Ricerca

BOLOGNA: 4.488 lumini sotto i portici per ricordare le vittime del covid | VIDEO

ATTUALITÀ - “Vieni, camminiamo insieme per fare memoria”. È questo l'invito rivolto ai bolognesi in occasione della terza giornata nazionale dedicata al ricordo delle vittime del covid, con 4.488 targhe bianche, riportanti i nomi e l'anno di nascita dei bolognesi deceduti, affiancate da un lumino al led, posizionate lungo i portici, dal Giardino San Francesco di via Saragozza fino al Santuario di San Luca. Un'iniziativa per non dimenticare i mesi più atroci di una pandemia non ancora definitivamente alle spalle, organizzata dalla Croce Rossa locale e da altre 19 associazioni che in quel periodo non si sono mai risparmiate per aiutare, in modi diversi, chi ne aveva maggiormente bisogno. Oltre alle targhe coi lumini, lasciate al loro posto da mattino a sera per ricordare e invitare alla riflessione i bolognesi durante le loro passeggiate sotto i portici, la giornata della memoria nel capoluogo ha previsto anche altre iniziative, come un momento di preghiera pomeridiano insieme all'arcivescovo Matteo Zuppi, proprio nel cortile della Basilica di San Luca, o le bandiere tricolore a mezz'asta nella sede della Regione. A tre anni dall’inizio della pandemia, in Emilia-Romagna sono finora oltre 19mila le persone decedute.

Thumbnail BOLOGNA: 4.488 lumini sotto i portici per ricordare le vittime del covid | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Marco Biagi, Bonaccini, "ci ha insegnato a porre al centro le fasce più deboli"

ATTUALITÀ - “Una persona che ci ha insegnato a porre sempre al centro del nostro impegno l’attenzione verso le fasce più deboli. In anticipo sui tempi, ha spiegato come alla necessità di creare il lavoro vada affiancata anche l’attenzione alla qualità del lavoro stesso, perché dove non c’è buon lavoro non ci sono società giuste, solidali e proiettate al futuro”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ricorda il professor Marco Biagi, alla vigilia dell’anniversario dell’assassinio per mano delle Nuove Brigate Rosse, avvenuto il 19 marzo 2002. “L’intera comunità dell’Emilia-Romagna- prosegue- si stringe alla moglie Marina Orlandi Biagi, ai figli Lorenzo e Francesco, alla sorella Francesca e a tutti i suoi cari”. Un ricordo che per questa terra non è solo memoria, ma è sguardo rivolto al domani: due settimane dopo la sua uccisione, per realizzare un desiderio della moglie, il rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, in cui Marco Biagi insegnava, il direttore del Dipartimento di Economia e alcuni colleghi posero le basi per la costituzione della Fondazione Marco Biagi. Attiva dal 2003, la Fondazione è un ente strumentale dell’Università di Modena e Reggio Emilia, socio fondatore insieme alla famiglia, e rappresenta un punto di incontro tra Università, enti pubblici e imprese contribuendo alla promozione e al consolidamento del tessuto socioeconomico e culturale del territorio. “Promuovendo il rapporto tra Atenei, istituzioni, associazioni e mondo del lavoro, la Fondazione Biagi porta avanti con grande determinazione, nella tradizione operativa e concreta degli emiliano-romagnoli, il progetto di Marco Biagi: quello di accompagnare l’ingresso nel mondo del lavoro attraverso la formazione e l’orientamento, tenendo insieme i saperi e il fare, con l’obiettivo di uno sviluppo diffuso ma giusto. Una lezione che la Regione Emilia-Romagna ha cercato di fare propria anche con il ‘Patto per il lavoro e per il clima’ firmato con tutte le parti sociali”.

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Marco Biagi, Bonaccini, "ci ha insegnato a porre al centro le fasce più deboli"

BOLOGNA: Riforma del Fisco Santanchè, “Epocale”, Bernini “E’ solo una bozza” | VIDEO

POLITICA - Il Governo ha approvato il disegno di legge delega sulla riforma del fisco. Ne abbiamo parlato con due esponenti della maggioranza, Anna Maria Bernini e Daniela Santanchè. “Una riforma epocale destinata per a cambiare per sempre il rapporto degli italiani con il fisco” descrive così Daniela Santanchè il provvedimento a cui il Governo sta lavorando per cambiare il sistema fiscale in Italia. La Ministra del Turismo ha fatto visita alla fiera Cosmoprof a Bologna, cogliendo l’occasione per commentare l’approvazione della legge delega che contiene le linee di indirizzo generale della riforma. Di cui, in realtà si sa ancora poco. “E’ una riforma che aiuterà di più chi ne ha più bisogno ma che però cercherà di stare anche a fianco delle imprese – spiega Daniela Santanchè - Per cui siamo sulla strada giusta” Il percorso però è ancora molto lungo, come sottolinea la senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini “E’ un abbozzo. E’ un disegno di legge delega che naturalmente deve passare attraverso il parlamento – aggiunge Bernini - Il senso è semplificare, risolvere i contenziosi che il fisco ha con i contribuenti inadempienti, svuotare i cassetti fiscali e snellire un modello fiscale che funziona solo se i cittadini sanno perché devono pagare le tasse”

Thumbnail BOLOGNA: Riforma del Fisco Santanchè, “Epocale”, Bernini “E’ solo una bozza” | VIDEO

FERRARA: Sanità, eseguiti primi due trapianti di cornea su bimbi

ATTUALITÀ - Lo scorso gennaio sono stati eseguiti i primi due trapianti di cornea su pazienti pediatrici all'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Ad essere operati sono stati due bambini di meno di un anno affetti da malattie rare della cornea: la sclerocornea e l'anomalia di Peters, due malformazioni congenite dell'occhio per cui i pazienti nascono con un'opacità della cornea che impedisce la visione. Entrambe le malattie possono determinare cecità irreversibile - spiega l'Aou di Ferrara - se non vengono trattate entro i primi mesi di vita: l'unica terapia efficace ad oggi è il trapianto di cornea, ovvero la sostituzione della cornea opaca con una nuova cornea sana proveniente da un donatore. L'intervento, della durata di circa un'ora, è stato eseguito da Massimo Busin, Ordinario di Oculistica presso l'Università degli Studi di Ferrara, ed ha coinvolto l'equipe di Oculistica dell'Ospedale Sant'Anna di Cona (Ferrara) diretta da Marco Mura. I bambini sono stati dimessi dopo due giorni di ricovero ed il loro decorso post-operatorio prosegue regolarmente. "Si è trattato di interventi di grande complessità - ha spiegato Busin - entrambi eseguiti utilizzando le più moderne tecniche di chirurgia corneale. In Italia si eseguono pochissimi interventi di questo tipo a causa della maggiore difficoltà tecnica del trapianto di cornea nei pazienti pediatrici. Operare bambini così piccoli - ha aggiunto - richiede inoltre uno sforzo organizzativo ulteriore rispetto a quello necessario per il trapianto negli adulti". Busin è uno dei massimi esperti del trapianto di cornea, con all'attivo più di 10.000 trapianti eseguiti. "Siamo estremamente fortunati ad aver incontrato il professor Busin - dice la madre di uno dei due bambini - prima di lui vari specialisti ci avevano detto che il trapianto non era possibile. Il professore ci ha restituito una speranza. Grazie alla cornea che gli è stata donata nostro figlio avrà la possibilità di vivere una vita normale".

Thumbnail FERRARA: Sanità, eseguiti primi due trapianti di cornea su bimbi

RAVENNA: Elicottero e modovedetta al largo per addestramento di soccorso | VIDEO

ATTUALITÀ - L’attività della Guardia costiera è fondamentale per salvare vite e messa in sicurezza di mezzi e persone. Per questo occorre effettuare attività addestrative per mantenere un’ elevata capacità di pronto intervento in caso di emergenze in mare. In quest’ottica si sono svolti specifici incontri tra le componenti della Guardia Costiera della Base Aeromobili di Sarzana e del personale del Reparto Operativo della Direzione Marittima di Ravenna, propedeutici al concomitante svolgimento delle mirate esercitazioni aeronavali. In particolare sono state definite le opportune procedure tecniche utili a garantire il trasbordo degli aerosoccorritori della Guardia Costiera sui mezzi navali tramite la tecnica “hi-line”, ossia di una peculiare modalità di connessione mobile tra i due mezzi impegnati in regolare corso di navigazione o in sosta a punto fisso. Tramite un caratteristico cavo di collegamento è possibile procedere al trasferimento di persone dall’unità navale all’elicottero e viceversa oltre all’eventuale recupero di barelle o di cestelli. I mezzi impiegati, appartenenti al Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, sono stati l’ultimo tipo di aeromobile acquisito dalla Guardia Costiera, ovvero il mod. AW 139* e la motovedetta SAR CP 328**, di stanza a Ravenna, prevalentemente destinata alla ricerca e soccorso, del tipo inaffondabile. L’attività formativa a Ravenna ha goduto dell’assistenza del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare di Cervia, che ha assicurato il necessario supporto tecnico-logistico, concorrendo al regolare svolgimento di tutte le fasi operative che hanno anche registrato condizioni meteo-marine sfavorevoli, con raffiche di vento da direzioni variabili.

Thumbnail RAVENNA: Elicottero e modovedetta al largo per addestramento di soccorso | VIDEO