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ROMA: Tavolo crisi, Bonaccini presenta un piano di interventi per 8 miliardi e 800 milioni

CRONACA - Si è insediato oggi a Palazzo Chigi il tavolo permanente per la gestione dell’emergenza sull’alluvione, presieduto dal ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci. Assieme all’esecutivo c’erano i rappresentanti del territorio dell’Emilia-Romagna, tra cui il presidente della Regione Stefano Bonaccini che ha illustrato il piano di interventi complessivi, dal costo stimato di circa 8 miliardi e 800 milioni. Tra le priorità, il ripristino delle strade franate in modo da togliere dall’isolamento le frazioni collinari, poi gli interventi per rimettere in moto il sistema produttivo e civile della regione. “I 200 milioni arrivati per le emergenze li abbiamo già spesi tutti – ha spiegato Bonaccini – e siamo anche oltre”. Il Ministro Musumeci ha assicurato la massima attenzione da parte del Governo e la disponibilità, dopo la verifica del piano proposto dagli enti regionali, a fornire gradualmente le risorse necessarie.

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BOLOGNA: Convegno sull’intelligenza artificiale e il ruolo del giornalista del domani

ATTUALITÀ - Un convegno sull’attuale tema dell’intelligenza artificiale dal titolo “Algoritmi, intelligenza artificiale generativa e il futuro dei media” è stato organizzato dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti. Al centro il rapporto tra l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, l’attuale sistema mediatico e il ruolo del giornalista: una realtà nuova e poco conosciuta, che suscita qualche timore e che va gestita e tenuta sotto controllo

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ROMA: Maltempo, sindaci della Romagna, "4,5 miliardi di danni, ora un commissario"

ATTUALITÀ - "Insistiamo sulla nomina commissario per la ricostruzione in tempi brevi: i tre presidenti di Regione sono le figure principali a cui affidarsi. Se il governo ha idee diverse si prenda la responsabilità". Così il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, e quello di Ravenna, Michele De Pascale, arrivando a Palazzo Chigi per il tavolo con il governo sull'alluvione, a cui partecipa anche il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Gli enti locali portano al governo la quantificazione dei danni: "Con un margine di errore del 10% - hanno detto i sindaci -, su impianti e infrastrutture pubbliche è di circa circa 4.5 miliardi". "Speriamo di avere novità su commissario straordinario e risorse", hanno spiegato i due sindaci: "Con le risorse dell'ultimo decreto, fra 10 giorni i lavori si fermano. Abbiamo circa 1,8 miliardi di risorse spese o che stiamo per spendere per interventi di estrema urgenza, che sono senza copertura dal punto di vista finanziario. Con anche i diversi enti che si stanno impegnando senza avere coperture. E speriamo nelle prossime settimane di dare i primi indennizzi e risarcimenti a famiglie e imprese". "Nella scorsa riunione - hanno ricordato Lattuca e De Pascale - ci era stato chiesta la quantificazione dei danni. La Regione ha raccolto tutti i dati di Province, Comuni ed enti privati. Fatto questo, l'operatività può essere resa solo dal commissario alla ricostruzione. Perché la mole di opere e indennizzi, la necessità di derogare a molte norme richiede un commissario straordinario". Nel quadro descritto dai due primi cittadini di Cesena e Ravenna, "ci sono circa 100 comuni dell'Emilia Romagna coinvolti a vario titolo, chi per le esondazioni chi per le frane" "Stiamo parlando di 70mila abitazioni coinvolte, migliaia di imprese. I danni complessivi sulle infrastrutture pubbliche, con un margine di errore residuo del 10%, sono di circa 4,5 miliardi, dalle scuole alle strade, passando per gli impianti sportivi". "Nel decreto pubblicato il primo giugno - hanno concluso - ci sono 245 milioni per questi interventi, per il fondo urgenze e per i fondi della Protezione civile. Le altre risorse, che ammontano 1,6 miliardi, non due miliardi, sono importanti ma destinate ad altre situazioni collaterali al focus dell'emergenza, come la cassa integrazione, o i contributi alle imprese che fanno export, che però sono molto poche rispetto a quelle colpite".

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BOLOGNA: Sindacati e associazioni di cittadini in piazza per difendere la sanità pubblica | VIDEO

ATTUALITÀ - Medici, infermieri, veterinari, ma anche dirigenti e associazioni di pazienti e cittadini, uniti per proteggere il diritto alla salute. A Bologna tutto il mondo della sanità pubblica si è dato appuntamento per una manifestazione davanti al Comune, per una mobilitazione intersindacale andata in scena anche in altre città italiane. Carenza di personale, tagli, fuga di professionisti verso il privato, stress correlato al lavoro, sicurezza: tanti i temi sul piatto. Obiettivo del sit-in, anche quello di rendere consapevoli i cittadini di una situazione sempre più difficile, denuncia la piazza

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EMILIA-ROMAGNA: Mare, prelievi di Arpae, tutta la Riviera torna balneabile

ATTUALITÀ - Tutta la Riviera torna balneabile. Lo confermano gli esiti dei campionamenti, effettuati ieri da Arpae, nei dieci punti risultati precedentemente “oltre soglia”, di cui tre nel riminese e sette in provincia di Ravenna. Dieci sulle 98 località testate, in grande maggioranza subito entro i parametri previsti. Per quanto riguarda il riminese, sono dunque rientrati nella norma i parametri che avevano richiesto l’interdizione dai bagni in mare a Viserba-Spina-Sacramora, nel tratto di 100 metri a sud della foce dell’Uso in comune di Bellaria-Igea marina e in quello di 50 metri a sud della foce del Marano, in comune di Riccione. Nella norma anche i sette punti “campionati” in provincia di Ravenna: Casalborsetti, 100 metri a nord della foce del canale Destra Reno, 80 metri a sud della foce dello stesso canale e la zona del Camping; Marina Romea; sempre a Marina Romea 100 metri a nord della foce del Lamone e 100 metri a sud della stessa foce; a Lido di Savio 150 metri a sud della foce del fiume Savio. Sono state quindi revocate le ordinanze di divieto provvisorio alla balneazione emesse dai sindaci.

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