RAVENNA: Processo Gnoli, dubbi sulle autorizzazioni e nuove prove sulla cocaina | VIDEO
CRONACA -
Nuova udienza nel processo per la morte di Elisa Spadavecchia, la turista travolta e uccisa da una ruspa in spiaggia a Pinarella. Al centro le autorizzazioni che Lerry Gnoli avrebbe dovuto chiedere per lavorare sull’arenile. Torna in primo piano anche la questione della cocaina.
Lerry Gnoli non sarebbe stato in possesso dell'autorizzazione per spianare la spiaggia a stagione balneare avviata. È uno degli elementi emersi nella nuova udienza del processo per la morte di Elisa Spadavecchia, la turista vicentina di 66 anni travolta e uccisa da una ruspa sulla spiaggia di Pinarella il 24 maggio 2025.
In aula hanno testimoniato due funzionari dell'ufficio Demanio del Comune di Cervia, secondo i quali Gnoli si era presentato nei giorni precedenti alla tragedia dopo essere stato fermato dalla polizia locale durante lavori di livellamento delle dune. Gli sarebbe stato spiegato che, con la stagione già iniziata, era necessaria un'autorizzazione specifica e che la ditta del figlio non l'aveva richiesta. Una ricostruzione contestata dalla difesa, che sostiene invece come l'incontro riguardasse altri aspetti operativi. A rendere il quadro meno lineare anche la deposizione del comandante del Nucleo operativo dei Carabinieri, secondo cui negli anni precedenti le dune venivano comunque regolarmente spianate.
Sul fronte delle misure cautelari, la difesa ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari o, in alternativa, il permesso di uscire per lavorare alcune ore al giorno. Richiesta respinta dalla Procura, che ha ribadito il pericolo di reiterazione del reato. Poi il focus si è spostato sull’uso di cocaina. I carabinieri del Ris di Parma hanno riferito di avere trovato tracce della sostanza in diciassette punti dell'abitacolo della ruspa, dal sedile ai braccioli fino alle chiavi di accensione. Il pubblico ministero ha inoltre annunciato il deposito degli esami tossicologici, sostenendo che Gnoli, già condannato nel 2022 per un altro omicidio stradale commesso sotto l'effetto di stupefacenti, anche il giorno della tragedia avrebbe guidato dopo aver assunto una quantità significativa di cocaina. Il processo riprenderà a settembre.