servizio, soprattutto nei territori montani e periferici.