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FORLÌ: Volontari, ecco come dare una mano, attivato Sos volontari

ATTUALITÀ - Alla luce delle migliaia di telefonate e richieste di persone che vogliono dare una mano durante l'emergenza alluvione in Romagna ed in particolare nel Comune di Forlì, abbiamo attivato un servizio di gestione dei volontari chiamato "Volontari SOS". Se vuoi dare il tuo contributo, devi seguire questi passi: 1: vai su https://www.volontarisos.it 2: registrati inserendo i tuoi dati (il codice fiscale serve ai fini assicurativi) e scegli una password 3: scegli il Comune di riferimento, ovvero Forlì. 4: scegli il turno al quale iscriverti e clicca sul bottone "+" dove vedi "posto disponibile" – troverai appuntamenti suddivisi per giorni di intervento, fasce orarie, luoghi di ritrovo. 5: dopo esserti iscritto/a al turno, la tua presenza è automaticamente confermata e ti aspettiamo all'indirizzo che trovi indicato vicino al bottone. Non dimenticare: GUANTI, ABBIGLIAMENTO IDONEO, STIVALI o scarpe adeguate, BADILI, SPAZZOLONI SPINGIACQUA o ATTREZZATURA IDONEA Nota bene: In ognuno di questi punti di ritrovo, sarà presente un operatore del Comune di Forlì che vi accoglierà e fornirà indicazioni precise sulle modalità di intervento.

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ROMAGNA: Turismo, dopo l'alluvione arrivano le disdette, “Soprattutto stranieri” | VIDEO

ATTUALITÀ - “Le immagini che sono girate nei video hanno dato il senso della distruzione totale, e invece bisogna distinguere. La costa fortunatamente non ha subito grossi danni. Massimo rispetto, però, perché ancora una parte importante della nostra ragione è sotto l’acqua e ci sono state delle vittime”, afferma Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi Rimini, commentando le disdette negli hotel della Riviera romagnola successive all’alluvione. Ciò che temono gli albergatori della zona è che le immagini del disastro possano far credere ai potenziali turisti che la Romagna non sarà praticabile a breve. “Invece bisogna iniziare a comunicare che ci siamo tirati su le maniche, che stiamo tornando alla normalità”, afferma l’albergatrice e presidente. Nel frattempo piovono le cancellazioni. Ci sono “tantissime disdette”, riporta. “Sul nostro territorio c’era il Dental Expo, Anmco. Congressi e tornei... La maggior parte ha avuto tantissime disdette. Molte dovute alla mancanza di collegamenti”, specifica. A preoccupare non sono tanto i turisti italiani, “stanno capendo che qui si sta tornando alla normalità”, rileva Rinaldis. “Quello che è invece importante è puntare sui mercati stranieri”, perché fra loro “non c’è la percezione di un territorio” specifico, come può essere appunto il comune di Rimini. “Per loro il disastro riguarda la costa adriatica. Questo è il grosso problema”, dice.

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CESENA: Gli angeli del fango intonano 'Romagna Mia' | VIDEO

ATTUALITÀ - “Romagna, Romagna mia, lontan da te non si può star”. Tra le strade di Cesena risuona l’inno romagnolo per eccellenza tra chi sta spalando il fango dopo la terribile e tragica esondazione del fiume Savio. La canzone è intonata in gruppo da centinaia di persone, giovani e meno giovani, che armati di pale, vanghe e stivali di plastica stanno sgomberando e liberando le strade invase dalla melma o aiutando chi ha bisogno a liberare i locali allagati. Questo accade non solo a Cesena ma in tutte le città alluvionate come Forlì, Faenza e in tutte le altre decine di borghi, anche antichi. Durante il giorno e alla sera sono centinaia gli esercenti che offrono gratuitamente ristoro a chi è al lavoro. Anche i fast-food sono aperti e alla sera sono ritrovo di centinaia di giovanissimi che, sporchi di terra e fango, sembrano celebrare una sorta di rito collettivo che pensa al domani. E c’è da scommettere che Secondo Casadei, da lassù, sta intonando anche lui le note del famoso brano tra i più famosi del mondo.

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EMILIA-ROMAGNA: Alluvione, 15mila sfollati, 58 allagamenti, 544 strade chiuse

ATTUALITÀ - Più di 15.000 persone hanno dovuto lasciare la propria casa a causa dell’alluvione, ma gli interventi di assistenza alla popolazione proseguono 24 ore su 24, grazie a tutte le forze in campo; 8.000 hanno già trovato accoglienza in albergo e nelle strutture allestite dai Comuni: scuole, palazzetti e palestre; le altre hanno trovato sistemazioni alternative (seconde case, amici e parenti). Da martedì 16 maggio sono 871 i Vigili del Fuoco coinvolti (tra Emilia-Romagna e altre regioni) con 313 mezzi utilizzati, che hanno consentito di eseguire (comprese le chiamate in corso), 4.092 interventi, di cui: 969 a Bologna, 984 a Forlì-Cesena, 247 a Rimini, 1.892 a Ravenna; 78 interventi sono stati effettuati con elicotteri (sempre dei Vigili del fuoco) e hanno permesso il salvataggio di 187 persone. 4 gli elicotteri del 118 disponibili sul territorio, dislocati a Pavullo (Mo), Parma, Bologna e Ravenna. Intanto, è confermata anche per domani l’allerta rossa per criticità idraulica su: bassa collina, pianura e costa romagnola; pianura bolognese; per criticità idrogeologica su alta collina romagnola e collina bolognese. Allerta arancione per criticità idraulica su: alta collina e montagna romagnole, collina bolognese e pianura modenese; per criticità idrogeologica su: montagna, bassa collina, costa e pianura romagnola; montagna bolognese ed emiliana centrale; collina emiliana centrale. Allagamenti Si sono registrati 58 allagamenti in 43 comuni: 15 comuni nel bolognese: Bologna, Budrio, Molinella, Medicina, Castel San Pietro, Imola, Mordano, Castel Guelfo, Castel del Rio, Fontanelice, Castenaso, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sala bolognese. 14 nel ravennate: Brisighella, Conselice, Lugo, Massalombarda, Sant’Agata sul Santerno, Cotignola, Solarolo, Faenza, Castel Bolognese, Riolo Terme, Bagnacavallo, Russi, Cervia e Ravenna. 12 nel forlivese-cesenate: Forlì, Cesena, Cervia, Cesenatico, Gatteo Mare, Gambettola, Savignano sul Rubicone, Mercato Saraceno, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Gambettola, Meldola, Bertinoro. 2 nel riminese: Riccione e Santarcangelo di Romagna. Dissesto idrogeologico  Circa 290 le frane sul territorio: 104 in provincia di Forlì Cesena: 71 a Modigliana, 6 a Dovadola e 5 rispettivamente a Predappio e Roncofreddo. E ancora: Casola Valsenio, Cesena, Meldola, Tredozio, Mercato Saraceno, Santa Sofia, Civitella di Romagna, Galeata, Bertinoro, Meldola, Portico e San Benedetto, Premilcuore e Rocca San Casciano 90 in provincia di Ravenna: 75 a Casola Valsenio e 15 a Brisighella 45 in provincia di Bologna: tra i comuni più colpiti, Fontanelice, Loiano e Casalfiumanese (6 frane ognuno), e Monte San Pietro con 5 frane. Poi Monzuno, Imola, Borgo Tossignano, Castel del Rio, Monterenzio, Monghidoro, Castel San Pietro Terme, Monte San Pietro, Pianoro, Sasso Marconi, una frana anche a Bologna Circa 25 in provincia di Modena: Montecreto, Polinago, Rignano sulla Secchia, Marano sul Panaro, Pievepelago, Serramazzoni, Maranello, Sassuolo, Zocca, Pavullo nel Frignano, Fiorano modenese, Guiglia, Lama Mocogno, Montese 14 in provincia di Reggio Emilia: Canossa, Baiso, Carpineti, Toano, Villa Minozzo, Ventasso 13 in Provincia di Rimini: il più colpito Montescudo, con 6 frane, poi Casteldelci, Sant’Agata Feltria, Novafeltria e San Leo.  La situazione sulle strade Risultano al momento totalmente chiuse 544 strade tra comunali e provinciali, di cui 224 chiuse parzialmente. Complessivamente 255 a Bologna, 128 in provincia di Forlì-Cesena, 127 nella provincia di Ravenna e 34 nel riminese. Fiumi  Sono 23 i fiumi e corsi d’acqua esondati, anche in più punti (stesso dato di ieri): Idice, Quaderna, Sillaro, Santerno, Senio, Lamone, Marzeno, Montone, Savio, Pisciatello, Lavino, Gaiana, Ronco, Sintria, Bevano, Zena, Rabbi, Voltre, Bidente, Ravone, Rio Cozzi, Rigossa, Savena.  Numero verde 800024662 attivo da oggi La Regione ha attivato da oggi il numero verde 800024662 per rispondere, 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle 20, ai quesiti legati all’emergenza alluvione. Nella prima mattinata di attivazione, sono già 371 le chiamate ricevute, con un tempo medio di conversazione di circa 3 minuti; al momento sono al lavoro 9 operatori Lepida. Tra le maggiori richieste, a chi rivolgersi per avere beni di prima necessità e informazioni sulla mobilità, oltre a domande di intervento che sono state girate ai soggetti competenti.

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EMILIA-ROMAGNA: Ecco come contribuire alla raccolta fondi

ATTUALITÀ - “Un aiuto per l’Emilia-Romagna”: è la raccolta fondi, lanciata ieri dalla Regione per sostenere le comunità colpite e dare risposta alle tantissime persone che hanno chiesto di poter essere d’aiuto, anche versando un contributo. In un solo giorno tanti i cittadini e le imprese che si sono già mobilitati: raggiunti 300mila euro grazie a 3.721 donatori. Si stanno per aggiungere le molte donazioni già comunicate, fra cui quelle di Gruppi come Ferrari (1 milione di euro), società di calcio come il Bologna FC, le Confederazioni nazionali Cgil, Cisl e Uil. Chiunque può partecipare alla raccolta, utilizzando il conto corrente intestato all’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, con queste coordinate bancarie: Iban: IT69G0200802435000104428964 Causale: “ALLUVIONE EMILIA-ROMAGNA” Per donazioni dall’estero: codice Bic Swift: UNCRITM1OM0 Per agevolare le donazioni, chi intende versare sul conto corrente indicato può utilizzare anche questa intestazione abbreviata: AGENZIA REGIONALE SIC.T. PROTEZIONE CIVILE EMILIA ROMAGNA Come è stato fatto per tutte le precedenti raccolte fondi (ricostruzione post sisma, emergenza Covid, emergenza Ucraina) ogni euro raccolto e l’utilizzo che ne verrà fatto, saranno resocontati pubblicamente. (in foto un vivaio di Roncadello allagato)

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